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Pedrengo, la Giunta perde i pezzi, via altri due assessori

Il sindaco Gabriele Gabbiadini ha revocato la delega di assessore alle attività produttive a Luigi Beretta. Alla decisione hanno fatto seguito, per solidarietà, le dimissioni dell’assessore alla cultura, Marco Locatelli che spiega: "L'atteggiamento del sindaco mi è dispiaciuto molto: ha fatto tutto di testa sua, come se gli altri debbano sempre seguirlo a ogni costo".

A Pedrengo la Giunta “Uniti per il cambiamento” torna a perdere i pezzi. All’interno della maggioranza si registrano nuove scosse: il sindaco Gabriele Gabbiadini ha revocato la delega di assessore alle attività produttive a Luigi Beretta e alla decisione hanno fatto seguito, per solidarietà, le dimissioni dell’assessore alla cultura, Marco Locatelli.

Queste ultime due uscite dalla Giunta sono solamente le ultime in ordine di tempo. A precederle, sempre nell’attuale mandato amministrativo, sono state le uscite degli ex assessori, Emanuela Marchesi ed Annamaria Zenoni. Il sindaco Gabbiadini, infatti, nel settembre 2011, ha revocato la delega ai servizi sociali all’allora assessore nonchè ex segretario della Lega Nord di Pedrengo, Emanuela Marchesi. Qualche mese più tardi, il 14 novembre 2011, poi, sono arrivate le dimissioni da parte dell’ex assessore all’istruzione e allo sport, Annamaria Zenoni, “in quanto non sussistevano più le premesse per esercitare con entusiasmo, ma soprattutto con dignità, l’incarico ed il servizio di Assessore all’Istruzione e Sport”. Da quel momento, Zenoni e Marchesi hanno lasciato la maggioranza e hanno dato vita al gruppo misto, impegnandosi nella costituzione di una nuova formazione civica, “Pedrengo per tutti”.

Da segnalare negli ultimi mesi, inoltre, la presenza in piazza Europa Unita del gazebo, con Luigi Beretta, per il gruppo “Popolari – Liberali”, che propone una rinnovata attenzione ai problemi di Pedrengo mentre, nelle ultime settimane, va registrata la diffusione nel paese di un volantino di "L’Altra Voce 2.0", che è parte della maggioranza, in cui lo stesso Beretta viene raffigurato, in una vignetta satirica. Marco Locatelli spiega: "Il 13 dicembre scorso il sindaco ha deciso di revocare la delega all’assessore Luigi Beretta. Tre giorni dopo, il 16 dicembre, la Giunta si è riunita e non ho sentito il sindaco dare comunicazioni in merito a quanto fosse accaduto. Il sindaco non ha condiviso la decisione nè con i suoi assessori, cioè con la Giunta, nè con il gruppo di maggioranza".

L’ex assessore alla cultura prosegue: "Qualche giorno dopo la riunione della Giunta sono venuto a conoscenza della revoca e, per solidarietà verso Luigi Beretta, ho deciso di dimettermi. Così, il 23 dicembre ho consegnato e protocollato in Comune un documento in cui comunicavo la mia decisione, prendendo atto della revoca di Beretta e constatando che la scelta non era stata condivisa. L’atteggiamento del sindaco mi è dispiaciuto molto: ha fatto tutto di testa sua, come se gli altri debbano sempre seguirlo a ogni costo".

Quindi, sottolinea: "Sulla vicenda è calato il silenzio più totale: da oltre 2 mesi il sindaco non ha ancora convocato un consiglio comunale in cui spiegare le motivazioni della revoca, non ha ancora detto nulla alla maggioranza. Intanto, i problemi del paese restano lì: non si sa come la maggioranza intenda procedere rispetto ai temi importanti di Pedrengo e ora l’amministrazione comunale sta svolgendo solamente ordinarietà".

