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Il Pacì Paciana avverte: ci opporremo allo sgombero di Kascina Ponchia

Il Consiglio comunale di lunedì scorso ha approvato la vendita di cascina Ponchia al Monterosso, occupata dai ragazzi del Kolletivo autonomo popolare. Insieme alla vendita è stato votato un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord che chiede l'immediato sgombero in collaborazione con le forze dell'ordine. La decisione non è piaciuta agli esponenti del Kollettivo, né tanto meno al centro sociale Pacì Paciana, che con un comunicato sul sito ha annunciato sostegno alla causa.

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Il Consiglio comunale di lunedì scorso ha approvato la vendita di cascina Ponchia al Monterosso, occupata dai ragazzi del Kolletivo autonomo popolare. Insieme alla vendita è stato votato un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord che chiede l’immediato sgombero in collaborazione con le forze dell’ordine. La decisione non è piaciuta agli esponenti del Kollettivo, né tanto meno al centro sociale Pacì Paciana, che con un comunicato sul sito ha annunciato sostegno alla causa.

"Due occupazioni – di tipo diverso – hanno in poco tempo portato in città il dibattito sui temi del diritto all’abitare e della riappropriazione da parte dei cittadini dello spazio pubblico: l’occupazione di via Monte Grigna 11 fatta dal Comitato Lotta per la Casa Bergamo (che si prefigge di rispondere ai bisogni abitativi di famiglie sotto sfratto e giovani precari) e l’occupazione della Kascina Ponchia realizzata dal Kollettivo Autonomo Popolare (che ha ridato vita a uno spazio comunale in disuso nel popolare quartiere di Monterosso) sono due esempi significativi di come si può rispondere in maniera diretta alla crisi e ai bisogni che più si acuiscono con questa.

Lunedì si è svolto un consiglio comunale molto lungo e dai toni surreali, dove la maggioranza di centrodestra ha votato un ordine del giorno preparato ad hoc per chiedere lo sgombero della Kascina, occupata a dicembre: due mesi nei quali la cascina (di proprietà comunale e che versava in uno stato di vergognoso abbandono) ha cambiato aspetto e ripreso vita attraverso numerose iniziative che si sono incrociate in maniera più che positiva con le esigenze del quartiere. La Kascina è ritornata ad essere così una risorsa per Monterosso, ha trovato una collocazione e tanta solidarietà dagli abitanti, diventando un posto vivo e condiviso (dando anche un tetto a un gruppo di giovani precari e disoccupati che altrimenti non avrebbero avuto soldi e opportunità di accedere ad un affitto o men che meno ad un alloggio popolare) e non uno spazio abbandonato e fatiscente, un soggetto attivo e protagonista del tessuto relazionale del quartiere stesso, in una città sempre più desertificata dalle speculazioni e affamata di spazi di socialità e aggregazione.

Tentorio ha inserito nel piano alienazioni la Kascina e ora la vuole ora vendere (idea che il quartiere ha sempre osteggiato), forse perchè ha già un compratore sotterraneo pronto a farne un resort di lusso o un’ennesima speculazione per pochi? La scusa con la quale l’amministrazione giustifica questo impoverimento collettivo è quella di recuperare soldi per ristrutturare alcuni appartamenti di proprietà comunale, agitando quindi la gravissima emergenza abitativa che ha toccato anche Bergamo come motivazione (debole) alla minaccia di sgombero. Pensiamo che all’emergenza abitativa si possa rispondere altrimenti, ovvero con l’autorecupero degli stabili dismessi e sfitti e che comunque i soldi per la manutenzione degli alloggi popolari si possano recuperare da altre parti: forse avrebbero fatto comodo i soldi buttati a pioggia nella folle (e sprecona) operazione “Bergamo Capitale della Cultura”. Forse che la volontà che sta dietro la richiesta di sgombero sia dettata dalle prime manovre elettorali? Forse che Tentorio e i vari Bandera e Belotti (sì, proprio lui, il nipote del Vescovo, l’inquisito che si permette di dare lezioni di legalità) vogliono riscattare anni di non governo della città mostrando i muscoletti?

Nel frattempo gli orfani della Democrazia Cristiana dell’UDC cercano di non annegare nel proprio nulla politico e di rappresentanza richiedendo a gran voce lo sgombero del c.s.a. Pacì Paciana: basse manovre di chi non ha mai avuto nulla da dire a questa città e che nasconde la propria pochezza dietro proclami roboanti che lasciano il tempo che trovano. Se le richieste di sgombero sono l’unica risposta politica che gli amministratori possono dare ai bisogni di casa, socialità, aggregazione e cultura la nostra risposta sarà quella di sempre: ci troverete nelle strade. Nessuna alienazione – nessuna svendita degli spazi pubblici Lunga vita alla Kascina!"

c.s.a. Pacì Paciana

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Commenti

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  1. Scritto da Marco

    Se la vogliono non hanno altro da fare che comprarsela oppure pagare l’affitto come fanno le persone comuni altrimenti sgomberano. Sarebbe anche ora di chiudere quell’inutile posto che è il Paci Paciana luogo di spaccio e di congregazione della sinistra che in piazza poi spacca tutto

  2. Scritto da Max

    Difendete il comune? Bene, significa che vi piacciono i beni pubblici abbandonati a se stessi. Già perchè a voi non piace la Kascina occupata, ma la cascina abbandonata dove si spaccia o si stupra vi piace da matti e infatti di questo non vi lamentate. Siete i soliti perbenisti amanti del crimine, meglio se organizzato che vi permette di lamentarvi a vanvera senza risolvere i problemi.

