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Da “Sotto una buona stella” a “Monuments Men” Il weekend al cinema

Nelle sale di Bergamo e provincia arrivano il film di Carlo Verdone e Paola Cortellesi e quello di George Clooney, Matt Damon e Jean Dujardin. Altre novità sono “Storia d’inverno” con Russell Crowe e “Tutto sua madre” di Guillaume Gallienne.

Il week-end al cinema è ricco di attese novità. Nelle sale cinematografiche di Bergamo e provincia sono diverse le nuove pellicole in programma. Tra gli altri, sono attesi gli arrivi di “Monuments Men”, con George Clooney, Matt Damon e Jean Dujardin, “Sotto una buona stella” di Carlo Verdone e Paola Cortellesi e “Storia d’inverno” con Russel Crowe. A San Valentino, poi, c’è anche l’intramontabile "Colazione da Tiffany".

Vi proponiamo la programmazione dei cinema di Bergamo e provincia:

GIOVEDI’ 13 FEBBRAIO

Capitol Multisala a Bergamo in via Tasso, 41 – 035 248330

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎ alle 20:30;‎

“Tutta colpa di Freud”, ‎120min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎ alle 22:30;‎

“The Wolf of Wall Street”, ‎180min‎‎ – Thriller‎‎ – Doppiato‎, alle ‎21;‎

“I segreti di Osage County”, ‎130min‎‎ – Drammatico‎‎ – Doppiato‎, alle 20;

“Tutto sua madre”, ‎85min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎22:30.‎

UCI Cinemas Curno in via Lega Lombarda, 39 – 892 960

“Sotto una buona stella”, ‎106min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 17, alle ‎17:30, alle ‎19:30, alle ‎20, alle ‎22:15 e alle ‎22:45;‎

“Monuments Men”, ‎118min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“Storia d’inverno”, ‎113min‎‎ – Fantastico‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:30;‎

“Smetto quando voglio”, ‎100min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 20 e alle ‎22:30;‎

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 17:15 e alle ‎19:50;‎

“Robocop”, ‎118min‎‎ – Fantascienza‎‎ – Doppiato‎, alle ‎19:50‎ e alle ‎22:35;‎

“Tutta colpa di Freud”, ‎120min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“The Wolf of Wall Street”, ‎180min‎‎ – Thriller‎‎ – Doppiato‎, alle 17:15 e alle ‎21:15;‎

“Khumba”, ‎83min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 17:30;‎

“Hercules – La leggenda ha inizio” (NO 3D), ‎99min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato, alle ‎22:25;‎

“A spasso con i dinosauri” (NO 3D), ‎87min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17:30.‎

Cinema San Marco a Bergamo in Piazzale Repubblica, 2 – 035 240416

“Sotto una buona stella”, ‎106min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 20:15 e alle ‎22:30;‎

“Monuments Men”, ‎118min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato‎, alle 20 e alle‎ ‎22:30.

Multisala Conca Verde a Longuelo (Bergamo) in via Mattioli, 65 – 035 251339

“A proposito di Davis”, ‎104min‎‎ – Drammatico‎‎ – Doppiato‎, alle 21;

“La prima neve”, ‎104min‎‎ – Drammatico‎‎ – Doppiato‎, alle ‎21.

VENERDI’ 14 FEBBRAIO

Capitol Multisala a Bergamo in via Tasso, 41 – 035248330

"Tutta colpa di Freud", 120min – Commedia – Doppiato, alle 22.30;

"The Wolf of Wall Street", 180min – Thriller – Doppiato, alle 21;

"I segreti di Osage County", 130min – Drammatico – Doppiato, alle 20;

"Colazione da Tiffany", 115min – Commedia/Drammatico – Doppiato, alle 20;

"Tutto sua madre", 85min – Commedia – Doppiato, alle 22.30.

