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Riapertura della Carrara Movimento 5 stelle: “Un’occasione persa”

Il Movimento 5 Stelle di Bergamo va all'attacco contro il Comune di Bergamo per la mancata riapertura dell'Accademia Carrara. Il M5s sintetizza in quattro punti le ragioni di questo fallimento dell'amministrazione comunale.

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Il Movimento 5 Stelle di Bergamo va all’attacco contro il Comune di Bergamo per la mancata riapertura dell’Accademia Carrara. Il M5s sintetizza in quattro punti le ragioni di questo fallimento dell’amministrazione comunale.

 

Perché un’occasione persa?

Perché l’Accademia Carrara, chiusa per ristrutturazione dal 2008, non riaprirà neppure quest’anno. Ad oggi non è ancora firmata la convenzione fra il Comune e la Fondazione Credito Bergamasco per gli allestimenti degli spazi espositivi. Poi occorreranno altri mesi prima di disporre della pinacoteca. Oltre 6 anni per ristrutturare meno di 6.300 mq di spazi, barchessa di destra esclusa!

Perché le linee guida per la definizione della governance gestionale non sono chiaramente indicate. Finché questo problema non sarà risolto, l’auspicabile entrata dei privati non potrà avvenire e un possibile programma di rinnovamento non potrà seriamente essere avviato.

Perché il 2013 ha registrato un incremento dei visitatori in molti musei italiani: +17% al Museo di Capodimonte, +40% al Maxxi di Roma; + 5,48% al Polo Museale Fiorentino, + 18% ai Musei Civici di Genova. Mentre la nostra Pinacoteca era chiusa. La mini-ripresa dei musei indica che la cultura può essere un elemento trainante per l’economia e il patrimonio culturale una risorsa economica primaria. Va ricordato che, prima della chiusura, il nostro Museo non superava i 30.000 ingressi annui e languiva intorno al 150° posto nella graduatoria dei Musei Nazionali (Visitor Figures 2012) e oltre il 15° posto nella graduatoria lombarda! La nuova gestione, per migliorare tutto questo e consentire alla Carrara di posizionarsi almeno intorno al 50° posto su scala nazionale, pari al 6/7° posto a livello lombardo, dovrà richiamare mediamente circa 150.000 visitatori annui. Questo dato è certamente alla portata della pinacoteca, ma solo se si promuoveranno azioni innovative e iniziative a corollario di eventi di richiamo. Da troppo tempo a Bergamo non si realizza una grande mostra tematica di richiamo, mentre in altre città italiane questo avviene ogni anno e anche in periodo di crisi. Per esempio nel 2012 a Vicenza, in occasione dell’inaugurazione della Basilica Palladiana restaurata, è stata allestita la mostra “Raffaello verso Picasso“ con oltre 273 mila visitatori e il prossimo 22 febbraio verrà aperta la mostra “Verso Monet”, evento in staffetta con Verona. Il tutto arricchito da avvenimenti collaterali di promozione della città e della provincia. Un’altra mostra è programmata da 2014 a giugno 2015 (Se una notte nel tempo, Van Gogh e Tutankhamen, La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento), quindi in tempo per Expo.

Perché per Expo 2015 siamo in ritardo. L’Amministrazione comunale non ha programmato alcun evento culturale rilevante, rinunciando a sfruttare la presenza dell’aeroporto e la nostra vicinanza a Milano. Per fortuna il Credito Bergamasco, in collaborazione con l’Università, proporrà Palma il Vecchio. Iniziativa encomiabile se, superando le reciproche diffidenze, l’Amministrazione comunale riuscirà a collegare la mostra con la visita all’Accademia, sperando sia, nel frattempo, riaperta. Questo collegamento unito a tutta un’altra serie di iniziative centrate su Bergamo vecchia darebbe finalmente a tutto il territorio un vero volto culturale e turistico.

