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Banca Popolare Bergamo e Compagnia delle Opere insieme per piccole imprese

Banca Popolare di Bergamo, appartenente al Gruppo Ubi Banca, ha annunciato la sottoscrizione di un nuovo accordo con Compagnia delle Opere di Bergamo, che prevede la messa a disposizione di un plafond di 15 milioni di euro destinato all'erogazione di finanziamenti a medio e lungo termine e di linee di credito a breve termine a favore delle imprese associate a Compagnia delle Opere di Bergamo.

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Banca Popolare di Bergamo, appartenente al Gruppo UBI Banca, ha annunciato la sottoscrizione di un nuovo accordo con Compagnia delle Opere di Bergamo, che prevede la messa a disposizione di un plafond di 15 milioni di euro (eventualmente ampliabile) destinato all’erogazione di finanziamenti a medio e lungo termine e di linee di credito a breve termine, a condizioni particolarmente competitive e con tempistiche contenute, a favore delle imprese associate a Compagnia delle Opere di Bergamo.

L’obiettivo dell’accordo è supportare le imprese associate che presentano progetti orientati allo sviluppo e al rafforzamento delle attività imprenditoriali con focus sullo sviluppo dell’operatività commerciale, in particolare verso l’estero, sugli investimenti, ovvero sul sostegno al capitale circolante, anche tramite il consolidamento dei debiti a breve termine già intrattenuti con Banca Popolare di Bergamo.

UN ACCORDO PER 2.500 IMPRESE

L’accordo si rivolge alle 2.500 imprese associate a Compagnia delle Opere di Bergamo nella nostra provincia e prevede linee di credito comprese fra i 50.000 e i 500.000 euro per singola impresa, con condizioni economiche di assoluto favore applicate ai finanziamenti chirografari per investimenti e consolidamento ed ai fidi a breve termine di natura commerciale, spese di istruttoria e penale di estinzione anticipata azzerate.Ulteriori agevolazioni sono previste in presenza della garanzia patrimoniale di un Consorzio Fidi ex art.107 convenzionato CdO.

Le aziende non iscritte a Compagnia delle Opere di Bergamo possono aderire all’iniziativa previa iscrizione alla stessa Associazione.

RANICA, BANCA POPOLARE: "GUARDIAMO AL MERCATO ESTERO"

Osvaldo Ranica – Direttore Generale di Banca Popolare di Bergamo – dichiara: “Siamo lieti di proseguire la collaborazione con Compagnia delle Opere di Bergamo, importante Associazione del Territorio, con la quale abbiamo siglato questo nuovo accordo da intendersi quale prosecuzione di un progetto avviato nel 2012 e ad oggi sperimentato con reciproca soddisfazione. Riteniamo importante il segnale che Banca Popolare di Bergamo lancia alle imprese bergamasche intenzionate ad intraprendere nuovi piani di investimento e di internazionalizzazione, aspetto quest’ultimo indispensabile in un contesto di mercato caratterizzato da, seppur timidi, segnali di ripresa, per far sì che le aziende siano pronte a competere con successo anche sui mercati esteri. Un accordo, quello siglato, che non tocca solo gli aspetti creditizi, ovvero tempistiche contenute e condizioni particolarmente competitive, ma prevede l’organizzazione, con il supporto del Servizio Estero Commerciale di Banca Popolare di Bergamo, di incontri formativi di carattere operativo dedicati alle transazioni bancarie specifiche del Mercato Estero. In questa delicata fase congiunturale Banca Popolare di Bergamo e Associazione Compagnia delle Opere di Bergamo hanno pensato di proporre qualcosa di tangibile e che possa favorire le realtà produttive e commerciali del Territorio, che quotidianamente affrontano le complessità di contesto economico. Un Territorio, quello Bergamasco, nel quale il nostro Istituto affonda le proprie radici, che pur nelle difficoltà che da anni persistono, ha saputo reagire ponendosi sulla frontiera avanzata dello sviluppo per capacità innovativa e attenzione alla qualità del prodotto. Nel permettere alle aziende iscritte all’Associazione Compagnia delle Opere di Bergamo di attingere al credito a condizioni di favore e in tempi ristretti, riteniamo di fornire una risposta concreta nei riguardi di quelle PMI che intendono agire, reagire e incidere nei fatti. Tutto ciò nella consapevolezza che nuovi investimenti possono creare anche le premesse per preservare dapprima i livelli occupazionali, ed in secondo luogo generarne di nuovi, con particolare riferimento ai giovani, mai come oggi bisognosi di speranza e segnali positivi”.