UCI Cinemas Curno

“Sotto una buona stella”, ‎106min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17, alle ‎17:30, alle‎ ‎19:30, alle ‎20, alle ‎22:15 e alle ‎22:45;‎

“Monuments Men”, ‎118min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“Storia d’inverno”, ‎113min‎‎ – Fantastico‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:30;‎

“Smetto quando voglio”, ‎100min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 20 e alle ‎22:30;‎

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎17:15 e alle ‎19:50;‎

“Robocop”, ‎118min‎‎ – Fantascienza‎‎ – Doppiato‎, alle ‎19:50 e alle ‎22:35;‎

“Tutta colpa di Freud”, ‎120min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“The Wolf of Wall Street”, ‎180min‎‎ – Thriller‎‎ – Doppiato, alle ‎17:50 e alle ‎21:40;‎

“Khumba”, ‎83min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle ‎17:30;‎

“Hercules – La leggenda ha inizio” (NO 3D), ‎99min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato‎, alle 22:25;‎

“A spasso con i dinosauri” (NO 3D), ‎87min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 17:30.

Cinema San Marco a Bergamo in Piazzale Repubblica, 2 – 035240416

"Sotto una buona stella", 106min – Commedia – Doppiato, alle 20.15 e alle 22.30;

"Monuments Men", 118min – Azione – Doppiato, alle 20 e alle 22.30.

Nuovo Cineteatro di Albino in Piazza San Giuliano – 035 751490

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎21.

Multisala Conca Verde a Longuelo (Bergamo) in via Mattioli, 65 – 035251339

"A proposito di Davis", 104min – Drammatico – Doppiato, alle 20.30 e alle 22.30;

"Dallas Buyers Club", 117min – Drammatico – Doppiato, alle 22.30.

Cineteatro Gavazzeni a Seriate oin via Guglielmo Marconi, 40 – 0354523057

"Colazione da Tiffany", 115min – Commedia/Drammatico – Doppiato, alle 21.

Cinema Teatro del Borgo a Bergamo in Piazza Sant’Anna, 51 – 035270760

"Storia d’inverno", 113min – Fantastico – Doppiato, alle 21.

Cine-teatro Sorriso di Gorle – 035656962

“Tutta colpa di Freud”, 120min – Commedia – Doppiato, alle 20.45.

SABATO 15 FEBBRAIO

UCI Cinemas Curno

“Sotto una buona stella”, ‎106min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎14:30, alle ‎15, alle ‎17, alle‎ 17:30, alle ‎20, alle ‎22:15 e alle ‎22:45;‎

“Monuments Men”, ‎118min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato, alle ‎14:40, alle ‎17, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“Storia d’inverno”, ‎113min‎‎ – Fantastico‎‎ – Doppiato‎, alle ‎14:30, alle ‎17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:30‎;

“Smetto quando voglio”, ‎100min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato, alle ‎20, alle ‎22:30 e all’‎1;‎

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle ‎14:20 e alle ‎17;‎

“Robocop”, ‎118min‎‎ – Fantascienza‎‎ – Doppiato‎, alle 19:50 e alle ‎22:35;‎

“Tutta colpa di Freud”, ‎120min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle ‎14:20, alle ‎17:10, alle ‎19:50 e alle ‎22:40;‎

“The Wolf of Wall Street”, ‎180min‎‎ – Thriller‎‎ – Doppiato‎, alle ‎14, alle ‎17:50 e alle ‎21:40;‎

“Khumba”, ‎83min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 15:10 e alle ‎17:30;‎

“Hercules – La leggenda ha inizio” (NO 3D), ‎99min‎‎ – Azione‎‎ – Doppiato, alle ‎22:25 e all’‎1;‎

“A spasso con i dinosauri” (NO 3D), ‎87min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 15 e alle ‎17:30.‎

Nuovo Cineteatro di Albino

“Belle e Sebastien”, ‎98min‎‎ – Commedia‎‎ – Doppiato‎, alle 21.