Per tutte questi motivi, spiega il candidato sindaco Zenoni, noi del Movimento 5 Stelle riteniamo che l’occasione sia persa e deprechiamo il continuo nascondersi dell’Amministrazione dietro la solita scusa della mancanza di risorse economiche, perché ciò che a noi sembra manchi veramente è la forza delle idee, oltre alla voglia di mettersi in gioco.

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Commenti

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  1. Scritto da nico

    …meno male che non riaprirà in modo farlocco prima delle elezioni con inaugurazione tipicamente in salsa pre-elettorale… si è in ritardo (costume tipicamente italiano in cui non esistono scadenze certe e penali eventuali) approfittiamone per completare bene i lavori e rendere funzionante e funzionale i nuovi/vecchi spazi. A tal proposito se a qualcuno interessa, oggi 10.02 dalle 17,30 alle 19,30 il progettista illustra alla GAMEC il nuovo progetto di allestimento

  2. Scritto da Pierfranco

    Che l’amministrazione abbia toppato in troppe occasioni è ormai cosa assodata. Grosso punto negativo, è la mancanza di comunicazione. L’abbiamo visto con Bergamo capitale della cultura, dato che il grosso della comunicazione è stato fatto in luglio e agosto, con la scadenza a settembre. Adesso rischiamo di fare lo stesso per l’EXPO…Non mi sembra giusto,però, lapidare l’assessore alla cultura Claudia Sartirani, che veramente si è impegnata a fondo, e usarla come capro espiatorio.

    1. Scritto da Francamente

      Già. “non è giusto” dice lei… Forse non andava proposta la candidatura. o forse chi doveva non ha controllato che ci fosse la necessaria efficienza, o la funzionalità che serviva. E chi avrebbe mancato? Tentorio? Comunque non direi che si debba parlare di “lapidazione”… (o qualcuno intende di dilapidazione, di soldi pubblici?)

  3. Scritto da ct

    ehhhhhh????
    semplicemente illeggibile…

  4. Scritto da MARCO ARLATI

    L’analisi del fallimento in ambito cultura della giunta Tentorio è molto chiaro e personalmente credo che la matrice di tutto sia l’incapacità dell’assessore alla cultura. Rimango sempre della mia opinione, ovvero i 5 stelle oltre a dire che tutto è brutto, tutto fa schifo e loro sono i bravi quali idee concrete hanno? Queste idee sono fattibili? Mi pare che nei contenuti sono molto carenti e soprattutto non hanno un programma chiaro. Parliamo del futuro di Bergamo.

    1. Scritto da itala

      Condivido. Tentorio sconta un assessore per lo meno non all’altezza. L’ errore maggiore del sindaco? Non aver gestito a dovere la delega, non calcolando il ritorno negativo, di cui la cattiva gestione della Carrara è solo un aspetto. Purtroppo.

  5. Scritto da proposta

    Discorso importante e delicato. L’ingresso dei privati ha senso solo come “mecenatismo”, x le ricadute pubblicitarie positive che questo può portare, non certo nel consentirgli di gestire la cultura sotto un profilo di redditività che banalizzerebbe e priverebbe del suo ruolo propulsore la cultura stessa. Importanti le mostre tematiche meglio a prezzi popolari, con la partecipazione ai costi delle categorie avvantaggiate. Chiedere troppo ingresso gratuito x residenti 1 giorno a settimana?

    1. Scritto da Gnorri

      Ma veramente qualcuno crede che in Italia i privati possano contribuire al patrimonio pubblico con gratuito mecenatismo?

      1. Scritto da dark

        Beh, se lei pensa che possa esserci chi ha soldi da regalare e qualche idea buona di vita comune, si. Io credo che come nella storia, anche oggi mecenati esistano.

        1. Scritto da Gnorri

          In ItaGlia?

          1. Scritto da yoyo

            Mecenate, è lessico italiano: e l’etimologia è ancora degli avi de noantri, i Latini….=)