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“In principio era l’azione” Al Mascheroni incontro con il prof Elio Franzini

Martedì 11 febbraio nuovo appuntamento con l’edizione 2014 del corso di filosofia organizzato da Noesis. Relatore della serata il preside della facoltà di lettere e filosofia all’Università degli Studi di Milano.

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Sarà Elio Franzini, preside della facoltà di lettere e filosofia all’Università degli Studi di Milano, l’ospite del prossimo appuntamento dell’edizione 2014 del corso di filosofia organizzato da Noesis. L’incontro è in programma martedì 11 febbraio alle 20 all’Auditorium del liceo scientifico “Mascheroni” di Bergamo. Al centro dell’attenzione ci sarà il tema “In principio era l’azione: arte e costruzione della forma”.

Elio Franzini, nato a Milano nel 1956, è professore ordinario di Estetica e titolare dell’insegnamento di Teorie della rappresentazione e dell’immagine presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. AREE DI INTERESSE I suoi primi studi si sono rivolti all’approfondimento di alcuni problemi di fondazione dell’estetica fenomenologica, con specifica attenzione ai temi della costituzione del sentimento, della temporalità e dell’oggetto estetico. Si è in seguito occupato di una fenomenologia, che ha indagato in alcune sue connessioni storiche e teoriche con particolare riferimento ai temi della costruzione artistica, del simbolo e dell’immagine. Accanto agli interessi relativi alla fenomenologia dell’affettività, ha sviluppato varie ricerche sulla genesi storica dell’estetica a partire dal Settecento, secolo in cui l’estetica stessa è stata battezzata. Configurandosi come un grande dialogo tra ragione e passione, tra elemento animale ed elemento spirituale, l’estetica esplora in questo secolo le possibilità e i limiti della natura e dell’uomo, intrecciando tutti quei nodi concettuali che costituiranno il patrimonio storico dell’estetica sino ai giorni nostri. Peraltro, il percorso conoscitivo all’interno del problema filosofico del sentimento, che ha avuto per principali protagonisti Hume, Kant e Husserl, ha permesso di costruire una sorta di orizzonte “psicologico” o “antropologico” a partire dal quale è possibile esplorare le basi fondative dell’estetica. Al centro dei suoi più attuali interessi si colloca il tema della rappresentazione e delle sue connessioni con il linguaggio e con l’espressione retorica e artistica dal Settecento sino alla tradizione fenomenologica. L’analisi del ruolo della rappresentazione estetico-sensibile nei processi generali della conoscenza, lo ha poi condotto a indagare il senso dell’immagine e dell’immaginazione, e dei processi simbolici loro correlati, che conducono a costruire il percorso costitutivo di una “fenomenologia dell’invisibile”.

Per avere ulteriori informazioni è possibile inviare un’email all’indirizzo di posta elettronica info@noesis-bg.it

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