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Chicco Coria lascia Bergamo con un pizzico di polemica: “La città sta morendo”

Lo chef bergamasco dopo 6 anni conclude oggi la gestione dell'Antico Ristorante del Moro: “Lascio a malincuore, ma sono costretto anche per colpa dell'amministrazione comunale che non ha mai accolto le proposte per ravvivare il centro".

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Chicco Coria lascia Bergamo, e lo fa con un pizzico di polemica. Dopo sei anni di gestione il noto chef bergamasco ha deciso di concludere l’accordo con l’Antico Ristorante del Moro, locale storico situato nel cuore di Bergamo, all’interno del Best Western Premier Hotel Cappello D’Oro, quattro stelle in viale Papa Giovanni.

Oggi, venerdì 14 febbraio, sarà ufficialmente l’ultimo giorno di apertura del suo ristorante: “Dopo tanto tempo lascio Bergamo a malincuore, ma sono costretto a prendere questa strada perché noto che la città sta morendo -spiega Coria a Bergamonews-.

Questo anche per colpa dell’amministrazione comunale che, ad esempio per quanto riguarda il mio caso, non ha mai voluto accogliere le proposte per ravvivare viale Papa Giovanni. Parlo dell’idea dello street food che avevo avuto la scorsa estate, fortemente ostacolata dalla burocrazia. I commercianti che hanno idee sono fortemente limitati. Per questo serenamente ho deciso di lasciare la città”.

Così, dopo sei anni, Coria saluta il centro di Bergamo e l’Antico Ristorante del Moro: “Ho preso questa decisione in accordo con la famiglia Zambonelli, che manterrà l’attività di hotel con lo storico Cappello d’Oro (aperto dal 1880). Li ringrazio per l’opportunità che mi hanno dato. Preciso in ogni caso che la nostra collaborazione continuerà per il servizio di banchetti sopra le 20 unità”.

Chiusa un’avventura, ora Coria è pronto a dedicarsi totalmente a un’altra: “Punteremo forte e incrementeremo la nostra offerta al One restaurant di via Fra Galgario a Dalmine. Con diverse idee, come quella del 35euro.it (LEGGI QUI), con un pasto completo a soli 35 euro, dove cambiamo il menù ogni due settimane. Poi, verso la stagione estiva, stiamo pensando a qualcosa per attirare anche i più giovani, magari con aperitivi e stuzzichini serviti al tavolo. Con un imperativo che ci farà da guida: ottima qualità, a prezzi contenuti”.

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Commenti

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  1. Scritto da berry

    Io a Dalmine al one hotel ci sono stato, ed ho pure mangiato bene, Ben venga l’iniziativa dei 35 euro , ho visto che hanno aderito molti ristoranti !!! offerta da sfruttare! E poi Bergamo bassa la sera è morta. Bisogna essere sinceri. Purtroppo è una città ferma da quel punto di vista. Non basta qualche serata di sport in piazza per dire che la città è viva.

  2. Scritto da Roberto G.

    Provate a passare tutte le sere in piazza vecchia al ristorante colleoni, difficilmente lo troverete vuoto. Non penso che citta’ alta sia piu’ agevolata di bergamo bassa. Con questo non voglio sminuire nessuno.

  3. Scritto da tristan

    giustificazioni incomprensibili,non penso dalmine offra quel q.sa in più che il centro ha mancato!e cmq al Moro non si mangiava bene,BG e il centro troveranno d certo chef più adatti ad una città aperta al turismo

    1. Scritto da Beppe

      Città aperta al turismooooo???????????

      HAHAHHHHHAHh
      hahahahahahahahahahaHahaAh
      hahahaahahahahahahahahahAH

    2. Scritto da Angelo

      Al moro non si mangiava bene?? Cosa sei un critico?? Andate a fare i giudici a master chef saccenti di tutto. Vi meritate questa Bergamo perché avete la testa chiusa. Chicco è uno chef vero che ha fatto tantissimo per Bergamo!

