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Storia, memoria e mito La Grande guerra a cent’anni dal suo inizio

Il 21 febbraio il primo incontro e un film all'auditorium del Liceo Mascheroni in Borgo Santa Caterina

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Sono oltre duecento gli iscritti al corso di formazione “Raccontare la Grande guerra (1914-1918) a cent’anni dal suo inizio” al via venerdì 21 febbraio con la voce di Mario Isnenghi, professore emerito dell’Università Cà Foscari di Venezia sul tema “Il ritorno della Grande guerra. Storia e mito”

Gli incontri dalle 15 alle 17 nell’auditorium del liceo Mascheroni di Bergamo città (entrata da via Alberico da Rosciate 21/A o da via Borgo Santa Caterina 13).

Promuovono e organizzano il corso la Fondazione Bergamo nella Storia Onlus-Museo storico di Bergamo, l’Associazione Amici del Museo storico di Bergamo, la Fondazione Serughetti La Porta, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo.

La proposta si rivolge a insegnanti e dirigenti, agli studenti di quarta e quinta superiore, ma anche a tutti gli interessati a ripercorrere la pluralità e l’evoluzione delle modalità con cui gli eventi della Prima guerra mondiale sono stati raccontati da diversi soggetti e linguaggi nel corso del secolo.

Cento sono gli anni che ci separano dallo scoppio del conflitto, quando “tutto cambiò” come afferma Eric Hobsbawm in apertura del suo “Il secolo breve”.

L’ottimo riscontro di adesioni testimonia la diffusa esigenza di approfondire queste pagine della nostra storia.

Il corso si articola in sette incontri a Bergamo (sei lezioni ed un laboratorio) e in un percorso didattico conclusivo in Trentino domenica 13 aprile.

La partecipazione agli incontri è a ingresso libero e gratuito ed aperta a tutti gli interessati.

Le lezioni si tengono nell’auditorium del liceo Mascheroni di Bergamo città, ore 15-17, nei giorni 21, 26 febbraio; 7, 14, 21, 28 marzo.

Il laboratorio è curato e ospitato, il 4 aprile, ore 15-17, dal Museo storico di Bergamo, nella sede in Bergamo Alta (piazza Mercato del fieno 6/a).

Le lezioni presentano soggetti e linguaggi del racconto, mentre il laboratorio propone l’analisi di documenti della Grande guerra conservati negli archivi del museo.

Il corso si conclude domenica 13 aprile con un percorso didattico in Trentino: visita guidata alle collezioni del Museo storico italiano della Guerra Rovereto ed escursione al campo trincerato del Nagià Grom.

La partecipazione a lezioni e laboratorio non vincola all’adesione al percorso in Trentino e viceversa.

E’ previsto un attestato finale per gli iscritti. In più, come attività correlata, è in programma un ciclo di film sul racconto cinematografico della Grande guerra, promosso da Fondazione Bergamo nella Storia Onlus-Museo storico di Bergamo, Associazione Amici del Museo storico di Bergamo, Fondazione Serughetti La Porta, in collaborazione con Lab80. Proiezioni ore 21 all’auditorium di Piazza della Libertà nei giorni 21 febbraio, 3 e 26 marzo, 4 aprile (www.lab80.it).

IL PROGRAMMA

Venerdì 21 febbraio 2014 ore 21

All’ovest niente di nuovo

(All Quiet on the Western Front)

di Lewis Milestone, Usa 1930, 105′.

Con Louis Wolheim, Lew Ayres, John Wray, Arnold Lucy, Ben Alexander. Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque. Nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire con il coraggio, il dovere o l’etica. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. Due Oscar: miglior film e migliore regia.

 

Lunedì 3 marzo 2014 ore 21

La grande illusione

(La grande illusion)

di Jean Renoir, Francia 1937, 117′. Con Jean Gabin, Pierre Fresnay, Erich von Stroheim, Dita Parlo, Marcel Dalio. Nel 1916 due aviatori francesi prigionieri – il proletario tenente Maréchal e l’aristocratico capitano del Boëldieu – sono portati prima in un campo di concentramento tedesco, poi in un castello fortificato, comandato dal capitano von Rauffenstein, che li aveva abbattuti. Un capolavoro assoluto della storia del cinema, restaurato e proposto nella versione integrale mai vista in Italia. In collaborazione con la Cineteca di Bologna.

 

Mercoledì 26 marzo 2014 ore 21

Il sergente York

(Sergeant York)

di Howard Hawks, Usa 1941, 134′. Con Walter Brennan, Gary Cooper, Joan Leslie, George Tobias. Il contadino del Tennessee Alvin York, ottimo tiratore e pacifista per motivi religiosi, è chiamato alle

armi durante la Prima Guerra Mondiale. Sul campo di battaglia diventa un eroe leggendario grazie al suo coraggio. Le sequenze che raccontano la cattura di un’intera compagnia, il suo dolore

consapevole, il ritorno a casa, il matrimonio con la fidanzata che l’ha aspettato paziente contribuirono a convincere gli americani per l’intervento. La parte valse a Gary Cooper il suo primo Oscar.

 

Venerdì 4 aprile 2014 ore 21

Orizzonti di gloria

(Paths of Glory)

di Stanley Kubrick, Usa 1957, 86′. Con Ralph Meeker, Adolphe Menjou, Wayne Morris, Kirk Douglas, George MacReady. 1916, fronte occidentale. In una guerra di trincea, il Generale Mireau, spinto dal Generale Broulard, ordina al Colonnello Dax di conquistare la postazione nemica detta “il formicaio”. Un’impresa impossibile, che si risolverà nel peggiore dei modi. Per difendere il proprio onore, e dare esempio alle truppe, Mireau accusa di viltà i soldati e pretende la fucilazione di tre di loro. Un capolavoro del cinema antimilitarista, e il solo film hollywoodiano che analizzi la guerra e il militarismo in termini di classe.

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