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Al cinema in settimana tra “Tutto sua madre” e “Storia d’inverno”

A tenere banco nelle sale cinematografiche nella nuova settimana, oltre ai grandi arrivi di qualche giorno fa “Monuments Men” e “Sotto una buona stella”, sono “Tutto sua madre” e “Storia d’inverno”. In calendario, fra gli altri, permangono “Tutta colpa di Freud”, “The Wolf of Wall Street”, “Belle e Sebastien”, “Smetto quando voglio” e “Robocop”.

La settimana al cinema si apre con un’offerta ricca e variegata di titoli e generi. Tra le pellicole in programma ci sono “Tutto sua madre” e “Storia d’inverno” ma anche gli attesi arrivi di questi giorni “Monuments Men” con George Clooney, Matt Damon e Jean Dujardin, e “Sotto una buona stella” con Carlo Verdone e Paola Cortellesi.

Fra gli altri titoli ci sono “Tutta colpa di Freud”, “The Wolf of Wall Street”, “Belle e Sebastien”, “Smetto quando voglio” e “Robocop”. In calendario, infine, non mancano titoli legati ad avvenimenti da ricordare, come “Pantani”, dedicato al ciclista cesenate di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario di morte e “Diana – La storia segreta di Lady D.” in memoria di quando, il 24 febbraio 1981 a Buckingham Palace venne annunciato ufficialmente il fidanzamento della principessa con Carlo d’Inghilterra.

Vi proponiamo la panoramica completa dei film e dei cinema di Bergamo e provincia in cui vengono proiettati.

LUNEDI’ 17 FEBBRAIO

CAPITOL MUTLISALA a Bergamo in via Tasso, 41 – 035 248330

“The Wolf of Wall Street”, ‎180min‎‎ – Thriller‎‎ – Doppiato‎, alle 21;‎

“Tutto sua madre”, ‎85min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 21.

CINEMA SAN MARCO a Bergamo in Piazzale Repubblica, 2 – 035 240416

“Sotto una buona stella”, ‎106min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 20:15 e alle ‎22:30;‎

“Monuments Men”, ‎118min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato, alle ‎20 e alle ‎22:30.

MULTISALA CONCA VERDE a Longuelo (Bergamo) in via Mattioli, 65 – 035 251339

“A proposito di Davis”, 104min‎‎ – Drammatico‎‎ – Doppiato‎, alle 21;‎

“La scelta di Barbara”, ‎105min‎‎ – Drammatico‎‎ – Doppiato‎, alle 20:45‎.

UCI CINEMAS CURNO in via Lega Lombarda, 39 – 892 960

“Sotto una buona stella”, ‎106min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17, alle ‎17:30, alle ‎19:30, alle ‎20 e alle ‎22:45;‎

“Monuments Men”, ‎118min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato‎, alle 17, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“Storia d’inverno”, ‎113min‎‎ – Fantastico‎‎ – Doppiato‎, alle 17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:30;‎

“Smetto quando voglio”, ‎100min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 20 e alle ‎22:30;‎

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 17:15 e alle ‎19:50;‎

“Tutta colpa di Freud”, ‎120min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle‎ ‎17:10 e alle ‎22:40;‎

“Robocop”, ‎118min‎‎ – Fantascienza‎‎ – Doppiato‎, alle 22:35;‎

“The Wolf of Wall Street”, ‎180min‎‎ – Thriller‎‎ – Doppiato‎, alle 17:15 e alle ‎21:15;‎

“Pantani”, ‎93min‎‎ – Documentario‎‎ – Doppiato‎, alle 20:20 e alle ‎22:35;‎

“Hercules – La leggenda ha inizio” (NO 3D), ‎99min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato, alle ‎22:25;‎

“A spasso con i dinosauri” (NO 3D), ‎87min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 17:30;‎

“Khumba”, ‎83min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 17:30.‎

CINEMA TEATRO DEL BORGO a Bergamo in piazza sant’Anna, 51 – 035 270760

“Storia d’inverno”, ‎113min‎‎ – Fantastico‎‎ – Doppiato‎, alle 21.

