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Galbani, confermato lo stato d’agitazione In arrivo 4 ore di sciopero

Le segreterie di Fai, Flai e Uila di Bergamo con la Rsu Galbani di Caravaggio hanno confermato le proprie preoccupazioni per i 260 lavoratori del sito bergamasco: rifiutata l'ipotesi del trasferimento a Pavia per 70 dipendenti, è stato riconfermato lo stato di agitazione con uno sciopero di 4 ore da effettuare prima del 26 febbraio.

In data odierna, 17 febbraio, si sono riunite le Segreterie di Fai, Flai e Uila di Bergamo con la RSU Galbani di Caravaggio. Nel manifestare le giuste preoccupazioni dei 260 lavoratori, per la scelta di Lactalis di chiudere il sito di Caravaggio, invitano il Coordinamento Nazionale del Gruppo Galbani a mettere in atto tutti gli sforzi, utili a dare una soluzione alla vertenza.

Ritengono necessario, che nella trattativa con l’azienda, si approfondisca fino in fondo la possibilità che il sito di Caravaggio resti sotto il profilo industriale, una realtà positiva per il territorio Bergamasco, anche alla luce degli investimenti territoriali in atto (Brebemi).

Consapevoli che la decisione, assunta da Galbani, deve mettere al primo posto la salvaguardia dell’occupazione e delle professionalità presenti nel sito. Inoltre, la proposta di Galbani di trasferire 70 lavoratori nei siti produttivi di Pavia (a 70 km di distanza) non può essere valutata positivamente dai lavoratori.

Pertanto, a sostegno della difficile vertenza FAI-FLAI-UILA di Bergamo e la RSU Galbani di Caravaggio riconfermano lo stato di agitazione con il blocco di tutti gli straordinari e delle flessibilità, prevedendo la proclamazione di 4 ore di sciopero da effettuarsi prima del 26 febbraio 2014, giorno in cui è convocata la terza riunione di Coordinamento con l’Azienda.

Commenti

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  1. Scritto da giovanni

    ciao walter non ci salva piu’ nessuno comunque sciopero convinto un tuo collega

  2. Scritto da Walter

    4 h di sciopero alla lactalis gli fa un baffo! Per far si che il sito di Caravaggio rimanga aperto ci serve ben altro . Abbiamo bisogno che qualche top players della politica scenda in campo con noi, un nome Maroni anzi due Renzi . Saluti da un lavoratore che potrebbe andare a 60 km da casa lontano dai propri figli e moglie ciao Walter