Sala Eden di Stezzano in via Bergamo, 9 – 035 591449

“Storia d’inverno”, ‎113min‎‎ – Fantastico‎‎ – Doppiato, alle ‎21.‎

Cinema Teatro Cagnola di Urgnano in via Roma, 82 – 035 487 2228

“A spasso con i dinosauri” (NO 3D), ‎87min‎‎ – Animazione‎‎ – Doppiato‎, alle 20:30‎

Cine-teatro Sorriso di Gorle

“Tutta colpa di Freud”, 120min – Commedia – Doppiato, alle 20.45.

DOMENICA 16 FEBBRAIO

UCI Cinemas Curno

"Sotto una buona stella", 106min – Commedia – Doppiato, alle 11.20, alle 14.30, alle 15, alle 17, alle 17.30, alle 20, alle 22.15 e alle 22.45;

"Monuments Men", 118min – Azione – Doppiato, alle 11.20, alle 14.40, alle 17, alle 19.50 e alle 22.40;

"Storia d’inverno", 113min – Fantastico – Doppiato, alle 11.30, alle 14.30, alle 17.10, alle 19.50 e alle 22.30;

"Belle e Sebastien", 98min – Commedia – Doppiato, alle 11.15, alle 14.20 e alle 17;

"Smetto quando voglio", 100min – Commedia – Doppiato, alle 20 e alle 22.30;

"Tutta colpa di Freud", 120min – Commedia – Doppiato, alle 14.20, alle 17.10, alle 19.50 e alle 22.40;

"Robocop", 118min – Fantascienza – Doppiato, alle 19.50 e alle 22.35;

"The Wolf of Wall Street", 180min – Thriller – Doppiato, alle 14, alle 17.50 e alle 21.40;

"Khumba", 83min – Animazione – Doppiato, alle 11.20, alle 15.10 e alle 17.30;

"A spasso con i dinosauri" (NO 3D), 87min – Animazione – Doppiato, alle 11.20, alle 15 e alle 17.30;

"Hercules – La leggenda ha inizio" (NO 3D), 99min – Azione – Doppiato, alle 22.25.

Nuovo Cineteatro di Albino

"Belle e Sebastien", 98min – Commedia – Doppiato, alle 15, alle 17, alle 19 e alle 21.

Sala Eden di Stezzano

"Storia d’inverno", 113min – Fantastico – Doppiato, alle 21.

Cineteatro Cagnola di Urgnano

"A spasso con i dinosauri" (NO 3D), 87min – Animazione – Doppiato, alle 16 e alle 20.30.

Cine-teatro Sorriso di Gorle

“Tutta colpa di Freud”, 120min – Commedia – Doppiato alle 20.45;

“Belle e Sebastien”, 98min – Commedia – Doppiato, alle 16.

Ecco le informazione su ciascuna pellicola:

– “Monuments Men”. Mentre le forze alleate stanno sferrando il loro attacco alla Germania lo storico dell’arte Frank Stokes ottiene l’autorizzazione da Roosevelt in persona per mettere insieme un gruppo di esperti che cerchi di recuperare le opera d’arte che Hitler ha fatto portare via e nascondere in previsione della costruzione del mastodontico Museo del Fuhrer. In caso di sconfitta del Reich l’ordine è di distruggerle. Si viene così a creare una compagnia formata da due storici e un esperto d’arte, un architetto, uno scultore, un mercante, un pilota britannico e un soldato ebreo tedesco per le traduzioni. Escluso quest’ultimo i componenti del gruppo non hanno certo l’età dei combattenti ma la loro missione non è priva di pericoli.