NUOVO CINETEATRO DI ALBINO in Piazza San Giuliano – 035 751490

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 21.

CINETEATRO GAVAZZENI a Seriate in via Guglielmo Marconi, 40 – 035 452 3057

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 21.

MARTEDI’ 18 FEBBRAIO

CAPITOL MULTISALA a Bergamo in via Tasso, 41 – 035248330

"The Wolf of Wall Street", 180min – Thriller – Doppiato, alle 21;

"Tutto sua madre", 85min – Commedia – Doppiato, alle 21;

"Still life", 87min – Drammatico – Doppiato, alle 21.

CINEMA SAN MARCO a Bergamo in Piazzale Repubblica, 2 – 035240416

"Sotto una buona stella", 106min – Commedia – Doppiato, alle 17:30, alle 20:15 e alle 22:30;

"Monuments Men", 118min – Azione – Doppiato, alle 20 e alle 22:30.

MULTISALA CONCA VERDE a Bergamo (Longuelo) in via Mattioli, 65 – 035251339

"A proposito di Davis", 104min – Drammatico – Doppiato, alle 21;

"Dallas Buyers Club", 117min – Drammatico – Doppiato, alle 21.

CINEMA TEATRO DEL BORGO a Bergamo in Piazza Sant’Anna, 51 – 035270760

"Via Castellana Bandiera", 90min – Drammatico – Doppiato, alle 16.

UCI CINEMAS CURNO in via Lega Lombarda, 39 – 892 960

“Sotto una buona stella”, ‎106min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎17, alle ‎17:30, alle ‎19:30, alle ‎20, alle ‎22:15 e alle ‎22:45;‎

“Monuments Men”, ‎118min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato‎, alle 17, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“Storia d’inverno”, ‎113min‎‎ – Fantastico‎‎ – Doppiato‎, alle 17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:30;‎

“Smetto quando voglio”, ‎100min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 20;‎

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 17:15;‎

“Tutta colpa di Freud”, 120min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“Robocop”, 118min‎‎ – Fantascienza‎‎ – Doppiato‎, alle 19:50 e alle ‎22:35;‎

“The Wolf of Wall Street”, 180min‎‎ – Thriller‎‎ – Doppiato‎, alle 17:15 e alle ‎21:15;‎

“Il capitale umano”, ‎109min‎‎ – Drammatico‎‎ – Doppiato‎, alle 18:30 e alle ‎21:30;‎

“Hercules – La leggenda ha inizio” (NO 3D), 99min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato, alle ‎22:25;‎

“A spasso con i dinosauri” (NO 3D), ‎87min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 17:30;‎

“Khumba”, ‎83min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 17:30.

CINETEATRO GAVAZZENI A SERIATE in via Guglielmo Marconi, 40 – 0354523057

"Blue Jasmine", 98min – Drammatico – Doppiato, alle 21.

NUOVO CINETEATRO ALBINO in piazza San Giuliano – 035 751490

“Diana – La storia segreta di Lady D.”, ‎113min‎‎ – Drammatico‎‎ – Doppiato‎, alle 21.‎

MERCOLEDI’ 19 FEBBRAIO

CAPITOL MULTISALA a BERGAMO in via Tasso, 41 – 035248330

"The Wolf of Wall Street", 180min – Thriller – Doppiato, alle 21;

"I segreti di Osage County", 130min – Drammatico – Doppiato, alle 21;

"Tutto sua madre", 85min – Commedia – Doppiato, alle 21.

CINEMA SAN MARCO a BERGAMO in Piazzale Repubblica, 2 – 035240416

"Sotto una buona stella", 106min – Commedia – Doppiato, alle 20:15 e alle 22:30;

"Monuments Men", 118min – Azione – Doppiato, alle 20 e alle 22:30.

MULTISALA CONCA VERDE a LONGUELO (Bergamo) in via Mattioli, 65 – 035251339

"A proposito di Davis", 104min – Drammatico – Doppiato, alle 21;

"Gloria", 94min – Drammatico – Doppiato, alle 21.

