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Tassa sugli smartphone Ministero smentisce ma… “Risposta in burocratese”

"Nessuna tassa nuova" spiega una nota del Ministero, ma Luca Viscardi non sembra per niente rassicurato: qui, afferma, si nascondono alcune frasi in burocratese che mi dicono che non è finita qui.

Meno di una settimana fa Luca Viscardi (Mister Gadget) aveva lanciato sul suo blog e sulle pagine di Bergamonews un allarme sulla nuova tassa Siae sugli smartphone definendola senza mezzi termini "vergognosa, inqua e ingiustificata) (leggi).

Proprio in quei giorni il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha emanato una nota di precisazione:

"Non è prevista nessuna tassa su smartphone e tablet e le ipotetiche tariffe pubblicate in merito agli aumenti di costo sono infondate.

La norma a cui si fa riferimento è quella relativa all’equo compenso per i produttori di contenuti, regolata attraverso decreto ministeriale, in attuazione di una norma vincolante europea che impone rinnovi triennali.

Il precedente decreto del 2009 è già scaduto e il Ministro Massimo Bray sta lavorando a una soluzione condivisa, nel rispetto e nella difesa del valore del diritto d’autore, ascoltando tutte le categorie interessate per raggiungere una decisione equilibrata nell’interesse degli autori, dei produttori di smartphone e tablet e, soprattutto, dei cittadini fruitori degli stessi"

Ma Mister Gadget non sembra per niente rassicurato: qui, afferma, si nascondono alcune frasi in burocratese che mi dicono che non è finita qui.

Commenti

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  1. Scritto da mario59

    Mettere una tassa sui tablet e sugli smartphone servirebbe solo a creare un giro enorme di mercato nero di quella tipologia di prodotti.

    1. Scritto da dark

      scusi, allora la cosa dovrebbe valere anche x ogni altro prodotto…non capisco bene il senso del suo post