– “Sotto una buona stella”. Federico Picchioni è un uomo d’affari di successo che lavora per una holding finanziaria e vive in una casa lussuosa con la giovane fidanzata, Gemma. I due figli avuti dalla ex moglie, Lia e Niccolò, abitano invece con la madre. Quando la donna muore, Federico si trova costretto ad accogliere in casa i due ventenni, che lo detestano per aver abbandonato la famiglia, più una nipotina nata da una passata relazione di Lia. Contestualmente, un socio di Federico viene arrestato dalla Finanza, non prima di aver dilapidato tutte le sostanze dei colleghi e aver compromesso la loro reputazione. Gemma, che non sa che farsene di un compagno disoccupato e con figli a carico, lascia Federico. Ed ecco che entra in scena Luisa Tombolini, una "tagliatrice di teste" tormentata dai sensi di colpa per il cinismo del proprio mestiere, che abita proprio nell’appartamento accanto ai Picchioni. Riuscirà questo mix di solitudini problematiche a raggiungere l’armonia?

– “Storia d’inverno”, è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Mark Helprin. Il film racconta una romantica storia d’amore in cui i destini dei protagonisti s’incrociano, tra passato e presente, sullo sfondo della New York del 1916 e di quella dei giorni nostri. Tutto ha inizio quanto Peter Lake, ladro di professione, durante un tentativo di rapina in una villa, si imbatte nella bellissima Beverly Penn, figlia del ricco proprietario dell’abitazione. Per entrambi è un colpo di fulmine, ma Beverly è afflitta da una malattia incurabile e come se ciò non bastasse, a contrastare il loro amore ci si mette anche un pericoloso gangster che ha un conto in sospeso con Peter ed è deciso a liberarsi di lui una volta per tutte.

– "Tutto sua madre". Guillaume ama sua madre sopra ogni cosa e fino a confondersi con lei, replicandone i gesti, imitandone la voce, ribadendone il potere. Inviso al padre e ai fratelli, prepotenti e virili, Guillaume si convince di essere una ragazza nella solitudine della sua stanza, dove gli vengono in soccorso la principessa Sissi e l’Arciduchessa Sofia di Baviera. Cresciuto da ‘diverso’ e rifugiato in un mondo immaginario, Guillaume parla come una ragazza, si veste come una ragazza, è delicato come una ragazza, balla la sevillana come una ragazza. Motivo di imbarazzo per quella famiglia bon chic bon genre (good style, good class) che vive e si annoia in un ‘area’ compresa tra Parigi e Versailles, Guillaume viene allontanato e costretto in collegi maschili, dove scopre a sue spese di essere un ragazzo. Vittima di un fraintendimento crudele e di una valutazione familiare irrazionale, che lo crescono femmina e lo qualificano omosessuale, Guillaume si abbandona confuso e umiliato sui lettini di analisti, psichiatri e ufficiali medi. Alla ricerca della sua identità e della sua voce, troverà il suo posto a tavola e sul palcoscenico del mondo. Guillaume calca la scena e drammatizza la vita. Ha quattordici anni, ha trent’anni, è Sissi, è l’Arciduchessa Sofia, è sua madre, è una perfetta ballerina andalusa, è la nonna, è ogni donna che osserva e di cui ammira il respiro sempre diverso e incomparabile. Guillaume può essere tutti ma non è ancora. Cresciuto nel mito della madre, che disorienta la sua identità e orienta le sue relazioni fin dal primo scambio di battute, il protagonista non corrisponde i criteri di virilità del padre e il desiderio di avere una figlia della madre. Ma Guillaume è un bravo figlio e prova ad accontentare le due parti, precipitando in un conflitto interiore e identitario. Aspettative e condizionamenti segnano allora la vita dell’attore francese, che scrive, dirige e interpreta una commedia autobiografica sulla ricerca dell’identità nel cuore femminile della Spagna di Almodóvar, negli arredi preziosi dell’Inghilterra di Ivory o nella potenzialità drammatica della romantica Sissi. Perché la vita di Guillaume è una messa in scena da svolgere sul palcoscenico e fissare in un film che mette in sordina gli orrori della predazione familiare. Declamare i capitoli della propria vita diventa il modo migliore di sopravvivere a un percorso nevrotico e al legame parossistico con la madre.

