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Primarie, il confronto “Bergamo invecchia, riconquistiamo i giovani”

Quale sarà il volto della Bergamo del futuro? Quale sarà, soprattutto, se cambierà la guida dell'amministrazione comunale? La campagna elettorale del centrosinistra, trampolino delle primarie di domenica 23 febbraio, entra nel merito delle diverse idee di città proposte dai tre candidati, delle prospettive di una Bergamo che sonnecchia o, peggio, che non riesce ad accogliere e valorizzare esperienze innovative, culturali, lavorative. Le priorità di Luciano Ongaro, Giorgio Gori e Nadia Ghisalberti sono emerse nel confronto organizzato all'auditorium di piazza della Libertà.

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Quale sarà il volto della Bergamo del futuro? Quale sarà, soprattutto, se cambierà la guida dell’amministrazione comunale? La campagna elettorale del centrosinistra, trampolino delle primarie di domenica 23 febbraio, entra nel merito delle diverse idee di città proposte dai tre candidati, delle prospettive di una Bergamo che sonnecchia o, peggio, che non riesce ad accogliere e valorizzare esperienze innovative, culturali, lavorative. Le priorità di Luciano Ongaro, Giorgio Gori e Nadia Ghisalberti sono emerse nel confronto organizzato all’auditorium di piazza della Libertà. Chi si aspettava uno scontro all’ultimo sangue (o anche semplice vivacità) deve mettersi il cuore in pace. D’altronde i tre sfidanti, che propongono programmi con molti punti in comune, non sono avvezzi a colpi bassi. Il messaggio, dopo le timidezze iniziali, inizia a rivelarsi. Il primo obbiettivo è “ripopolare” Bergamo di giovani, per ridare slancio ai tanti settori in cui le nuove leve potranno essere protagoniste. “Dobbiamo contrastare il trend di invecchiamento della popolazione – spiega Giorgio Gori, candidato del Partito democratico -. I giovani se ne sono andati, non abitano e non lavorano più qui. Il capoluogo ha espulso questa fetta importante della popolazione. Dobbiamo provare a rendere questa città nuovamente attrattiva. Servono nuove opportunità di impresa, ripartire dall’economia della conoscenza come. Promuovere attività legate alla formazione, attraverso l’università. Il ceto medio si è impoverito, i giovani hanno capacità di spesa molto limitate e l’offerta di immobili è collocata su livelli di prezzo non accessibili a gran parte della popolazione. Noi lavoreremo su questo problema”.

Nadia Ghisalberti, candidata del Patto civico – sottolinea l’importanza di creare anche spazi adatti ai giovani anche attraverso strumenti urbanistici: “Bergamo deve essere ripensata e ridisegnata per evitare di perdere la fascia produttiva e quella delle famiglie. Rendere la città attrattiva significa creare spazi e occasioni di lavoro divertimento. Una città di soli anziani creerebbe moltissimi problemi”. La soluzione di Luciano Ongaro a questo problema parte dal patrimonio immobiliare dell’amministrazione. “Il primo atto che vorrei fare da sindaco è promuovere il riutilizzo dei tanti immobili sfitti. Sono 200 case: rimettiamole in sesto e utilizziamole per calmierare gli affitti. Potremo produrre lavoro e riportare giovani in città”.

