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Galbani, confermata chiusura a Caravaggio: “Tuteleremo i 218 operai” fotogallery video

L'amministratore delegato Jean - Marc Bernier ha riconfermato le ragioni delle scelte industriali del gruppo e ha confermato i tre presupposti per il gruppo come il mantenimento di tutte le produzioni in Lombardia, la ricollocazione di tutti i lavoratori e il mantenimento dell'utilizzo del latte italiano.

Si è svolta a Milano in Regione Lombardia un incontro con la IV Commissione "Attività Produttive e Occupazione" del Consiglio Regionale. Scopo della riunione un’audizione della Commissione è stata la situazione occupazionale degli stabilimenti di Caravaggio e Introbio a seguito delle scelte del gruppo Galbani Lactalis.

L’amministratore delegato Jean – Marc Bernier ha riconfermato le ragioni delle scelte industriali del gruppo. Precisando le difficoltà del mercato, la riduzione dei volumi produttivi nel gruppo e del fatturato. Ribadendo poi che l’unica ragione per competere sul mercato italiano è avere una riduzione dei costi generali, da cui le scelte per Caravaggio e Introbio.

Bernier ha inoltre confermato i tre presupposti per il gruppo come il mantenimento di tutte le produzioni in Lombardia, la ricollocazione di tutti i lavoratori e il mantenimento dell’utilizzo del latte italiano. Abbiamo poi a più voci ribadito quanto per i lavoratori questa scelta sia dolorosa e produca disagi molto forti soprattutto per quei lavoratori che da Caravaggio o Introbio dovranno trasferirsi nelle realtà del Pavese.

Sul futuro dello stabilimento di Caravaggio si è manifestata la disponibilità della Commissione e quindi della Regione, insieme alla Provincia di Bergamo, al Sindaco di Caravaggio e delle Organizzazioni Sindacali per operare per garantire una continuità di attività produttiva in quell’area. Impegno anche attraverso il confronto con Lactalis, proprietaria dello stabilimento. Per queste ragioni la Commissione ha chiesto di partecipare ai confronti territoriali o dove si discuta del futuro produttivo della realtà di Caravaggio.

La Commissione, pur comprendendo le ragioni di mercato espresse da Lactalis ha chiesto all’azienda la massima attenzione agli aspetti umani, professionali e di vita che graveranno sulle lavoratrici e i lavorati interessati al trasferimento negli altri stabilimenti del Gruppo in Lombardia.

Commenti

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  1. Scritto da angelo

    Per ridurre i costi bisogna ( alla faccia dei politici che approfittano della situazione ) ridurre i costi .
    Non lo stipendio dei lavoratori ma le tasse sulle paghe,la burocrazia,gli adempimenti fiscali INAIL INPS .
    Chiedere al sindaco di Caravaggio cosa paga l’azienda di tassa rifiuti ecc. ecc.
    Io per 400mt.sono passato da € 1.450,00 a € 2.900,00 in un anno e non ritirano niente.
    VEDETE VOI