CINEMA TEATRO DEL BORGO a Bergamo in Piazza Sant’Anna, 51 – 035270760

"Via Castellana Bandiera", 90min – Drammatico – Doppiato, alle 21.

UCI CINEMAS CURNO

“Sotto una buona stella”, ‎106min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎17, alle ‎17:30, alle ‎19:30, alle ‎20, alle ‎22:15 e alle ‎22:45;‎

“Monuments Men”, ‎118min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato‎, alle 17, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“Storia d’inverno”, ‎113min‎‎ – Fantastico‎‎ – Doppiato‎, alle 17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:30;‎

“Smetto quando voglio”, ‎100min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 20 e alle ‎22:30;‎

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎17:15 e alle ‎19:50;‎

“Tutta colpa di Freud”, ‎120min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“Robocop”, ‎118min‎‎ – Fantascienza‎‎ – Doppiato‎, alle 19:50 e alle ‎22:35;‎

“The Wolf of Wall Street”, ‎180min‎‎ – Thriller‎‎ – Doppiato‎, alle 17:15 e alle ‎21:15;‎

“Hercules – La leggenda ha inizio” (NO 3D), ‎99min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato‎, alle 22:25;‎

“A spasso con i dinosauri” (NO 3D), ‎87min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 17:30;‎

“Khumba”, ‎83min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 17:30.‎

CINETEATRO GAVAZZENI a SERIATE in via Guglielmo Marconi, 40 – 0354523057

"Blue Jasmine", 98min – Drammatico – Doppiato, alle 21.

Ecco le informazione su ciascuna pellicola:

– “Monuments Men”. Mentre le forze alleate stanno sferrando il loro attacco alla Germania lo storico dell’arte Frank Stokes ottiene l’autorizzazione da Roosevelt in persona per mettere insieme un gruppo di esperti che cerchi di recuperare le opera d’arte che Hitler ha fatto portare via e nascondere in previsione della costruzione del mastodontico Museo del Fuhrer. In caso di sconfitta del Reich l’ordine è di distruggerle. Si viene così a creare una compagnia formata da due storici e un esperto d’arte, un architetto, uno scultore, un mercante, un pilota britannico e un soldato ebreo tedesco per le traduzioni. Escluso quest’ultimo i componenti del gruppo non hanno certo l’età dei combattenti ma la loro missione non è priva di pericoli.

– “Sotto una buona stella”. Federico Picchioni è un uomo d’affari di successo che lavora per una holding finanziaria e vive in una casa lussuosa con la giovane fidanzata, Gemma. I due figli avuti dalla ex moglie, Lia e Niccolò, abitano invece con la madre. Quando la donna muore, Federico si trova costretto ad accogliere in casa i due ventenni, che lo detestano per aver abbandonato la famiglia, più una nipotina nata da una passata relazione di Lia. Contestualmente, un socio di Federico viene arrestato dalla Finanza, non prima di aver dilapidato tutte le sostanze dei colleghi e aver compromesso la loro reputazione. Gemma, che non sa che farsene di un compagno disoccupato e con figli a carico, lascia Federico. Ed ecco che entra in scena Luisa Tombolini, una "tagliatrice di teste" tormentata dai sensi di colpa per il cinismo del proprio mestiere, che abita proprio nell’appartamento accanto ai Picchioni. Riuscirà questo mix di solitudini problematiche a raggiungere l’armonia?

– “Storia d’inverno”, è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Mark Helprin. Il film racconta una romantica storia d’amore in cui i destini dei protagonisti s’incrociano, tra passato e presente, sullo sfondo della New York del 1916 e di quella dei giorni nostri. Tutto ha inizio quanto Peter Lake, ladro di professione, durante un tentativo di rapina in una villa, si imbatte nella bellissima Beverly Penn, figlia del ricco proprietario dell’abitazione. Per entrambi è un colpo di fulmine, ma Beverly è afflitta da una malattia incurabile e come se ciò non bastasse, a contrastare il loro amore ci si mette anche un pericoloso gangster che ha un conto in sospeso con Peter ed è deciso a liberarsi di lui una volta per tutte.

