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Cisl, meglio della crisi: tiene il tesseramento Oltre 127 mila iscritti

Più di 127.000 iscritti, con una tenuta sostanziale rispetto allo scorso anno, nonostante una crisi che ha consegnato alle cronache licenziamenti, chiusure aziendali e casse integrazioni sempre maggiori. Così si è chiusa la campagna di tesseramento 2013 della Cisl Bergamo.

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Più di 127 mila iscritti, con una tenuta sostanziale rispetto allo scorso anno, nonostante una crisi che ha consegnato alle cronache licenziamenti, chiusure aziendali e casse integrazioni sempre maggiori.

Così si è chiusa la campagna di tesseramento 2013 della Cisl Bergamo. Nel pomeriggio di mercoledì 19 febbraio sono stati diffusi i dati nel corso di una conferenza stampa dalla segreteria provinciale, che ha sottolineato come “questo dato sia un segnale di assoluta importanza per fedeltà e attaccamento degli iscritti ai valori sindacali che la Cisl esprime.

Il dato associativo è per noi fondamentale – ha detto Ferdinando Piccinini -, perché rappresenta il contributo alle politiche sindacali che 127.000 persone danno volontariamente come quota del proprio stipendio o pensione per la nostra attività”. Nel dettaglio, vanno evidenziate le chiusure positive del comparto industriale, dei servizi (Fisascat + 500) e della Pubblica Amministrazione. “Anche quest’anno segnaliamo con un certo orgoglio la riuscita del turn over: le molte persone “obbligate” a lasciare il sindacato (perché licenziate o perché trasferite dalle politiche aziendali) sono state sostituite da migliaia di persone che si sono avvicinate per la prima volta, e questo anche grazie al nostro radicamento nelle aziende e sul territorio”.

Anche sul versante dei servizi offerti ai soci, la proposta della CISL di Bergamo rimane su livelli assolutamente alti: le persone che hanno avvicinato Adiconsum, Caf e Inas, solo per citare i più utilizzati sono stati più di mezzo milione, per la precisione 519.722, con un aumento di 13.000 nuovi contatti rispetto alla stagione precedente. Naturalmente il Caf, grazie alla campagna fiscale, è il servizio di punta del sistema CISL a Bergamo: 344.000 persone hanno usufruito degli sportelli fiscali. 730 e non solo, ma anche consulenze varie, pratiche per il risparmio energetico e l’Isee.

Ora, l’impegno per il 2014, hanno sottolineato i segretari della Cisl orobica, oltre a Piccinini, Francesco Corna, Gabriella Tancredi e Giacomo Meloni, sarà quello di “continuare il processo di riforma organizzativa che, dopo gli accorpamenti territoriali, riguarderà le categorie che nel volgere di 18 mesi daranno vita a aggregazioni sindacali nuove, più ampie e maggiormente pronte a rispondere ai bisogni dei lavoratori. Anche in questo Bergamo vuole essere capofila”.

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    In Italia ci sono 25 milioni di persone occupate e 4 milioni di disoccupati. Totale 29 milioni. Gli iscritti alla CISL sono 4 milioni e 370 mila. Il 15%. Un successone.

  2. Scritto da laura

    eh, caro genioAlberto il tuo commento e risposta, non fanno che confermarmi (purtroppo) una mia vecchia convinzione: il suffragio universale è stato una delle peggiori invenzioni del ventesimo secolo! adieu!

    1. Scritto da Alberto

      Siamo d’accordo, almeno in questo: il voto dovrebbe essere riservato a chi dimostra di essere informato, non a chiunque sproloqui su ogni argomento senza cognizione di causa alcuna.

  3. Scritto da Bravi

    Forse è per questo che sono a favore di una immigrazione incotrollata vero?

  4. Scritto da Piero

    Non avevamo dubbi che certe organizzazioni se la passano meglio dei loro tutelati, in caso di crisi (e anche quando non c’è crisi). Non è una novità e non è bello ricordarcelo con enfasi in un momento in cui noi lavoratori siamo in sofferenza!

  5. Scritto da Alberto

    Non ho mai capito perchè così tanta gente versi fior di quattrini della propria busta paga a organizzazioni ormai inutili e che neanche presentano bilanci certificati (ma nessuno parla mai di evasione fiscale, in questi casi: chissà come mai).

    1. Scritto da laura

      fammi capire genioAlberto, i sindacati che (bene o male) rappresentano i legittimi interessi di chi rappresentano e li paga sono organizzazioni inutili, mentre che so, confindustria, confartigianato, confapi ecc.ecc. che rappresentano i legittimi interessi di altre categorie sono invece organizzazioni utili e benemerite?

      1. Scritto da Alberto

        Non c’è proprio nulla da capire, luminareLaura: Confindustria&C. fanno realmente gli interessi della categoria, i sindacati per nulla (anzi no: per statali ed immigrati sono davvero gran bravi a tutelarne gli interessi, a scapito della collettività che lavora).

    2. Scritto da Raimondo V.

      Dico di più
      quando anni or sono la base voto a favore per l’abolizione della trattenuta automatica i sindacati ignorarono l’esito.
      Se poi andiamo a vedere gli iscritti si scopre che il 50% è composto da pensionati e il 25% da dipendenti statali.
      A mio modesto giudizio pensionati e lavoratori dovrebbero essere tutelati da enti diversi. Le esigenze delle due categorie sono completamente diverse!
      Parliamo poi dei fatturati milionari dei sindacati…
      vere e proprie SpA!!!
      Saluti