Per ora le proposte dei tre candidati sono solo sulla carta dei volantini distribuiti ai presenti. Franco Tentorio governa con una coalizione di centrodestra e sta iniziando a lavorare per la riconferma grazie al sostegno di Forza Italia, Lega Nord e Nuovo Centrodestra. Tra le due coalizioni ci sono migliaia di voti centristi da conquistare e ceti popolari da convincere. “Il centrosinistra deve lavorare molto per far capire che può risolvere i problemi – interviene Nadia Ghisalberti – , è importante lavorare nei quartieri, essere presenti, trovare lo strumento più idoneo per far partecipare la cittadinanza. Serve poca ideologia. I voti di centro, un’area politica molto variegata e spezzettata, sono di tanti cittadini che hanno storicamente posizioni moderate. Bisogna tradurre queste posizioni in temi della città. Così facendo troveremo alleati”. “Siamo consapevoli che il Pd da solo non riesce a rappresentare alternativa – spiega Giorgio Gori -. Non possiamo regalare i movimenti di centro agli avversari. Dobbiamo impegnarci per avvicinarli. Mi interessano gli elettori che il febbraio scorso hanno votato per scelta civica e fermare il declino. Ho incontrato tante persone e molti mi hanno detto di aver votato per Tentorio e di non essere intenzionati a rifarlo. La coalizione deve essere solida ed affiatata intorno ad un programma comune”. Diversa l’opinione di Ongaro: “Non sono convinto che la coalizione debba andare alla conquista dei voti di centro. Si deve comprendere che si può proporre un’idea di sinistra anche nell’amministrazione della città. Dobbiamo volare più in alto”. La parola, settimana prossima, spetta ancora ai tre candidati, impegnati nel confronto finale di venerdì sera all’auditorium di San Sisto, a Colognola. Poi voce, decisiva e definitiva, agli elettori.

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Commenti

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  1. Scritto da Zanzara

    Avanti di questo passo non conquistano più nemmeno i bambini delle scuole materne.

  2. Scritto da Pluto

    ai bergamaschi piace troppo fare i soldi per se con quelli degli altri: infatti dimenticano uno scontrino su quattro. in questo sono SVEGLISSIMI. arrivano perfino ad alleggerirci col parcheggio dell’ospedale. adesso aspettiamo quello del cimitero.

  3. Scritto da Mario

    ma cosa volete ….dai giovani …se non vi sono nemmeno i bus prima delle 7.00 e dopo le 20.30 in città, cercate di ragionare che è ora

  4. Scritto da nino cortesi

    Il Pd è finito. I giovani votano M5*.

  5. Scritto da Laura

    Francamente, chi abita in prossimità delle feste estive, non ha vita facile fino alle 1 o 2 di notte. L’organizzatore rispetta gli orari, ma non può correr dietro a tutti i giovani che si assembrano ancora nelle strade adiacenti e schiamazzano….. Va bene una sera, va bene due, ma se la festa si protrae per più giorni, è un po’ pesante….

    1. Scritto da Stefano

      Ecco, questo clichè che Bergamo debba dormire serena e quindi non ci debbano essere mosche notturne che volano va definitivamente sepolto. Di tempo per dormire Bergamo ne ha avuto anche troppo. Ora è giunto il momento di svegliarsi, altrimenti il sonno si potrebbe tramutare in coma irreversibile.

  6. Scritto da il polermico

    per anni in piazza libertà,ad ogni estate si attrezzava di tribune per fare tornei di calcio che attiravano migliaia di giovani,poi la giunta bruni la eliminò facendo di fatto allontanare i giovani,e ora una candidata del suo partito si lamenta che i giovani non aninamo il centro…chissà come mai,uno fa,l’altro disfa e l’altro ancora lamentandosi del disfa,vuole rifare,dimenticandosi che entrambi i soggetti sono dello stesso partito..se questo è il mattino,figuriamoci il pomeriggio

    1. Scritto da Stefano

      Questa ancora mi mancava. Mi piacerebbe sapere alcune cose, tipo in quante partite si radunavano nella piazza migliaia di persone, dove sono quelle tribune così capienti ora che sono smontate, come era fatto il campo da calcio. Insomma qualcosa che renda questa affermazione un po’ meno campata per aria. Magari basta una foto…

  7. Scritto da apperò!

    Quindi, attenti ai giovani, ma i voti li cerchiamo nei moderati di centro…il Compromesso storico 2.0 ?

    1. Scritto da roberta

      Perchè vedi le cose in bianco o nero? E’ possibile perseguire entrambi gli obiettivi, sai? Un sindaco non fa una cosa sola alla volta.

      1. Scritto da usiamo il cervello

        infatti sappiamo bene dei disastri sulla cementificazione, sullo sviluppo illegale del’aeroporto etc.

      2. Scritto da Luigi

        Infatti: c’è da augurarsi che non faccia varie sciocchezze contemporaneamente!