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Animalisti in piazza a Misano contro l’allevamento di visoni

Sabato 15 febbraio l'associazione "Essere Animali" organizza tre manifestazioni congiunte davanti a quattro allevamenti di visoni presenti in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto (in particolare a Misano di Gera D'Adda - Bergamo, a Fossoli - Modena e a Villa Del Conte - Padova), regioni in cui si concentrano gli ultimi allevamenti presenti in Italia e nei quali sono allevati come animali da pelliccia 200mila visoni all'anno.

Sabato 15 febbraio l’associazione "Essere Animali" organizza tre manifestazioni congiunte davanti a quattro allevamenti di visoni presenti in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto (in particolare a Misano di Gera D’Adda – Bergamo, a Fossoli – Modena e a Villa Del Conte – Padova), regioni in cui si concentrano gli ultimi allevamenti presenti in Italia e nei quali sono allevati come animali da pelliccia 200mila visoni all’anno. L’associazione ha diffuso immagini ottenute dopo 18 mesi di indagini anche sotto copertura, che testimoniano la sofferenza dei visoni, rinchiusi tutta la vita in piccole gabbie e successivamente uccisi nelle camere a gas.

La campagna "Visoni Liberi" lanciata dall’associazione chiede l’abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia come già avvenuto in sei diversi Stati europei tra cui l’Olanda, terzo produttore mondiale. "Non vi sono giustificazioni per condannare questi animali ad una vita di reclusione in pochi centimetri quadrati e ad una morte che sopraggiunge anche dopo due minuti di agonia. La produzione di pellicce non è compatibile con una società che si dichiara rispettosa degli animali", sostengono i responsabili dell’associazione. In Italia vi sono circa venti allevamenti, il numero è in drastico declino rispetto al passato ma negli ultimi anni sono sorte alcune nuove attività. Una legge nazionale permette l’allevamento di animali da pelliccia, nonostante il forte parere contrario (85%) della popolazione, secondo l”ultimo sondaggio Eurispes 2014.

"Esiste già una proposta di legge per abolire questi allevamenti, chiediamo assieme alle oltre 70.000 persone che in pochi giorni hanno firmato la petizione, che venga al più presto calendarizzata e discussa dalle Commissioni competenti di Camera e Senato. Simili proposte di legge a livello regionale sono state presentate anche in Lombardia e in Emilia Romagna e diverse Regioni e Comuni hanno approvato mozioni che esprimono contrarietà a questa forma di allevamento. In provincia di Modena, grazie al supporto di attivisti da tutta Italia, abbiamo impedito l’insediamento di quello che sarebbe diventato l’allevamento più grande d’Italia", conclude l’associazione.

Commenti

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  1. Scritto da TT

    Giusta manifestazione.
    Volevo ricordare anche il probblema dei nostri animali in alta Montagna,in questi giorni a causa delle forti nevicate,la loro soppravvivenza é a forte rischio:possibile che qui da noi,come avviene gia in Trentino,ha qualcuno non sia venuto in mente di portare in alta quota un po di Fieno per sfamarli;l’altro giorno nel centro di Valbondione si aggirava uno Stambecco disperato,ma noi Bergamask solo nel cacciarli siamo bravi…?!