– "Tutto sua madre". Guillaume ama sua madre sopra ogni cosa e fino a confondersi con lei, replicandone i gesti, imitandone la voce, ribadendone il potere. Inviso al padre e ai fratelli, prepotenti e virili, Guillaume si convince di essere una ragazza nella solitudine della sua stanza, dove gli vengono in soccorso la principessa Sissi e l’Arciduchessa Sofia di Baviera. Cresciuto da ‘diverso’ e rifugiato in un mondo immaginario, Guillaume parla come una ragazza, si veste come una ragazza, è delicato come una ragazza, balla la sevillana come una ragazza. Motivo di imbarazzo per quella famiglia bon chic bon genre (good style, good class) che vive e si annoia in un ‘area’ compresa tra Parigi e Versailles, Guillaume viene allontanato e costretto in collegi maschili, dove scopre a sue spese di essere un ragazzo. Vittima di un fraintendimento crudele e di una valutazione familiare irrazionale, che lo crescono femmina e lo qualificano omosessuale, Guillaume si abbandona confuso e umiliato sui lettini di analisti, psichiatri e ufficiali medi. Alla ricerca della sua identità e della sua voce, troverà il suo posto a tavola e sul palcoscenico del mondo. Guillaume calca la scena e drammatizza la vita. Ha quattordici anni, ha trent’anni, è Sissi, è l’Arciduchessa Sofia, è sua madre, è una perfetta ballerina andalusa, è la nonna, è ogni donna che osserva e di cui ammira il respiro sempre diverso e incomparabile. Guillaume può essere tutti ma non è ancora. Cresciuto nel mito della madre, che disorienta la sua identità e orienta le sue relazioni fin dal primo scambio di battute, il protagonista non corrisponde i criteri di virilità del padre e il desiderio di avere una figlia della madre. Ma Guillaume è un bravo figlio e prova ad accontentare le due parti, precipitando in un conflitto interiore e identitario. Aspettative e condizionamenti segnano allora la vita dell’attore francese, che scrive, dirige e interpreta una commedia autobiografica sulla ricerca dell’identità nel cuore femminile della Spagna di Almodóvar, negli arredi preziosi dell’Inghilterra di Ivory o nella potenzialità drammatica della romantica Sissi. Perché la vita di Guillaume è una messa in scena da svolgere sul palcoscenico e fissare in un film che mette in sordina gli orrori della predazione familiare. Declamare i capitoli della propria vita diventa il modo migliore di sopravvivere a un percorso nevrotico e al legame parossistico con la madre.

– “Tutta colpa di Freud”, che verte sulle vicende di Francesco, un analista alle prese con alcuni problemi in famiglia che si intrecciano con il suo lavoro: le sue tre figlie sono una libraria innamorata di un ladro di libri sordomuto, una lesbica che decide di diventare etero e una diciottenne che si innamora di un cinquantenne.

– “Smetto quando voglio”, incentrato sul precariato, un problema sociale estremamente rilevante e di grande attualità. La pellicola, che verte sull’ardua ricerca di un posto di lavoro, è firmata dal giovane regista Sydney Sibilia, clase 1981, che ha sperimentato tanti lavori prima di approdare dietro la macchina da presa. In passato, per esempio, si è cimentato nell’animazione nei villaggi turistici, nelle svariate attività dietro al bancone di un fast food londinese. Infine, ha lavorato nello studio di un’agenzia pubblicitaria come copywriter. Ha sbarcato il lunario grazie a piccoli spot pubblicitari e ha iniziato a far parlare di sé quando, giunto a Roma, realizzando tre cortometraggi che hanno fatto incetta di premi in diversi festival, attirando l’attenzione degli addetti al settore. Nel cast ci sono nomi significativi, quali Edoardo Leo, nei panni del protagonista, Valerio Aprea, Pietro Sermonti e Paolo Calabresi, presi in prestito da Boris, serie tv cult, totalmente made in Italy, e un improbabile Neri Marcorè nei panni di un malavitoso boss di quartiere.