  4. Scritto da silvia

    Il sig. Coria dice che va a Dalmine perchè il comune non ha accettato le sue proposte, tipo street food. Aperitivi e stuzzichini al tavolo in progetto a Dalmine sono però il contrario dello street food. A me sembrano spiegazioni piuttosto contraddittorie…..poteva proporre l’aperitivo e lo stuzzichino al tavolo al Moro . Non mi sembra che Dalmine sia una città più viva di Bergamo, quindi non capisco proprio la logica della spiegazione, tranne la “punzecchiata” nei confronti del comune di

  5. Scritto da ivana.cornaro@hotmail.it

    bergamo e’ stupenda fantastica bellissima. Ma ancora di piu lo sono i bergamaschi, pronti sempre a lottare in qualsiasi momento di difficolta’. lo hanno sempre fatto e ancora lo faranno…..perche’ Bergamo e’ Bergamo e i Bergamaschi sono bergamaschi…………………

    1. Scritto da angilberto

      Amorevole questo commento che va bene a molti bergamaschi e alle amministrazioni che li governano con il motto “l’importante è volare basso, anzi, non volare affatto”.

  6. Scritto da Barbara

    Sostenitrice seguace ed amante della buona ristorante, sostengo che ciò sia una perdita per la città. Ritengo da un lato necessaria una più attenta azione da parte dell’amministrazione comunale ad incentivare il turismo e tutto l’indotto, dall’altro tuttavia non si può negare che i troppi alti guadagni messi in atto da pochi hanno rovinato tutta la categoria della ristorazione.

  7. Scritto da Umberto

    …dissento in toto! la qualità enogastronomica ha un prezzo più caro degli ultimi menù da 10 euro tt. compreso dove il prodotto ed il cucinato sono forzatamente scadenti per contenere il prezzo finale!
    …che poi si voglia spendere sempre meno per mangiare perché i soldi a disposizione sono pochi, beh questa è un’altra storia, anche se appare una verità poco gradevole da accettare!

  8. Scritto da Progetto Nevj

    Sono contento da una parte che questa polemica venga da Coria legato ad ambienti ASCOM. La dice lunga sulla visione del turismo e il rispetto del cibo da parte delle istituzioni. Lo rincuoro dicendo che a me hanno bocciato un progetto turistico – culturale che ha preso i complimenti del Capo dello Stato. Prima Bergamo 2019, che ne sarà del 2015?

  9. Scritto da bigì

    lavoro a milano (ma sono di bg) e conosco colleghi stranieri che vengono la sera da noi in città e si stupiscono che una città così interessante e bella specie in città alta sia così scarsa di attività ed eventi …… ma Coria ha scoperto l’ acqua calda, è un problema che si trascina da tanto tempo

  10. Scritto da Paola

    Ce ne faremo una ragione ! Anche perché non penso che partirei da Bg x andare a Dalmine a mangiare!!? Sono stata poco tempo fa al ristorante del Moro e sinceramente a parte
    il dolce non posso ricordare niente, ah si una fettina …una…di arrosto di maiale con la polenta e poche spinaci. Piatto da schef!

    1. Scritto da Beppe

      Beh a parte due locali in città alta (carissimi!) non è che a Bergamo ci sia sta gran scelta………..

      La pizza poi…..se me ne trovi una decente….

  11. Scritto da Katy Leporatti

    Il problema non è Bergamo che è morta, ma è l’Italia intera che è morta! e una sola città non può essere viva se tutto intono non c’è più. Caro Chicco Coria e cari bergamaschi, vi lamentate di Bergamo, vi porterei a vedere città ben più morte.

