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Primarie a 1 euro Gori: “Mossa sbagliata, è solo un compromesso”

Lo sconto di 1 euro ai minorenni per spingerli a votare alle primarie cittadine non convince Giorgio Gori. Durante la conferenza stampa di presentazione dell'appuntamento elettorale, il candidato del Pd aveva lanciato a sorpresa la proposta di esentare dal pagamento di 2 euro tutti i minorenni dai 16 ai 18 anni.

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Lo sconto di 1 euro ai minorenni per spingerli a votare alle primarie cittadine non convince Giorgio Gori. Durante la conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento elettorale, il candidato del Pd aveva lanciato a sorpresa la proposta di esentare dal pagamento di 2 euro tutti i minorenni dai 16 ai 18 anni. Dopo una consultazione interna alla coalizione il presidente Roberto Bruni ha annunciato che lo sconto non sarà totale, ma solo di un euro. La scelta non è dettata da una questione economica, perché il risparmio è nell’ordine delle decine di euro. Si tratta di un compromesso politico con Sinistra ecologia e libertà.

Ecco la posizione di Gori:

Io avevo proposto che i minorenni non pagassero niente. Non era per i 2 euro, mi sembrava importante lanciare un messaggio chiaro: ragazzi, venite in tanti a votare alle Primarie del centrosinistra, ci interessa la vostra partecipazione, ci interessa sapere cosa pensate. La decisione del Comitato organizzativo di garanzia – "riduzione" da 2 a 1 euro per gli under 18 – è invece un compromesso, un gesto monco, non un braccio teso ma un braccino mezzo ritratto. E’ la mediazione proposta dal presidente – e accettata dagli altri membri del comitato – dopo che gli amici di Sel si erano messi di traverso: "Se facciamo votare gratis i minorenni allora bisogna far votare gratis anche gli immigrati" (E perché mai? Sono forse diversi dagli italiani? Chiaro che l’intento era quello di spedire la palla in tribuna). Di qui la mediazione, presentata come "segnale di attenzione" accompagnato comunque da una "richiesta di impegno" a sostegno della consultazione. Meglio così che niente? Sì, probabilmente, ma un segno è tale se è forte e chiaro, e non è questo il caso. E quanto meno che si sappia perché non siamo riusciti a fare di più.

Luciano Ongaro replica così:

"Ho scritto a Giorgio sul suo sito che questa sua campagna sulla esenzione dei giovani al contributo di due euro per le primarie non era giusta né nel metodo né del merito. Nel metodo essendosi sovrapposto, già alla Conferenza stampa, alle decisioni del Comitato in cui è ampiamente rappresentato, e poi criticandole. I candidati non dovevano farlo. Nel merito ribadisco che la cosa giusta era lasciare il contributo volontario perchè ciascuno contribuisse secondo le sue capacità. Deciso il contributo fisso di due euro, mi sembrano ridicole le "esenzioni", data anche la assoluta modestia della somma. Non credo che i giovani abbiano bisogno di questi piccoli favori per essere riconosciuti. Hanno bisogno di lavoro e di merito. Quanto a SEL mi piacerebbe che Giorgio sconfessasse quel comitato credo a lui vicino che ha chiesto, se non sbaglio, la "espulsione" o che altro di SEL dalla coalizione".

La terza sfidante, Nadia Ghisalberti, accusa i competitors di populismo:

Cari competitors, siate meno populisti e lasciate perdere questa gara a voler dimostrare chi è quello che avrebbe fatto pagare di meno ai votanti alle primarie. Avevo trovato fuori luogo la sortita di Giorgio Gori che, negli ultimi tre minuti di una conferenza stampa riservata al Comitato organizzatore delle Primarie (comitato autonomo che decide le regole delle primarie che tutti noi siamo tenuti a rispettare), ha alzato la manina per proporre ‘voto gratuito’ ai giovani. Già all’epoca mi ero chiesta: se davvero la proposta gli fosse stata a cuore (più dell’effetto mediatico che pensava di ottenere nell’annunciarla) non sarebbe stato meglio farla al Comitato nel momento delle decisioni piuttosto che dichiararla ai giornalisti? L’uscita di oggi di Luciano Ongaro però non è da meno: abbiamo o no delegato ad un comitato organizzativo le scelte in merito? Abbiamo o no la persona che rappresenta le nostre richieste nel comitato? E allora? Ci sono mille ragioni per non far pagare un giovane, o un disoccupato, o un pensionato… Ma avremmo dovuto farlo presente al nostro comitato organizzativo il giorno che hanno deciso la quota da versare (oltre un mese fa…). Farlo adesso è tardi, demagogico e un tantino elettorale.

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Commenti

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  1. Scritto da alex

    VERGOGNATEVI !!!

  2. Scritto da giobatta

    vista la gravita’ dei problemi reali, accalorandovi in discussioni di tal fatta, attenzione a non farsi lanciare le monetine…

  3. Scritto da Marco

    Ma davvero c’è ancora qualcuno che andrà a dargli soldi a questi?

    1. Scritto da Eugenio

      …complimenti per la grande considerazione di voi stessi!!! Bel quadretto di famiglia…….. Tentorio ASFALTALI senza pietà!!!