  3. Scritto da Paci no grazie

    Le occupazioni sono illegali antidemocratiche antisociali.
    qualcuno che si arroga il diritto con la forza di prevaricare la proprietà comune non merita che una ferma repressione e se necessario usando la forza.
    Tutto il resto sono inutile scusanti per le malefatte di quattro bambocci che giocano a fare i novelli proletari anni 70

  4. Scritto da massimo

    Non esiste che si uno si sveglia la mattina e occupa un immobile della collettività. Partecipino ad un bando pubblico o lo affittino o lo comprino, tutte le persone su questa terra pagano affitti e tasse e rispettano regole, questi fanno quello che vogliono in nome di un servizio offerto a chi?? È una vergogna, si sgomberi subito anche il paci paciana e si faccia un bel centro polivalente davvero per tutti!!

  5. Scritto da provocatore

    anche io sono a favore del kollettivo autonomo social popolare del comunismo di sinistra demoproletario anticapitalista del forum indipendente

  6. Scritto da Daniele Lussana

    Sono sempre stato contrario all’alienazione della Cascina Ponchia, Quando si parla di alienazioni in alcuni casi, come in questo, sarebbe opportuno vendere azioni a2a piuttosto che un bene che in qualche forma potrebbe avere negli anni futuri un ruolo nel quartiere. Si dovrebbe fare un censimento dei beni inutilizzati di proprietà del Comune e concederne alcuni, mediante regolare bando, ad Associazioni che fanno attività che danno ricadute positive sui quartieri.

  7. Scritto da Mirko Isnenghi

    Premesso che ogni occupazione di una proprietà privata o pubblica è condannabile, ma è altrettanto condannabile l’inerzia dell’amministrazione davanti a una richiesta di luoghi di aggregazione da parte del quartiere e di giovani, è condannabile lasciare al degrado uno stabile. Un centro per il quartiere di questo tipo non può degenerare in situazioni già troppe volte viste in varie città d’Italia. Legalità può e deve convivere con richieste dei residenti dei nostri quartieri.

  8. Scritto da CORRADO

    crescerete prima o poi!

  9. Scritto da Daniele

    l’ignoranza bergamasca è come al solito forte. invece di avere uno stabile in disuso si vuole cacciare i fautori di uno spazio per tutti dove si può accedere senza soldi in tasca, inoltre il presente stabile è comunale quindi fa perfino la sua funzione di luogo di ritrovo per tutti cosa che il comune non crea, anzi cerca di distruggere.

  10. Scritto da Daniele

    L’occupazione di una proprietà privata è un’ingiustizia nei confronti dei proprietari, l’occupazione di proprietà pubbliche abbandonate è una provocazione doverosa. Se l’unica risposta che il comune di Bergamo sa dare è uno sgombero a manganellate c’è da farsi delle domande sul q.i. degli amministratori pubblici.

  11. Scritto da mister bean

    Ma…. lavorare no?

  12. Scritto da mola

    Quante ville dovranno cadere prima che i vecchi capiscano che la vita è una e va vissuta insieme.
    Kascina è un’opportunità che non vuole essere offerta da comune ed amministrazione.
    Sana aggregazione contro spazi morti,
    è una proporzione che regge!

  13. Scritto da Traslok

    UDC ?!!!!!!!!!! Unione Dei Casini : quelli alla bungabunga che anche al pierferdy devono piacer assai !
    E villa SMartino di Arcore la dovrebbero sgomberare, sequestrare o perlomeno “purificare” dalle monnezze di certi lerci sporcaccioni !
    Da che “pulpiti” giungon certi ordini !

    1. Scritto da luca

      ti sfugge un piccolo particolare, villa S. Martino è proprietà privata…
      quindi fai una bella cosa stacca un bell’assegno da 700.000 Euro e Cascina Ponchia te la compri dopo ci fai quello che vuoi; potresti fare anche una colletta con quelli del Paci Paciana.
      mettitelo in testa il 95% della popolazione di Bergamo la pensa cosi.

  14. Scritto da Legge ed ordine

    Chi occupa commette un reato, deve essere identificato e condannato.

  15. Scritto da il Naggio

    Solito discorso da sinistrelli. Compratevi lo stabile e fatene cio che volete, altrimenti via, SGOMBERARE!

    1. Scritto da go

      sloggia tu ! pussa via ! TROTERELLA in altri stagni !

      1. Scritto da il Naggio

        siete in uno stabile di proprietà non vostra. Acquistate la proprietà e fateci quello che volete. In caso contrario, via! Troppo facile fare le zecche sul portafoglio degli altri.

        1. Scritto da te bambo

          guarda che non è PROPRIETA’ PRIVATA, è del comune! che in teoria dovrebbe farci cose belle per tutti (giovani vecchi italiani e non) e invece l’ha piantato lì per oltre 10 anni. Ora che è tornato in vita si accorgono che vale 700 000 euro? s’inculassero, potevano accorgersi prima di avere una città morente.

      2. Scritto da Dolores

        Solita presa di posizione da persona democratica: quello che pensi tu è vangelo e chi non è d’accordo deve essere zittito con le buone o con le cattive. Ti rendi conto o no che facendo così fai come quelli che tu definisci “fascisti”?