– “La prima neve”. Pergine, piccolo paese del Trentino ai piedi della Val de Mocheni. E’ lì che è arrivato Dani, fuggito dal Togo e poi nuovamente costretto a fuggire dalla Libia in fiamme. Dani ha una figlia piccola (che gli ricorda troppo la moglie morta per volerle davvero bene) e una meta: Parigi. In montagna, dove ha trovato lavoro presso un anziano apicoltore, fa la conoscenza di Michele, un bambino che soffre ancora per la perdita improvvisa del padre.

– “Robocop”. La nuova versione di quello che si può definire un classico del genere della fantascienza, è ambientata nel 2041 quando la multinazionale OmniCorp è il fulcro dell’industria robotica. I loro prototipi stanno vincendo guerre in tutto il mondo e vogliono portare la loro tecnologia anche sul fronte domestico. Tra i protagonisti c’è Alex Murphy, un marito e un padre amorevole e un buon poliziotto che fa il suo meglio per fronteggiare il crimine e la corruzione a Detroit. Dopo essersi gravemente ferito per assolvere il proprio dovere, la OmniCorp utilizza la tecnologia più avanzata per salvargli la vita. Così può tornare a vegliare le strade della sua amata città con nuove stupefacenti abilità per fronteggiare problemi che nessun uomo normale riuscirebbe a risolvere.

– “Tutta colpa di Freud”, che verte sulle vicende di Francesco, un analista alle prese con alcuni problemi in famiglia che si intrecciano con il suo lavoro: le sue tre figlie sono una libraria innamorata di un ladro di libri sordomuto, una lesbica che decide di diventare etero e una diciottenne che si innamora di un cinquantenne.

– “Smetto quando voglio”, incentrato sul precariato, un problema sociale estremamente rilevante e di grande attualità. La pellicola, che verte sull’ardua ricerca di un posto di lavoro, è firmata dal giovane regista Sydney Sibilia, clase 1981, che ha sperimentato tanti lavori prima di approdare dietro la macchina da presa. In passato, per esempio, si è cimentato nell’animazione nei villaggi turistici, nelle svariate attività dietro al bancone di un fast food londinese. Infine, ha lavorato nello studio di un’agenzia pubblicitaria come copywriter. Ha sbarcato il lunario grazie a piccoli spot pubblicitari e ha iniziato a far parlare di sé quando, giunto a Roma, realizzando tre cortometraggi che hanno fatto incetta di premi in diversi festival, attirando l’attenzione degli addetti al settore. Nel cast ci sono nomi significativi, quali Edoardo Leo, nei panni del protagonista, Valerio Aprea, Pietro Sermonti e Paolo Calabresi, presi in prestito da Boris, serie tv cult, totalmente made in Italy, e un improbabile Neri Marcorè nei panni di un malavitoso boss di quartiere.

– The Wolf of Wall Street”, in cui Leonardo Di Caprio, nei panni di Jordan Belfort, uno dei broker di maggior successo nella storia del cuore della finanza con sede oltreoceano ma di rilevanza mondiale. Ambientata nel 1987, la pellicola è incentrata sulla storia di Jordan Belfort, che inizia la sua carriera come apprendista broker a Wall Street, sotto la guida dell’eccentrico Mark Hannah. È quest’ultimo che lo introduce a uno stile di vita esagerato basato sul sesso e sull’assunzione di droghe di ogni tipo per aiutare la mente a raggiungere importanti risultati. Jordan impara anche a compiere azioni disoneste che gli consentono di guadagnare molti soldi, e ben presto ottiene la licenza di broker. Il giorno stesso della sua assunzione, però, si verifica il cosiddetto lunedì nero, e la borsa crolla, causando il suo immediato licenziamento. La vita del protagonista, quindi, proseguirà con molti colpi di scena che rendono la trama avvincente e coinvolgente.

