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Il comitato aeroporto ai sindaci: “Arriveranno 300 voli al giorno”

Il comitato aeroporto scrive ai sindaci dell'hinterland per aggiornare la popolazione sul dialogo interocorso con Enac in merito allo sviluppo dello scalo orobico. Secondo gli esponenti del comitato, Sacbo sta già mettendo in atto il nuovo piano di sviluppo non ancora definito ufficialmente dalla società né tanto meno presentato ai Comuni.

Il comitato aeroporto scrive ai sindaci dell’hinterland per aggiornare la popolazione sul dialogo interocorso con Enac in merito allo sviluppo dello scalo orobico. Secondo gli esponenti del comitato, Sacbo sta già mettendo in atto il nuovo piano di sviluppo non ancora definito ufficialmente dalla società né tanto meno presentato ai Comuni. Cosa prevederebbe? 110 mila voli annui, una media di 300 al giorno, ben 3 al minuto.

La stima è stata ricavata dalla risposta inviata da Claudio Eminente, direttore del settore Regolazione ambiente, aeroporti e trasporto aereo, a Degna Milesi, portavoce del comitato aeroporto: “Si comunica che le elaborazioni effettuate – si legge nella missiva – hanno fatto riferimento a 62mila movimenti per il Piano di sviluppo aeroportuale attuale e 110 mila movimenti per quello futuro”. “L’attuale Piano di Sviluppo approvato nel 2003 prevede un LIMITE MASSIMO di 6.174.000 Unità di Traffico (passeggeri più merci) come chiaramente stabilito nel Verbale della Conferenza dei Servizi del 2004 e dal Decreto Direttoriale del Ministero del 2005) mentre a fine 2013  sono stati 10.125.496 (quasi il doppio) – spiegano Degna Milesi e Gianluigi Mologni -. Abbiamo scoperto (come risulta formalizzato nelle lettere allegate di ENAC e de lMinistero dei Trasporti) che si sta già mettendo in atto un nuovo Piano di Sviluppo,  di cui i cittadini NON sono al corrente (e crediamo fortemente che non lo siano neppure i Sindaci interessati, salvo, forse,  quello azionista di riferimento), ma soprattutto che non è MAI STATO SOTTOPOSTO ALLE VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE SECONDO LE PROCEDURE DI LEGGE (VAS, VIA, Conferenza de iServizi etc.). Un Nuovo Piano di Sviluppo  che prevede 110 MILA VOLI ANNUI  (una media di 300 al giorno, uno ogni 3 minuti. E’ questo il futuro della nostra città e dei paesi dell’hinterland?  E’ questo il rispetto della legalità?”

Il comitato risponde anche ai sindaci che hanno chiesto lumi al ministero dell’Ambiente sulla legittimità dei voli notturni in partenza da Orio al Serio. “Non risulta alcuna autorizzazione ad effettuare voli notturni in deroga al divieto previsto dalla legge – spiegano ancora gli esponenti del comitato -.  Inoltre la gran parte delle Prescrizione previste dalla Valutazione di Impatto Ambientale del 2003 risultano ancora inattuate (Zonizzazione Acustica,Studio Epidemiologico, Delocalizzazioni etc.), così che l’impatto ambientale dell’aeroporto risulta di gran lunga superiore per area geografica e per numero di abitanti coinvolti, per estensione dell’area di rischio”

Commenti

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  1. Scritto da chiarezza

    Un po’ di chiarezza. 110,000 voli, escludendo la fascia notturna 23-6 (dove è vietato volare) fanno una media di un aereo ogni 3 minuti come indicato dal Comitato. I 3 aerei al minuto sono chiaramente un refuso. L’aeroporto militare degli anni 30 del secolo scorso aveva precisi vincoli (Notam) tuttora esistenti che obbligavano al decolli in direzione est. Poi l’aeroporto militare è stato chiuso per ragioni di sicurezza, e il VIA lo aveva assoggettato a limiti e prescrizioni mai attuati

    1. Scritto da ElleA69

      grazie per le informazioni. Una cosa: sei sicuro che l’aeroporto militare aveva precisi vincoli sulla direzione del decollo? Per quanto ne so, gli aerei devono sempre decollare controvento (ma a questo punto mi risulta allora strano che decollino sempre in una sola direzione o quasi…)