– The Wolf of Wall Street”, in cui Leonardo Di Caprio, nei panni di Jordan Belfort, uno dei broker di maggior successo nella storia del cuore della finanza con sede oltreoceano ma di rilevanza mondiale. Ambientata nel 1987, la pellicola è incentrata sulla storia di Jordan Belfort, che inizia la sua carriera come apprendista broker a Wall Street, sotto la guida dell’eccentrico Mark Hannah. È quest’ultimo che lo introduce a uno stile di vita esagerato basato sul sesso e sull’assunzione di droghe di ogni tipo per aiutare la mente a raggiungere importanti risultati. Jordan impara anche a compiere azioni disoneste che gli consentono di guadagnare molti soldi, e ben presto ottiene la licenza di broker. Il giorno stesso della sua assunzione, però, si verifica il cosiddetto lunedì nero, e la borsa crolla, causando il suo immediato licenziamento. La vita del protagonista, quindi, proseguirà con molti colpi di scena che rendono la trama avvincente e coinvolgente.

– “Belle e Sebastien”, incentrato sulla storia dell’amicizia tra il bambino e il cane protagonisti del cartone animato creato negli anni Ottanta.

– “Khumba”. Nella comunità delle zebre che vivono nel deserto di Kharoo in Sudafrica c’è un nuovo nato a cui viene dato il nome di Khumba. Il piccolo ha però una diversità: solo metà corpo è a strisce. L’altra metà è bianca. Questo fa sì che quando sopravviene la siccità lo si accusi di esserne la causa. Venuto a sapere di una leggendaria fonte magica in cui le prime zebre apparse sulla terra si immersero per avere le strisce, Khumba parte insieme a uno gnu e a uno struzzo. In agguato c’è però il temibile leopardo Phango.

– “A spasso con i dinosauri”. Patchi è un cucciolo di dinosauro erbivoro, gracile e pacifico, suo padre è il capo del branco e il suo fratello maggiore e spaccone è predestinato a seguirne le orme. I due si ritroveranno però ben presto orfani in una foresta incendiata attraversata durante la migrazione. Patchi non dovrà solo crescere in fretta ma anche prendere coscienza del fatto che per essere la guida del branco non è necessario solo battere fisicamente gli avversari ma anche essere in grado di assumersi le responsabilità delle decisioni più difficili.

– “Hercules – La leggenda ha inizio”, ambientato nell’antica Grecia, quando vi regnava il terrore per colpa di re Anfitrione. Un giorno Zeus, il padre degli dei, sedusse la moglie del Re, Alcmena, così ebbero un figlio, che chiamarono Hercules. Quando questo diventò adulto, il re decise che il suo primogenito Ificlo avrebbe dovuto sposare la principessa Ebe di creta, questa è amata da Hercules. Il semidio si unisce alla bella Ebe, Anfitrione lo viene a sapere e vende Hercules a un ricco egiziano, che lo fa combattere in un’arena. Hercules dovrà tornare per prendersi ciò che gli spetta, cioè il trono e la principessa Ebe.

– “A proposito di Davis”, vincitore del Gran Premio della giuria al festival di Cannes e in corsa per due Oscar. Il protagonista della pellicola, in cui emerge il profondo spirito drammatico dei fratelli Coen, è un cantante folk, interpretato da Oscar Isaac, che cerca la propria strada e un’occasione nel mondo musicale del Greenwich Village del 1961. Sulla scena newyorchese non era ancora comparso Bob Dylan, e prosperava il folk revival, tra piccoli club e case discografiche polverose.

– “Diana – La storia segreta di Lady D.”, ispirato alla vita della principessa inglese.

– “La scelta di Barbara”. Estate 1980. A causa di una richiesta di visto di uscita dalla Germania Est Barbara, una dottoressa, viene trasferita da Berlino in un ospedale di campagna. Il suo fidanzato Jörg, che vive all’Ovest sta pianificando la sua fuga. Barbara svolge con scrupolo il suo lavoro di chirurgo pediatra ma si tiene a distanza dai colleghi che pensa di dover frequentare ancora per poco tempo. Il primario Andre è però interessato a lei e non solo professionalmente. Man mano che il giorno della fuga si avvicina la situazione per Barbara, tenuta sotto stretto controllo dalla Stasi (la polizia politica) si complica.