CAPITANIO, CDO: "ACCANTO ALLE IMPRESE PER CRESCERE"

“Con questo accordo con Banca Popolare di Bergamo – dichiara Alberto Capitanio Presidente di CdO Bergamo – non intendiamo semplicemente ricreare i presupposti per un accesso al credito facilitato (ed a condizioni economiche davvero agevolate), ma, soprattutto, accompagnare le imprese bergamasche in un percorso di crescita. Due le principali novità. Anzitutto vengono potenziate le sinergie con le altre Associazioni locali e gli Enti di Garanzia che operano sul territorio. E’ infatti significativo che grazie a questa convenzione sia economicamente agevolato l’accesso alla garanzia di un Confidi, a prescindere dalla sua matrice associativa, purché “compliant” rispetto ai requisiti patrimoniali di solidità che le banche oggi richiedono anche agli Enti di Garanzia. In secondo luogo, la collaborazione con Banca Popolare di Bergamo non si limiterà al versante dell’accesso al credito. I nostri associati hanno bisogno oggi più che mai di consulenza nelle transazioni internazionali e, in collaborazione con il Servizio Estero Commerciale di Banca Popolare Bergamo, stiamo predisponendo percorsi formativi in grado di accompagnare le imprese ad approcciarsi correttamente da un punto di vista contrattuale, normativo e naturalmente anche finanziario, alle opportunità offerte dai mercati esteri".

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Commenti

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  1. Scritto da Silvestro Gatti

    Al nuovo ospedale HPG23 il servizio lavanderia è appaltato a una azienda di CDO e lo pubblicizza sui cartelli esposti!!!

  2. Scritto da Non col vento

    Che orrore! La banca già filiazione della Società di Mutuo Soccorso, fondata dal fratello Giuseppe Garibaldi fa accordi con questa setta di affaristi, mondati dalla confessione

  3. Scritto da pazzesco

    in altre regioni del nostro paese, questo associazionismo forzato per poter “lavorare” e qui per “avere credito in via privilegiata” si chiama in un altro modo che non posso scrivere e si configura come un reato grave. Quello che mi sorprende e’ che una banca prenda a pesci in faccia i propri clienti storici poi a questi di CL invece stende i tappeti rossi…. che figuraccia!

  4. Scritto da alllibito

    Pazzesco. Senza parole. Moltrasio lei non dice nulla?

  5. Scritto da Tasslehoff

    Che cosa vergognosa…
    Poi si da la colpa all’ingovernabilità e si propinano riforme liberticide in nome di falsi ideali (come l’inutile bipolarismo, che tra parentesi non esiste nemmeno negli USA o in UK…), quando invece il cancro italiano è la connivenza tra potere politico, economico e religioso, di cui CL è l’esempio più eclatante…

  6. Scritto da max

    Ma siamo impazziti,questo sarebbe libero mercato!!!se vuoi il credito ti devi iscrivere a cdo,ma molti piccoli artigiani e imprenditori sono clienti UBI e non hanno diritto al credito,e devono iscriversi alla cdo per avere finanziamenti,ma Ranica ora abbiamo capito come è diventato direttore generale di Ubi,lei è un ciellino,ma i giornali li legge sono tutti inquisiti,poi presti i suoi di soldi e non quelli dei correntisti,toglierò i miei soldi da Ubi,si vergogni.