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Dea, occhio al calendario Lotta-salvezza aperta, le inseguitrici ora corrono

I tre punti conquistati nell'ultimo week-end da Livorno e Catania hanno accorciato la distanza dei nerazzurri dalla zona calda. E il calendario non offre belle sorprese: nelle ultime cinque giornate gli uomini di Colantuono se la vedranno con Hellas, Genoa, Juve, Milan e Catania.

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"Tensione sempre alta" aveva ordinato Stefano Colantuono sabato, nella conferenza stampa alla vigilia di Atalanta-Parma. Devono essersi persi qualche passaggio i suoi giocatori, che 24 ore dopo hanno subito la scoppola più pesante di questa stagione, uno 0-4 che ricorda tanto quell’1-5 rimediato nella scorsa stagione contro il Torino di Rolando Bianchi.

Un gol preso dopo pochi minuti, una reazione non proprio convincente e il disastro finale hanno portato a un passivo sicuramente eccessivo ma che deve far riflettere – e parecchio – il tecnico e la dirigenza nerazzurra. Anche perché dietro, in coda alla classifica, Livorno e Catania hanno dimostrato di essersi tutt’altro che arrese, vincendo la prima a Cagliari con una prova attenta e ordinata e la seconda al Massimino con la Lazio trascinata dall’orgoglio e dalla voglia di non affondare.

In casa Atalanta, a quanto pare, il rischio di rilassarsi è sempre lì, dietro l’angolo. E la splendida vittoria ottenuta contro il gigante Napoli ha sì dimostrato che questa squadra può davvero competere contro chiunque, ma, a quanto pare, ha anche permesso a qualche elemento di rilassarsi un po’ troppo. La speranza dei tifosi è che i quattro ceffoni presi domenica dall’indimenticato Roberto Donadoni (che sulla panchina del Parma sta facendo cose davvero interessanti) possano aver dato una sveglia che a questo punto della stagione sarebbe fondamentale. Perché ormai si sta per entrare nel vivo di questa seconda metà di stagione, quella decisiva. E, calendario alla mano, si può chiaramente notare come gli impegni futuri offrano all’Atalanta un cammino in salita, soprattutto per quanto riguarda la parte finale del campionato, dove conterà più di ogni altra cosa arrivare con la salvezza già in tasca. Perché? Semplice, perché nelle ultime cinque giornate (Genoa in casa a parte) ci saranno delle gare quantomeno proibitive: prima l’Hellas Verona, che potrebbe arrivare a Bergamo in cerca di pesanti punti-Europa, poi la Juventus a Torino, il Milan al Comunale e, per chiudere, il Catania in trasferta.

A tutto questo, però, dobbiamo aggiungere una cosa che gioca sicuramente a favore del cammino-salvezza dei bergamaschi: Livorno, Chievo e Sassuolo, tre formazioni che si giocheranno fino all’ultimo la permanenza nella massima serie, dovranno disputare lo scontro diretto a Bergamo. Una fortuna non da poco, a patto che i cali di tensione in stile Torino e Parma siano definitivamente finiti. Almeno per questa stagione.

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Ci salviamo. Mochèla.

  2. Scritto da gutembergem

    Da due anni ripeto che non si può caricare sulle spalle del solo Denis l’attacco 38 partite su 38. Basta un niente, un incidente od semplice calo di forma per lasciarci a piedi. La società a più’ riprese ha insistito e insiste nel dire che Livaja è stato un grande acquisto!!!
    Sempre dello stesso parere???

  3. Scritto da robi

    Le partite più difficili saranno proprio quelle in casa con Livorno, Chievo e Sassuolo!!! Staranno in 11 in difesa sperando nei contropiede e considerato che i nostri centrali di difesa non sono certo dei ragazzini veloci nella corsa, c’è poco da stare tranquilli!