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La riforme di Francesco: curia romana e finanze Così cambierà la Chiesa

Significativa accelerazione per la riforma della Curia Romana a partire dalle strutture finanziarie, economiche, amministrative. Dopo le riunioni di ottobre e dicembre 2013 si è conclusa la terza riunione del Consiglio degli 8 cardinali che dal 13 aprile 2013 collaborano con Papa Francesco al governo della Chiesa e a un progetto di riforma della Curia.

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Significativa accelerazione per la riforma della Curia Romana a partire dalle strutture finanziarie, economiche, amministrative. Dopo le riunioni di ottobre e dicembre 2013 si è conclusa la terza riunione del Consiglio degli 8 cardinali che dal 13 aprile 2013 collaborano con Papa Francesco al governo della Chiesa e a un progetto di riforma della Curia. Tre giorni di lavoro, dal 17 al 19 febbraio, e il direttore della Sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi ha informato i giornalisti: «È stata consegnata a Papa Francesco una proposta di riforma. Il Consiglio ha lavorato intensamente e ha preso degli orientamenti che ha presentato al Papa nei due campi di cui si è trattato: l’organizzazione e la guida delle attività economico-amministrative della Santa Sede, e l’Istituto per le opere di religione, che è argomento molto più specifico e limitato».

C’è stata anche la riunione tra il Consiglio degli 8, il Consiglio di 15 cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede e i capi dei dicasteri economici.

FORSE UN’UNICA STRUTTURA

Della riforma nulla trapela né il portavoce si sbilancia. Ma sembra di capire che si vada verso la creazione di un unico ministero del Tesoro-Finanze con il riassetto dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica (Apsa), l’Istituto opere di religione (Ior) e le altre strutture economico-amministrative, anche per razionalizzare i centri di spesa e contenere le uscite. Ancora padre Lombardi: «Il messaggio che ho avuto è che gli otto consiglieri hanno lavorato intensamente presentando degli orientamenti e proposte concrete per riorganizzare dicasteri economici Santa Sede e lo Ior».

Le proposte sono nelle mani di Papa Francesco, che valuterà come procedere e prenderà le sue decisioni. Ma bisogna considerare che, oltre alla parte economica, c’è la parte pastorale da riorganizzare, cioè le Congregazioni e i Pontifici Consigli. Le prossime sessioni del C8 saranno il 28-30 aprile, dopo le canonizzazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II di domenica 27 aprile, e il 1°-4 luglio.

«Si conferma così che il lavoro continua, non è ancora giunto alle battute finali per quanto riguarda l’esame dei dicasteri della Curia, dato che in questi giorni si sono concentrati su questioni economico-amministrative».

CONCISTORO SULLA FAMIGLIA

Giovedì 20 e venerdì 21 febbraio Concistoro sulla famiglia con 185 cardinali, compresi gli ultraottantenni: saluto del decano cardinale Angelo Sodano; intervento del Pontefice; relazione teologica introduttiva del cardinale Walter Kasper sul tema della famiglia e dei sacramenti ai divorziati risposati; interventi liberi dei cardinali giovedì pomeriggio e venerdì. Tutta questa tematica – matrimonio, famiglia, pastorale familiare – sarà oggetto di due Sinodi dei vescovi, quello straordinario nell’ottobre 2014 e quello ordinario nel 2015. Sabato 22, festa della Cattedra di San Pietro, alle 11 nella basilica di San Pietro il Pontefice tiene il Concistoro pubblico per la creazione di 19 nuovi cardinali, tra i quali tre ultraottantenni, ai quali impone la berretta, consegna l’anello e assegna il titolo di una chiesa romana, grazie al quale entrano idealmente tra i clero di Roma. Le cosiddette «visite di cortesia» ai nuovi cardinali si svolgono sabato dalle 16,30 alle 18,30. Domenica 23 alle 10 concelebrazione del Papa con tutti i cardinali.

CAPOVILLA NON VA A ROMA

Scorrendo l’elenco delle «visite di cortesia» si scopre che non c’è il nome dell’arcivescovo Loris Francesco Capovilla – 99 anni il prossimo 14 ottobre: è nato infatti a Pontelongo (Padova) il 14 ottobre 1915. «Ho chiesto al Santo Padre di dispensarmi dal venire a Roma, le mie forze sono molto diminuite, e mi sento a disagio a incontrare tante persone» ha spiegato al sito «Vatican Insider». L’ex segretario di Papa Giovanni – dice il sito – «da tempo ormai non esce più di casa, è lucidissimo. Aveva preparato l’abito rosso e inizialmente aveva pensato di essere presente alla cerimonia. Ma alla fine non se l’è sentita e ha chiesto a Francesco di essere dispensato. Riceverà la berretta a Sotto il Monte, con ogni probabilità sabato 1° marzo, nella chiesa consacrata dall’arcivescovo Roncalli, della quale il futuro Papa, ventenne, aveva assistito alla posa della prima pietra». È già successo che, per anzianità o malattia, alcuni cardinali non fossero presenti al Concistoro: per esempio il cardinale Alberto Bovone nel 1998 ricevette la berretta dal Segretario di Stato Angelo Sodano al Policlinico Gemelli. Così Angelo Giuseppe Roncalli, creato cardinale nel dicembre 1953 da Pio XII quando era nunzio a Parigi, ricevette la berretta dalle mani del presidente della Repubblica francese Vincent Auriol. Era un’antica consuetudine riservata ai nunzi apostolici in Francia e in Spagna, ma ora non è più in vigore.

Pier Giuseppe Accornero

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Commenti

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  1. Scritto da arpaleni

    francamente mi sembra ci sia qualche contraddizione fra:
    – le parole di Giovanni XXIII: «Oggi la Chiesa è soprattutto la Chiesa dei poveri» e le attuali preoccupazioni delle gerarchie vaticane circa
    – la creazione di un ministero del Tesoro-Finanze con il riassetto dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica (Apsa),

    1. Scritto da Alberto

      Già! E si preoccupassero anche di formare sacerdoti capaci, e laddove non ve ne siano (da principali sostenitori dell’immigrazione incontrollata quali sono gli ecclesiastici), ne mandino un pò dall’Africa per riaprire le chiese dei tanti paesini che sono stati abbandonati dalla Curia!