Ora Locatelli e Beretta hanno deciso di rimanere nella maggioranza ma sceglieranno provvedimento per provvedimento se sostenere o meno l’azione del gruppo. Marco Locatelli conclude: "Siamo delusi e stupiti: Gabbiadini non ha fatto nemmeno una telefonata per parlare di quanto è successo. Va detto che nella maggioranza già da tempo c’era un crescente scontento. Per dare al sindaco un segnale forte di questo malcontento interno in occasione dell’ultimo consiglio comunale, per esempio, ci siamo astenuti su alcuni punti inerenti l’approvazione del bilancio: era stata una prima spaccatura, ma non sono arrivate risposte. Ora rimarremo all’interno della maggioranza valutando, però, di volta in volta, se esprimere voto favorevole oppure contrario sui punti da discutere in consiglio comunale. Se ci saranno cose che non condivideremo o che non riterremo opportuno approvare, dunque, voteremo anche contro".

Gli interrogativi sulla tenuta della maggioranza si fanno sempre più insistenti: su un totale di 17 consiglieri comunali, a smarcarsi dal sostegno dell’attuale sindaco potrebbero essere 9 consiglieri e la maggioranza non ci sarebbe più.

Commenti

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  1. Scritto da fede

    Io non vedo tutti questi grossi problemi, gli interessi dei cittadini sono più che tutelati e non ho mai visto il paese così pulito ed in ordine come oggi; forse chi ha fin ora commentato non abita a Pedrengo…
    Contano le persone ed i fatti, le solite retoriche lasciamole a chi non vuol vedere per partito preso. Ce ne fossero di Gabbiadini e di Sessa, sicuramente vivremmo in un Italia migliore.

    1. Scritto da gabriele

      ma no che non son tutelati i cittadini se chi ci governa non prende + decisioni io pago da cittadino un sindaco con tasse e loro non fan niente??! se permetti mi fa arrabbiare e xkè loro ke stampano voltantini non mi han informato? me come altri pedrenghesi. Dove sono i fatti? non è un incrocio o cambiare 2 altalene al parco che mi fan star sereno lui aveva promesso scuola media e altre cose e ora scopro ke

      1. Scritto da federico

        se il sindaco e i suoi 4 amici rimasti pensa che due strade asfaltate, 4 parchetti curati e due belle parole sui volantini si possa riprendere il paese per altri 5 anni sbaglia di grosso. sono molto deluso dalle troppe parole e dai pochi fatti che ha portato a casa.dov’è la scuola?dov’è il tanto agognato parco sul serio?tutte parole al fumo caro sindaco.se anche i tuoi assessori ti sono contro fatti delle domande anzichè fare spallucce.

  2. Scritto da Rosanna

    ma mai più propria mai più. Non mi piace chi non fa i fatti e non pensa a risolvere ma disfa no no non ci siamo an ghe se propria mia!

    1. Scritto da gabriele

      dal 2009 ad oggi ci son stati assessori ke se ne son andati ora un altro anzi altri 2 ke c’è maretta?non era MAI accaduto uno sconcuasso simile negli anni precedenti (ho 43 anni e non ricordo cio prima di adesso… e le tasse qui nn è ke siano poke

  3. Scritto da manuel

    ma cosa significa sta svolgendo l’ordinarietà? e il resto? io abito a pedrengo e mi preoccupa ciò ke ho letto ora

  4. Scritto da Giacomo

    Certi Sindaci quando prendono un po’ di potere si sentono superuomini .. Comunque a egocentrismo e ancora indietro rispetto al sindaco Sessa di torre Boldone .. Lui ne ha persi 7 di assessori sempre attuando la politica da superIO . Non pagano i protagonismi ma il gioco di squadra !

  5. Scritto da manuel

    cavolina!!!!!! mai sentito una roba del genere a sto punto non so al farà mai piò un consiglio xkè verrebbe sempre preso in contropiede non son del settore io xò l’è u bel casot ma come faran ad approvare il bilancio o cose importanti???

  6. Scritto da roberta

    Proprio “Uniti per il cambiamento”, direi.
    Pedrengo ha fatto il tentativo: ha sperimentato Gabbiadini per 5 anni. Ora ci siamo resi conto: ci è bastato! Mai più