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Lombardini, la rabbia di 120 lavoratori “Senza cassa né lavoro”

Tanti "piccoli" drammi esistenziali in un grande dramma occupazionale: la "parabola economica della Lombardini, giunta ormai alla sua conclusione" Così il segretario generale della Fisascat Cisl di Bergamo, Alberto Citerio, sulla vicenda dell'azienda che fu un colosso della distribuzione e che ha saputo creare nei tempi d'oro oltre 5mila posti di lavoro

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Tanti "piccoli" drammi esistenziali in un grande dramma occupazionale: la "parabola economica della Lombardini, giunta ormai alla sua conclusione" Così il segretario generale della Fisascat Cisl di Bergamo, Alberto Citerio, sulla vicenda dell’azienda che fu un colosso della distribuzione e che ha saputo creare nei tempi d’oro oltre 5mila posti di lavoro e che oggi lascia pressoché sul lastrico, ancorché legati ai capricci della cig, quasi 300 persone, che si sentono, "tradite, prese in giro, illuse e poi svendute", giusto per citare alcune delle espressioni più gentili che gli ex lavoratori Lombardini si sono lasciati sfuggire durante l’assemblea che la Fisascat ha organizzato per fare il punto della situazione.

Una situazione che in un certo senso premia gli accordi sindacali per quanto riguarda l’aspetto delle ricollocazioni: in tutto il gruppo (Comprabene, Gros Market, Lombardini Rezzato, Lombardini Holding e DOS, oltre alla rete LD ceduta integralmente al gruppo Lillo), circa 700 sono state ricollocate, anche grazie alle "cessioni" a altri gruppi (Carrefour e Coop, a esempio), mentre la rete LD, con i suoi 2.200 addetti è passata "armi e bagagli" alla MD che, in previsione, dovrebbe assorbirne altri. Ma il futuro è assolutamente nero per i cassintegrati della Lombardini, 278 in totale dei quali ben 120 in provincia di Bergamo, per i quali in questi giorni è scaduto il primo anno e sul secondo l’azienda ha dichiarato l’impossibilità di onorare l’accordo sottoscritto in sede ministeriale un anno fa che prevedeva l’anticipo per tutta la durata della cassa. In particolare quindi, sono i pagamenti a inpensierire naturalmente queste persone. "Tra loro – dice Citerio – ci sono molti monoreddito, madri sole con figli a carico, mogli di altri cassintegrati. La mancata anticipazione da questo mese di febbraio da parte dell’azienda, farà sì che molti di loro non vedranno un euro per diversi mesi e per di più gli sia impossibile richiedere anche anticipi in banca sino a quando non sarà stato emesso il decreto per il secondo anno di Cassa". Nei prossimi giorni, il sindacato incontrerà il nuovo responsabile della gestione delle pratiche, l’avvocato Matteo Luzzana, con il quale si apriranno i fronti dell’anticipazione della Cassa, del recupero del Tfr e del "pacchetto" ricollocazioni ancora da fare, in attesa che il Ministero con il decreto autorizzativo e l’Inps facciano il loro corso ed arrivino alla erogazione delle spettanze di cassa, mentre Fisascat si sta attivando per offrire l’opportunità dell’ "anticipazione sociale", ovvero interventi economici di sostegno per i lavoratori in difficoltà. "Questo Gruppo deve ancora dimostrare – conclude Citerio – un interesse per chi ha speso tanti anni della propria vita nei negozi e negli uffici della Lombardini. Ci aspettiamo un occhio di riguardo per le situazioni più critiche, pronti ad ogni iniziativa utile per la tutela dei lavoratori."

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Commenti

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  1. Scritto da dai

    Tranquilli arriva Fonzie e sistema tutto lui..o forse no.

    1. Scritto da Richard Cunningham

      See…certo!

      Chiude la Lombardini ed è colpa di Renzi, ma svegliati fuori un po’.

  2. Scritto da Lucky

    La Lombardini, rileggiamoci vecchi articoli, è andata nella direzione della tutela dell’occupazione. Dimostrare un interesse per gli anni spesi nell’azienda come scritto qui sopra non tiene conto che in quel periodo lo stipendio lo hanno preso tutti. D’altronde viviamo in un momento talmente difficile che nemmeno l’assunzione a tempo indeterminato nei fatti non esiste.

  3. Scritto da davide

    e pensare che volevano costruire AD URGNANO una mega centro logistico che avrebbe dovuto portare 80 posti di lavoro!!! a leggere sta roba mi viene una crisi di nervi.. Era una presa per i fondelli nei confronti dei lavoratori Lombardini e nei confronti del mio paese. VERGOGNA!

  4. Scritto da dur

    Intanto i nostri politici continuano a far aprire negozi di concorrenza stranieri, BASTA