– “La gente che sta bene”. Umberto Dorloni è un avvocato d’affari nella Milano che si finge impermeabile alla crisi. È un tipo senza scrupoli, pronto a licenziare i "collaboratori" meno produttivi e a fare lo sgambetto ai partner del suo studio legale di grido. Ma il capo non lo stima, la moglie Carla è stanca delle sue disattenzioni, la figlia preadolescente Martina si ribella e il figlio Giacomino simula malori letali. Umberto però resta convinto di far parte della "gente che sta bene", quanto a denaro e a sanità mentale. Dietro la sua parlantina assordante, dietro il suo sguardo sfuggente si intravvede la paura di un uomo che annaspa per rimanere a galla e nascondere a se stesso l’evidenza che la sua vita non è quella che voleva. A scoperchiare il vaso di Pandora è il licenziamento improvviso, che dà inizio ad una serie di mosse da parte di Umberto per recuperare terreno e non cadere vittima della crisi, come tutti.

– “Belle e Sebastien”, incentrato sulla storia dell’amicizia tra il bambino e il cane protagonisti del cartone animato creato negli anni Ottanta. – “Khumba”. Nella comunità delle zebre che vivono nel deserto di Kharoo in Sudafrica c’è un nuovo nato a cui viene dato il nome di Khumba. Il piccolo ha però una diversità: solo metà corpo è a strisce. L’altra metà è bianca. Questo fa sì che quando sopravviene la siccità lo si accusi di esserne la causa. Venuto a sapere di una leggendaria fonte magica in cui le prime zebre apparse sulla terra si immersero per avere le strisce, Khumba parte insieme a uno gnu e a uno struzzo. In agguato c’è però il temibile leopardo Phango.

– “A spasso con i dinosauri”. Patchi è un cucciolo di dinosauro erbivoro, gracile e pacifico, suo padre è il capo del branco e il suo fratello maggiore e spaccone è predestinato a seguirne le orme. I due si ritroveranno però ben presto orfani in una foresta incendiata attraversata durante la migrazione. Patchi non dovrà solo crescere in fretta ma anche prendere coscienza del fatto che per essere la guida del branco non è necessario solo battere fisicamente gli avversari ma anche essere in grado di assumersi le responsabilità delle decisioni più difficili. – “Hercules – La leggenda ha inizio”, ambientato nell’antica Grecia, quando vi regnava il terrore per colpa di re Anfitrione. Un giorno Zeus, il padre degli dei, sedusse la moglie del Re, Alcmena, così ebbero un figlio, che chiamarono Hercules. Quando questo diventò adulto, il re decise che il suo primogenito Ificlo avrebbe dovuto sposare la principessa Ebe di creta, questa è amata da Hercules. Il semidio si unisce alla bella Ebe, Anfitrione lo viene a sapere e vende Hercules a un ricco egiziano, che lo fa combattere in un’arena. Hercules dovrà tornare per prendersi ciò che gli spetta, cioè il trono e la principessa Ebe.

– “I segreti di Osage Country”, che vanta una coppia da Oscar: Meryl Streep e l’intramontabile Julia Roberts. Nella nuova commedia di John Wells le dive, entrambi in lizza agli Academy, sono una madre e figlia ai ferri corti. Sul set, la Streep veste i panni della velenosa matriarca Violet, una donna senza peli sulla lingua sempre pronta a criticare le scelte della figlia Barbara (Julia Roberts)

– “A proposito di Davis”, vincitore del Gran Premio della giuria al festival di Cannes e in corsa per due Oscar. Il protagonista della pellicola, in cui emerge il profondo spirito drammatico dei fratelli Coen, è un cantante folk, interpretato da Oscar Isaac, che cerca la propria strada e un’occasione nel mondo musicale del Greenwich Village del 1961. Sulla scena newyorchese non era ancora comparso Bob Dylan, e prosperava il folk revival, tra piccoli club e case discografiche polverose.

Paolo Ghisleni

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