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Io, guida turistica chiedo: ‘Bergamo è consapevole del valore di Donizetti?’ fotogallery

Chiara Gambirasio, guida turistica di Bergamo, impegnata in queste settimane ad accompagnare turisti poi diretti al Teatro alla Scala di Milano per la rappresentazione dell'opera "Lucia di Lammermoor", scrive a Bergamonews e chiede di aprire un dibattito per sapere se Bergamo è consapevole dell'importanza di Gaetano Donizetti nell'opera lirica a livello mondiale.

Chiara Gambirasio, guida turistica di Bergamo, impegnata in queste settimane ad accompagnare turisti poi diretti al Teatro alla Scala di Milano per la rappresentazione dell’opera "Lucia di Lammermoor", scrive a Bergamonews e chiede di aprire un dibattito per sapere se Bergamo è consapevole dell’importanza di Gaetano Donizetti nell’opera lirica a livello mondiale. 

 

Egregio Direttore,

Sono una guida turistica, da anni accompagno turisti, uomini d’affari, scolaresche e, di recente, anche … bergamaschi alla scoperta di Bergamo e della sua provincia. Ho constatato, nel tempo, quanto sia importante per il nostro turismo, che Bergamo abbia dato i natali al compositore Gaetano Donizetti.

Esemplificando: in autunno ho accompagnato un gruppo di 15 giapponesi esclusivamente interessati ai luoghi donizettiani, tre ore di visita guidata solo sulle orme di Donizetti, non la Cappella Colleoni o le nostre bellissime mura venete …

La stessa richiesta lunedì, un gruppo di 26 svizzeri, prima di trasferirsi a Milano per la rappresentazione della “Lucia di Lammermoor” al Teatro alla Scala, hanno prenotato una visita guidata esclusivamente su Donizetti, perché la visita a Bergamo era parte integrante dell’esperienza di viaggio. Di nuovo non la Cappella Colleoni o le mura venete …

Oggi accompagnerò un gruppo di 23 tedeschi diretti a Milano, anche loro per assistere alla “Lucia di Lammermoor” sempre al Teatro della Scala e …. lascio a voi indovinare il principale obiettivo della loro visita a Bergamo. Ho una nuova prenotazione del Donizetti-Tour per la fine del mese e così via.

Vi scrivo queste mie constatazioni per chiedere: Bergamo è consapevole dell’importanza di Donizetti nell’opera lirica a livello mondiale?

Il taxista non sa dove portare la giornalista italiana che vuole andare alla casa natale di Donizetti, una direttrice d’orchestra straniera che fa la stessa richiesta e viene dirottata al Museo Donizettiano.

Non solo … potrei continuare a lungo. Mi farebbe piacere conoscere la vostra opinione in merito!

Grazie e cordiali saluti

Chiara Gambirasio 

www.bergamointour.it

Commenti

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  1. Scritto da chiara gambirasio

    grazie ! ogni singolo commento è valido ed interessante.
    Speriamo che qualcuno si ravveda.

  2. Scritto da robè

    Vado oltre , con buona pace per il gran Donizetti : ma a Bergamo gli amministratori sono (e son stati) veramente consapevoli del valore della città ?! O piuttosto lo sono dei loro interessi ad personam ?!

    1. Scritto da Mirko Isnenghi

      I nostri amministratori pensano solo a spremere Bergamo. L’unica nostra speranza è che non ci sia più nulla da spremere per cui, dato che non interesserà più a nessuno, la città si governerà da sola. Vuoi vedere che andremo meglio?

    2. Scritto da Piero

      Perché rigira il coltello nella ferita? La risposta sta nella domanda :-(

  3. Scritto da Progetto Nevj

    Ha ragione la Sig. Gambirasio. Durante il Cammino di Santiago ho sostato in un convento ed il prete spagnolo saputo che ero di Bergamo si è messo al piano è ha suonato la musica di Donizetti, era un suo estimatore. A mie spese ho constatato che Bg non conosce l’importanza della sua storia nell’evoluzione del Mondo. Mi occupo di Valorizzazione del Territorio tramite la Gastronomia ed il Turismo.

    1. Scritto da chiara gambirasio

      grazie del suo contributo, è proprio così: anch’io al museo Donizetti ho visto un’emozione profonda negli occhi (quasi alle lacrime) di un americano al pensiero della musica del nostro compositore … in quel momento ho realizzato quanto è grande !

