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Stop all’obiezione: la pillola del giorno dopo non è abortiva

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha aggiornato la scheda tecnica: levonorgestrel non è un abortivo, decade così la possibilità dei medici di appellarsi all’obiezione per non prescriverla e dei farmacisti per somministrarla.

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L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha aggiornato la scheda tecnica: levonorgestrel non è un abortivo, decade così la possibilità dei medici di appellarsi all’obiezione per non prescriverla e dei farmacisti per somministrarla.

È stata pubblicata infatti in Gazzetta Ufficiale la revisione da parte dell’Aifa della scheda tecnica della pillola del giorno dopo a base di levonorgestrel.

Il testo arrivato in Gazzetta ha sancito la modifica del “bugiardino” dei prodotti, sostituendo nel testo la dicitura “il farmaco potrebbe anche impedire l’impianto” con “inibisce o ritarda l’ovulazione”.

La revisione si è resa necessaria per definire una volta per tutte le modalità di azione di questa molecola.

Nella sostanza, l’Aifa ha chiarito che il Levonogestrel che non agisce impedendo all’embrione di attecchire alle pareti dell’utero per iniziare il proprio sviluppo, ma impedisce o rende più difficile l’incontro tra spermatozoi e ovuli, come un qualsiasi altro contraccettivo.

La notizia è stata rilanciata anche dalla Smic (Società medica italiana per la contraccezione) attraverso una dichiarazione del presidente, il ginecologo Emilio Arisi. “Grazie alla determinazione dell’Aifa – ha dichiarato Arisi – cade definitivamente l’appiglio che consentiva ai medici obiettori di coscienza di negare la somministrazione della contraccezione di emergenza. Si colma così un gap noto da anni a tutta la comunità scientifica e si corregge una vecchia scheda tecnica che risale al 2000. Troppe volte alle donne è stato negato il diritto ad accedere alla contraccezione d’emergenza nascondendosi dietro la sua presunta abortività. Un atteggiamento inaccettabile, anche perché chi fa ricorso a questi farmaci vuole evitare di dover incorrere in un aborto”.

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Commenti

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  1. Scritto da roberta

    Impedire l’ incontro di spermatozoi e ovulo. ma chi ci crede? Forse una ragazza spaventata per una gravidanza ( anche le madri più coscienzose possono esserlo state) e mal assistita. Ma se i tecnici dell’ AIFA pensano ai termini del bugiardini piuttosto che alla coerenza scientifica perché non si candidano alle prossime politiche, lavorerebbero di meno e perché no avrebbero pure un vitalizio assicurato. Un medico coscienzioso.

  2. Scritto da Roberta

    L’ AIFA si preoccupa più di escludere la possibilità dell’ azione controgestativa del farmaco, ( non è stato pubblicato niente di nuovo in questi anni ),che spiegare i meccanismi della non abortività del farmaco. E non c’ è bisogno di uno scienziato per capire che se il farmaco viene assunto dopo il 14 g non potrà mai agire sull’ ovulazione piuttosto sull’ annidamento dell’ embrione.

  3. Scritto da fanoste

    Alla mia coscienza ci penso da me….
    Tu sicuro di avercela linda?

  4. Scritto da lotty

    E’ arrivato l’inquisitore!

    1. Scritto da lotty

      Il mio commento era per rampinelli.C’è un po’ di confusione da parte della redazione, non si potrebbero organizzare cronologicamente le risposte ai commenti?

    2. Scritto da KappaElle

      No, più che altro scoccia che la farmacopea si impegni per risolvere i problemi dei pigri e degli sprovveduti e giochi sulle parole… I casi sanitari e umani veri e propri, non usano questa pillola… Questa è proprio soltanto per i bradipi di riflessi….

      1. Scritto da fanoste

        Mai rotto un profilattico? Capita sai….
        In ogni caso di cosa stiamo parlando?
        La scienza afferma che un ovulo fecondato non è una vita…. La religione sostiene il contrario.
        Chi avrá ragione ?
        Io ho già deciso….

  5. Scritto da F. Rampinelli

    Per chi chiama eutanasia (= dolce morte) l’omicidio e interruzione volontaria di gravidanza l’infanticidio è scontato definire “inibitore di ovulazione” o ancora più comicamente “diritto ad accedere alla contraccezione di emergenza” l’aborto self-service. Ma non è camuffando le parole che laveranno la loro coscienza dal sangue degli innocenti.