– “Pantani”, ispirato alla vita del ciclista cesenate.‎

– “Capitale umano”. In un paesotto della Brianza che finisce in "ate", eretto alle pendici di una collina una volta incredibilmente boscosa, un cameriere da catering neanche più giovane torna a casa a notte fonda con la sua bicicletta, chiuso tra il gelido freddo di una curva cieca e il sopravanzare spavaldo e sparato di un Suv che lo schiaccia lasciandolo agonizzante, vittima predestinata di un pirata anonimo. Il giorno dopo, la vita di due famiglie diversamente dislocate nella scala sociale brianzola viene toccata da questo evento notturno in un lento affiorare di indizi e dettagli che sembrano coinvolgere il rampollo di quella più ricca, assisa nella villa che sovrasta il paese, e la figlia dell’altra, piccolo borghese con aspirazioni di ribalta. Uno a uno sfilano i presunti protagonisti: il padre della giovane ragazza, un ingenuo stolto e credulone, titolare di un’agenzia immobiliare, pronto a giocarsi quello che non ha per entrare nel fondo fiduciario del magnate della zona al quale accede per un eccesso di fiducia e grazie all’entratura garantitagli dalla figlia, fidanzata con il giovane rampollo della ricca famiglia; il magnate, cinico e competitivo, perfetto prodotto brianzolo, forgiato con la tempra di chi ha abbattuto ettari di bosco per costruire quell’impero economico, inno del malcostume e del cattivo gusto: le moglie dell’uno e dell’altro, la prima psicologa tutta presa dalla sua missione e dall’imminente maternità, tardiva e sofferta, la seconda sposa tonta con il sogno del teatro, obnubilata dalla ricchezza e dal troppo avere: in ultimo i rispettivi figli, non più incolpevoli, mai più adolescenti, complici dell’orrore in questa "tragedia" balzachiana che della commedia ha solo i tipi.

– “Khumba”. Nella comunità delle zebre che vivono nel deserto di Kharoo in Sudafrica c’è un nuovo nato a cui viene dato il nome di Khumba. Il piccolo ha però una diversità: solo metà corpo è a strisce. L’altra metà è bianca. Questo fa sì che quando sopravviene la siccità lo si accusi di esserne la causa. Venuto a sapere di una leggendaria fonte magica in cui le prime zebre apparse sulla terra si immersero per avere le strisce, Khumba parte insieme a uno gnu e a uno struzzo. In agguato c’è però il temibile leopardo Phango. Dal Sudafrica arriva un nuovo film di animazione dopo l’interessante Zambezia. La produzione è la stessa ma il regista è diverso e si avvale della propria esperienza personale per raccontare una storia in cui domina la presa di coscienza della diversità non come colpa da espiare ma come valore da fare proprio. Dalle enormi orecchie di Dumbo alla pinna ‘claudicante’ di Nemo il cinema di animazione disneyano ci ha proposto più volte le vicende di un protagonista portatore di una diversità che non gli impediva però di mostrare la propria grandezza interiore.

– “Robocop”. In un futuro non troppo lontano gli Stati Uniti utilizzano nelle zone di guerra robot dalla forma umanoide assieme ai droni ma per legge non lo fanno sul proprio territorio. La Omnicorp, società che produce la suddetta tecnologia, nel tentativo di invadere anche il mercato interno con i suoi prodotti, pensa che mettere un uomo dentro le macchine potrebbe cambiare la percezione della gente e così trova un agente di polizia mutilato da un incidente sul lavoro e ne fa un robot con coscienza. La suddetta coscienza, unita ai ricordi dell’incidente sono però anche il problema principale, Robocop è efficiente ma anche una scheggia poco controllabile e dunque inutile alle finalità per le quali era stato costruito. Tutti lo vogliono morto ma lui vuole vivere.