    2. Scritto da giobatta

      a proposito: che cosa ricorda caravaggio nel nostro beneamato aeroporto, oltre la scritta sul muro? (perché non dedicare una saletta informativa alla riproduzione su tela delle sue maggiori opere? i costi sono irrisori)

  4. Scritto da giobatta

    donizetti è un prodotto turistico di nicchia, e come tale va considerato (certamente non aggradirà più di tanto ai turisti low cost) sbarcati a orio. ma anche le nicchie vanno coltivate, perché sovente producono un turismo “ricco”. mi chiedo: perché non si propongono serate donizettiane (a lume di candela, in abiti d’epoca) per i turisti che soggiornano negli alberghi? (cremona ha caratterizzato il suo brand su violini e musica e mi dicono che “c’azzeccato”)

    1. Scritto da chiara gambirasio

      condivido in pieno : il turismo sulle orme di donizetti è un prodotto turistico di nicchia, un turismo qualifico, “ricco” e che ritorna ! la sua idea è avveniristica, personalmente mi accontenterei che il museo Donizetti fosse aperto anche di pomeriggio tutto l’anno (non solo durante i mesi estivi) è incomprensibile che anche durante il festival il museo rimanga chiuso di pomeriggio !!!

  5. Scritto da dark

    In una nazione che ha sostanzialmente cancellato musica e arte nella formazione dei giovani qualcuno si stupisce se Dozzinetti, W V.e.r.d.i e tutti gli altri che (con Dante e Michelangelo…) il mondo ci invidia, ci siano “stranieri”?

    1. Scritto da Rita P

      Eh già, Dark, Dozzinetti, nel vero senso della parola…

  6. Scritto da Mirko Isnenghi

    Ricordo che il centralino della Provincia ai tempi di Bettoni dava un aria del Don Pasquale. E’ vero Bergamo non ha mai capito la potenzialità del nome e delle musiche di Donizetti. Bergamo con il patrimonio musicale dello stesso potrebbe diventare una Salisburgo italiana. Purtroppo non c’è una cultura in chi ci governa anche se ci si è candidati a capitale europea della cultura.

    1. Scritto da chiara gambirasio

      una Salisburgo italiana !!! grazie di farmi sognare

  7. Scritto da Luciano Avogadri

    Grazie per aver sollevato il problema. Donizetti e’ tra gli autori piu’ rappresentati al mondo. L’Elisir e la Lucia sono tra le prime venti opere piu’ rappresentate. Ma ricordo una raccapricciante presentazione dell’Assessora alla Cultura di Bergamo che ne parlava come di “…uno dei principali…” o qualcosa del genere. Danone sta usando l’aria finale della Anna Bolena, e Bergamo non usa le sue arie nei momenti anche istituzionali piu’ importanti. Speriamo che qualcuno si ravveda.

  8. Scritto da ZZ Top

    Calcolando quanta gente bergamasca scrive ancora DONIZZZZZZETTI con 3 zeta, si può capire quanto sia importante.
    Neanche il nome conosciamo… (e mi ci metto anche io)

    1. Scritto da fil

      eh dai, col nick che si è dato, è giustificato

  9. Scritto da ignoranti.

    Popolo bergamasco, popolo di ignoranti che non meritano un Donizetti, un Mayr, un Manzù.
    Troppa polenta

    1. Scritto da Ri

      La polenta va anche bene. Ma purtroppo poca cultura, poca istruzione, poca informazione, poco interesse producono troppa ignoranza.

      1. Scritto da Luigi

        Pensi che la scuola primaria (tranne rari casi isolati e voluti fortemente da insegnanti e genitori) su programma proposto dal Provveditorato preferisce fare “alfabetizzazione motoria” ai bambini, anziché musica o informatica come si deve…. Abbiamo proprio bisogno di giovani palestrati, per il futuro, ne sentivamo la mancanza!

        1. Scritto da chiara gambirasio

          grazie dell’osservazione, per me è sconfortante vedere che le scuole di BG e provincia non accettano mai le mie proposte per l’itinerario Donizettiano, se ho delle prenotazioni di scolaresche per questo itinerario sono sempre di classi di altre province, per esempio la prox è della provincia di Varese

  10. Scritto da alberto tadini

    figuriamoci!
    per bg è molto più importante il calcio oppure l’ultima cantante di qualche trasmissione televisiva o uno/una persona che cucina in televisione.
    donizetti? ma probabilmente non sanno neppure che gli è dedicato un teatro. o forse solo perchè è un indirizzo.
    e non è solo bg, ma è una situazione comune a tutta Italia.