  2. Scritto da Pietro Jaconi

    Scusate la domanda banale e perdonate la mia ignoranza perchè non so cosa si muove/è mosso intorno all’argomento, ma… se l’aeroporto dà tanto fastidio perchè avete scelto di abitare ad Azzano-Colognola-ecc.? L’aeroporto mi risulta ci sia dall’inizio del secolo scorso. Non credo siano tanti quelli che hanno una casa da prima

    1. Scritto da aris

      Ma a me sembtra che dell’ inizio del secolo scorso è Lei caro Signore (almeno spero lo sia). Non so se lo sa ma il primo volo aereo dei fratelli Wright è del 1903. Secondo Lei allora Orio esisteva già: infatti decollavano i piccioni viaggiatori del Re Vittorio Emanuele ZERO. Poi Molto tempo dopo tali piccioni si sono stabiliti in zona (Lei li conosce bene, vero?)

      1. Scritto da Pietro Jaconi

        ahahahah simpatico, anche a cambiar discorso. Con l’accenno ai fratelli Wright ho voluto solo fare una battuta ad una risposta non proprio Oxfordiana ad un mio dubbio legittimo. C’è qualcosa di male? Per il resto devo dire che ha capito bene la mia domanda e le mie osservazioni… non vado oltre

    2. Scritto da pierpa

      perché all’inizio del secolo era un piccolo aeroporto militare..negli ultimi 20 anni è sempre cresciuto IN BARBA ALLE REGOLE infatti dovrebbero volare circa 6 milioni di passeggeri ed invece siamo sui 10. Le assicuro che Colognola, Azzano ma anche altri paesi sulla linea partenza-decollo esistevano da molto prima, con loro le case di famiglia, dove siamo cresciuti e tutt’ora abitiamo. Nessuno chiede di chiudere ma RISPETTARE LE REGOLE

    3. Scritto da aeroporto

      dall’inizio del secolo scorso? forse hai letto le avventure del Barone di Munchausen e le hai prese per verità storiche.

      1. Scritto da Pietro Jaconi

        invece di scrivere ste pseudobatture vedi di rispondere come gli altri. Magari eri proprio te il Barone di Munchausen, intento a far decollare l’aereo dei Fratelli Wright. Intorno al 1930 siamo agli inizi del secolo scorso, se non ci arrivi

    4. Scritto da G76

      Diciamo che in breve tempo sono cambiate le condizioni in essere.
      L’aeroporto non è dei primi del 900, ma è stato costruito nella seconda metà degli anni ’30 (campo di volo militare) e rispetto ai numeri di oggi il traffico è stato per lungo tempo praticamente irrilevante.
      Fino al 2000 i passeggeri credo che non superassero il milione l’anno, mentre ora ogni anno i voli (anche notturni) aumentano in maniera esponenziale, nonostante il Piano di Sviluppo ne consenta molti di meno.

  3. Scritto da poeret

    evitiamo il RICATTO vi dò lavoro insieme all’inquinamento.. qualcuno ricorda le varie ETERNIT, ILVA, FERRIERA DI TRIESTE, MARGHERA, ecc…ecc..

  4. Scritto da Mario

    Allora: in una giornata ha 1440 minuti in termini di media sarebbero uno ogni 14,4 minuti e 24 secondi è ovvio che ci sarebbero molti di punto con molti più voli ma un movimento ogni 20 secondi mi sembra alquanto improbabile.
    Perché prima di scrivere non si fa qualche verifica?

    1. Scritto da pierpa

      di notte non si vola..o meglio non si dovrebbe!

    2. Scritto da Andrea

      forse con 3 piste sarebbe possibile :)

  5. Scritto da Andrea

    dimenticavo, pensate meno all’aeroporto e pensate di più alla matematica asini!

  6. Scritto da G76

    Prima scrivono 3 voli al minuto… poi (pur sempre un cifra altissima) uno ogni tre minuti…
    Ma d’altronde noi italiani siamo bravissimi in questo: se un qualcosa è fuorilegge e non c’è la possibilità (o la volontà) di rientrare nei termini stabiliti, molto meglio rifare la legge a bisogno.
    Mah, staremo a vedere che succede…

  7. Scritto da usiamo il cervello

    Il Comitato sta soltanto chiedendo di rispettare i limiti previsti dal VIA. E se vogliono fare un nuovo Piano di Sviluppo, PRIMA lo devono sottoporre a tutte le prescrizioni di legge. Questo si fa nei paesi civili.