– "Still life". John May è un funzionario comunale dedicato alla ricerca dei parenti di persone morte in solitudine. Diligente e sensibile, John scrive discorsi celebrativi, seleziona la musica appropriata all’orientamento religioso del defunto, presenzia ai funerali e raccoglie le fotografie di uomini e donne che non hanno più nessuno che li pianga e ricordi. La sua vita, ordinata e tranquilla, costruita intorno a un lavoro che ama e svolge con devozione, riceve una battuta d’arresto per il ridimensionamento del suo ufficio e il conseguente licenziamento. Confuso ma null’affatto rassegnato, John chiede al suo superiore di concedergli pochi giorni per chiudere una "pratica" che gli sta a cuore e che ha il volto di Billy Stoke, un vecchio uomo alcolizzato che aveva conosciuto un passato felice. Di quel passato fa parte Kelly, la figlia perduta per orgoglio molti anni prima. Lasciata Londra per informarla della dipartita del genitore, John si muove tra i vivi e assapora la vita che ha il volto di una donna e il sapore di una cioccolata calda.

– "Dallas Buyers Club". Ron Woodroof vive come se non ci fosse un domani, non credendo alla medicina ma professando solo la religione della droga e dell’alcol. La scoperta di non avere realmente un domani a causa della contrazione del virus Hiv apre un calvario di medicinali poco testati e molto inefficaci, fino all’estrema soluzione di sconfinare in Messico alla ricerca di cure alternative. Lì verrà a conoscenza dell’esistenza di farmaci e cure più efficaci, ma non approvate negli Stati Uniti, che deciderà di cominciare ad importare e vendere a tutti coloro i quali ne abbiano bisogno, iniziando un braccio di ferro legale con il proprio paese.

– "Blue Jasmine". C’era una volta Jasmine, reginetta mondana di Park Avenue, sposata al carismatico Hal, uomo d’affari che la viziava e lusingava. Ma Hal era anche un truffatore e un fedifrago e la fine del loro matrimonio ha portato Jasmine alla bancarotta e all’esaurimento nervoso. Sola e in balia degli antidepressivi, la donna si trasferisce a San Francisco per vivere con la sorella Ginger, che la spinge ad essere più ambiziosa in amore, scatenando la reazione del fidanzato di lei, Chili.

– "Via Castellana Banidera". Samira ha tanti anni e un dolore grande: ha perso sua figlia, uccisa dal cancro e da una vita tribolata nella periferia di Palermo. Da sette anni la ritrova in un cimitero assolato e desolato, dove sfama cani e cuccioli prima di riprendere la strada di casa alla guida della sua Punto e a fianco di un genero ostile. Rosa ha una madre da lasciare andare e un passato da dimenticare a Palermo, dove accompagna Clara, la donna amata, al matrimonio di un comune amico. Inquieta e infastidita da una città da cui è fuggita anni prima, infila via Castellana Bandiera, una strada stretta e senza senso di marcia. In direzione ostinata e contraria arriva Samira e chiede il passo per raggiungere la sua casa a pochi metri dall’impasse. Contrariata e altrettanto risoluta, Rosa è decisa a mantenere la posizione. Irriducibili sotto il sole tenace di Palermo, Samira e Rosa si affronteranno in un duello che non contempla resa e retromarcia.

– "I Segreti di Osage County". In una casa nelle campagne dell’Oklahoma l’anziano poeta Beverly descrive alla neoassunta Johnna la situazione famigliare: lui è un forte bevitore ma questo suo vizio è tollerato dalla moglie Violet che fa un uso smodato di pillole. Un evento inatteso farà sì che Violet, ammalata di cancro alla lingua, debba rincontrare tutte insieme le proprie figlie con i loro compagni. Non sarà una pacifica riunione di famiglia.

– "Gloria". Divorziata da anni con due figli ormai adulti, un nipote e un vicino molesto, Gloria cerca un nuovo equilibrio in feste, eventi serali e discoteche nelle quali poter incontrare qualcuno della propria età, un nuovo fidanzato. Quando però sembra averlo trovato questi si rivela inaffidabile, misterioso e poco propenso a tener fede a quel che dice.

Paolo Ghisleni

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