    1. Scritto da giovanna

      Bergamo è esangue, non da ora ma da decenni, lo sanno tutti dai ..
      quanto alle altre città più spente forse ce ne sarà anche qualcuna, ma che interesse può avere una guerra tra poveri ? Bisogna vivere bene, o al meglio, da noi : i confronti li facciano le società di sondaggi

  12. Scritto da mark

    ma ti sembra che Tanta Gente abbia €35 da spendere,quando Tanti Ristoratori per accontentare la clientela fanno pagare al massimo €10 a mezzogiorno, e il doppio la sera,MANGIANDO BENE e TANTO…..Rifletti

    1. Scritto da Jack

      Concordo, non è morta Bergamo, la gente non ha lavoro e non è disposta a spendere per uscire a cena, soprattutto se deve pagare 35 euro che non è poco!! (escludendo quindi il bere..)

    2. Scritto da domenico

      si sta parlando di centro città, e mi pare che il suo obiettivo fosse di generalizzare il più possibile l’ offerta, proprio per favorire tutti i gusti e tutte le tasche e soprattutto proporre iniziative nuove per vivacizzare il centro

      1. Scritto da silvia

        quindi la sua alternativa è andare a Dalmine a servire aperitivi e stuzzichini al tavolo, come fa qualsiasi bar/ristorante in qualsiasi città o paesino…un’idea veramente innovativa. Forse addossare la colpa al comune era la via più semplice per spiegare il suo abbandono, senza esplicare le vere ragioni…addossare la colpa all’amministrazione comunale mi fa sorridere….

    3. Scritto da 081

      Condivisibile Mark, poi c’è chi preferisce girare in utilitaria e spendere qualcosa in più per il cibo a favore della qualità.

      1. Scritto da Mark

        forse non mi sono spegato….ma se non gira la palanchina , si tira la cinghietta, quindi potreste fare prezzi molto più tollerabili..o no !

        1. Scritto da Narno Pinotti

          No: mangiar bene, mangiar tanto e 10 € nella stessa frase sono una doppia contraddizione. I pranzi a 10 € si fanno necessariamente con materie prime surgelate o precotte, industriali, e si punta sui grandi numeri per avere un incasso liquido e quotidiano, che magari poi permette di investire sulla qualità delle cene o di altre occasioni. Siccome in un quattro stelle nessuno va in pausa mancano pranzo, ecco che vengono a mancare pure i grandi numeri.

  13. Scritto da gigi

    Che c’entra il comune con il suo rapporto di collaborazione con il ristorante ? Le sue idee bocciate dal comune, se invece accolte, sarebbero state a spese di Coria o del comune, non si capisce…

  14. Scritto da Andrea Lombardi

    È ammirevole, da una parte, sapere che nonostante lasci Bergamo rimarrà ad esercitare la sua attività in Italia. Dall’altra mi domando “ma chi glielo fa fare?!”.
    Bergamo è morta ma l’Italia intera è con un piede nella fossa, come in un corpo morente Bg è solo uno degli organi malfunzionati e, forse, nemmeno quello messo peggio.

  15. Scritto da Mirko Isnenghi

    Questa è una grave denuncia a chi ci ha amministrato fino ad oggi. Il Sig.Coria denuncia ciò che da anni dico a tutti: “la città è morta”.
    Oggi che i vari partiti si sgozzano per gli assessorati in vista delle prossime elezioni fa ancora più male una denuncia di questo tipo.La sensazione è che tutti i nostri medici (assessori e politici) dichiarano la giusta la terapia ma il paziente è morto.
    Forse non è sbagliata la terapia?

  16. Scritto da robè

    i tempi sono cambiati , e parecchio : se non ci si adegua alle nuove velocità e dinamiche si resta al palo , quello che è successo a Bergamo ; non si può più immaginare una città come la nostra come la si viveva , solo pochi anni fa …. che già allora era “out” , oltretutto certe iniziative possono portare dinamiche nuove ; insomma, i giovedì da notti bianche son ben miseri palliativi ..

  17. Scritto da Marco Cimmino

    MI dispiace proprio e ho paura che Chicco abbia pienamente ragione. Beh, in ogni caso, buona fortuna per le nuove sfide…