  8. Scritto da Dario

    Il problema dell’aeroporto non è solo il rumore ma anche l’inquinamento e con l’inquinamento la filosofia dell’orticello non funziona (per Andrea). Inoltre sul VALORE dell’aeroporto c’è da discutere, analizziamo quanti dei 6/10 milioni di passeggeri si muovono sul nostro territorio. Se vogliamo investire sullo sviluppo e sul turismo facciamo si che si muovano verso Bergamo ed il suo Hinterland, averli solo perché ci passano non serve a nulla, anzi serve a far guadagnare le compagnie aeree.

  9. Scritto da Orio

    Il bello è che tre articoli più sotto Fontana si indigna perché il futuro di Orio è a forte rischio. Si mettano d’accordo.

  10. Scritto da Andrea

    Io sono di Malpensata, la mia morosa di Grassobbio, nessuno dei due si è mai lamentato degli aerei; è vero che potrebbe risultare davvero un gran rottura sentirli ogni 3 minuti ma non dimentichiamoci che l’aeroporto è un VALORE da tutelare per Bergamo!! Credo conti più questo che il problema del rumore per un migliaio di famiglie…

    1. Scritto da gigi

      Lei deve avere qualche problema con l’aritmetica, perchè 11 sindaci più almeno due quartieri cittadini fanno almeno centomila (non mille persone) che chiedono di bloccare lo sviluppo dell’aeroporto. E anche qualche problema col diritto perchè i VALORI che non rispettano le leggi (come Orio) è difficile chiamarli valori. E poi secondo l’OMS (mica i comitati) l’esposizione a questo livello di rumore crea gravi patologie….Forse anche la salute è da tutelare, non crede?

      1. Scritto da mah...

        Andrea ha parlato di un migliaio di famiglie, non persone. Non saranno le centomila, ma almeno 3-4mila si. L’aeroporto di Orio non rispetta le leggi? Non è che forse chi ha costruito intorno non le ha rispettate? L’esposizione a questo rumore crea patologie… può essere anche vero, ma non mi sembra così drastica la cosa. Abito anch’io vicino a Colognola e se volessi veramente tutelare la salute allora mi trasferirei a Lizzola

        1. Scritto da Andrea

          basti vedere le nuove case che stanno costruendo li a colognola (proprio sotto il sentiero di decollo)…poi chi ci andrà ad abitare si unirà nei piagnistei di queste persone…povera italia…

          1. Scritto da aris

            Ma quali sono le nuove case in costruzione sotto il “sentiero di decollo” ??(ke poi cosa sia lo sai solo tu). Facci la lista (indirizzi e numeo civico)e poi vediamo se parli a vanvera. Non so se te sei mai accorto, adesso gli aerei dovrebbero decollare in gran parte sull’ autostrada, che infatti è piena di case nuove e ville berlusconiane

          2. Scritto da gigi

            se chiedere il rispetto delle leggi è fare piagnistei, allora siamo davvero in un povera italia….
            Le case sotto le rotte di decollo le hanno costruite in applicazione di regolamenti comunali che tenevano conto dei limiti previsti dallo sviluppo (Colognola, come Campagnola e Malpensata, dovevano esserte TUTTI sotto i limiti dei 60 db Lva mentre siamo al doppio. Le basta????

          3. Scritto da mah...

            no, non basta. Torno a ripetere… perchè allora ha scelto casa Colognola o limitrofi? PS per aris: sentiero di decollo (o meglio “rotta di decollo”) è il percorso seguito dall’aereo dalla fase dello stacco da terra fino quasi al raggiungimento dell’aerovia

    2. Scritto da wies

      Hai ragione,questa è una polemica”sterile”e viziata,guardino quanta occupazione porta Orio,ogni cosa ha un rovescio,è vero che si vive di …aria…,ma non credo che basti…

  11. Scritto da stefano

    Già con cento voli giornalieri sarebbe da chiudere ugualmente!