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Denuncia a TripAdvisor “Non sempre chi giudica ha le giuste competenze”

Il presidente del gruppo albergatori di Ascom Bergamo Giovanni Zambonelli interviene sul caso del ristoratore bresciano che ha denunciato TripAdvisor: "Situazione sicuramente portata al limite ma lo strumento in sè non è da demonizzare: bisogna guardarlo però con occhio critico perchè chi giudica può anche essere incompetente in materia".

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Ha fatto rumore, negli ultimi giorni della scorsa settimana, la denuncia di un ristoratore bresciano che ha deciso di denunciare TripAdvisor per “violenza psicologica” e ha invitato i recensori del portale a tenersi alla larga dal proprio locale.

Un problema, quello delle recensioni online fatte dagli utenti, molto sentito anche in Bergamasca dove il tema è molto dibattuto soprattutto all’interno delle categorie degli albergatori e dei ristoratori.

“Entrando nello specifico della denuncia penso che sia una situazione limite in cui il ristoratore è stato portato all’esasperazione – ha commentato Giovanni Zambonelli, presidente del gruppo albergatori di Ascom Bergamo – Bisogna comunque tenere in considerazione che su questi siti le recensioni si possono dividere in due categorie: un buon 80% possono essere considerati commenti attendibili mentre il restante 20% è una percentuale fisiologica di commenti ‘gratuiti’, ovvero deliberatamente a favore o a sfavore”.

A Bergamo il problema è discusso, qualcuno si è anche lamentato per qualche recensione troppo rigida ma, sottolinea Zambonelli, “l’esercente deve subire il parere del cliente: parere che molte volte è oggettivo ma che può anche essere espresso da una persona ‘incompetente’ in materia di ristorazione o di ricezione alberghiera. Ciò che infastidisce maggiormente la categoria è il fatto che, a fronte di un giudizio pubblicato, non c’è grande possibilità di replica”.

È facile, quindi, essere messi in cattiva luce o essere esaltati oltremodo: “Per noi la valutazione del cliente è un rating importante: non vogliamo demonizzare questo strumento ma deve essere tenuto in considerazione con il dovuto occhio critico. È giusto che il titolare di un albergo, di un ristorante o di un bar tenga in considerazione ciò che si dica su di lui in rete perchè la visione dall’esterno del cliente può essere molto preziosa per noi: a volte siamo troppo concentrati sul nostro lavoro e non ci accorgiamo di alcune cose che andrebbero cambiate o perfezionate. È lì che la valutazione dell’utente ci può dare lo spunto per migliorare il nostro servizio, per adattarlo alle nuove esigenze o tendenze: il mio consiglio è quello sì di interessarsi ai giudizi che vengono espressi sulla nostra attività ma senza farci prendere eccessivamente dall’entusiasmo quando questi sono positivi e senza abbatterci quando vanno in direzione opposta e ci viene mossa qualche critica”.

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Commenti

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  1. Scritto da Cinzia

    A me non piace essere obbligarìta a forza. Penso che ogni commerciane debba poter scegliere che canali pubblicitari usare per la sua attività. Ogniuno di noi e libero di poter scegliere; perchè non si piò scegliere se essere presenti su tripadviso o non esserci. Trovo che questo sito sia particolarnente tirannico e leda limmagine e i nervi dei commercianti che già si devono districare tra tutti i problemi che un attività comporta

  2. Scritto da gibbs

    io leggo sempre le recensioni di trip ad quando devo andare in un posto nuovo e sinceramente mi son sempre trovato bene.faccio una mia percentuale sui giudizi e poi parto

  3. Scritto da wolf

    Da chef posso dirvi che tanti ristoranti si fanno scrivere le recensioni.e un sito senza controlli

  4. Scritto da bergamasc

    Secondo me anche in queste cose la verità “sta nel mezzo”, nel senso che bisogna soppesare tutti i commenti, scartando quelli che io definisco “idioti e senza senso”. Faccio un esempio con una mia esperienza personale: fine settimana a Berlino in appartamento pulitissimo,ben arredato e in posizione comodissima… Commento su Booking.com di un altro utente: “…la cosa negativa è che l’arredamento è dell’Ikea….”. Certo….se uno è abituato agli alberghi extralusso….

  5. Scritto da Mariomat

    In svariate occasioni sono stato in posti dove ti offrivano da bere o effettuavano sconti se scrivevi una buona recensione su tripadvisor.. Anche se alla fine di tua spontanea volontà avresti scritto in ogni caso una buona recensione, quindi al giorno d’oggi
    un ristoratore visto le mie esperienze viene anche a COMPRARE la tua recensione..

  6. Scritto da riczam

    cosa c’entreranno i prezzi che non scendono poi….

  7. Scritto da Luciano

    Posso anche cspire la difesa di Zambonelli. Tuttavia uno strumento come Tripadvisor è utilissimo per tutti, compreso il ristoratore di Brescia. Invece di denunciare potrebbe cogliere spunti preziosi per la propria attività. Mi sorge solo un dubbio: e se fosse stata una mossa per farsi pubblicità?

  8. Scritto da maurizio bizioli

    Ma ci avete presi per imbecilli? o per gente pressapochista? o per beoni che van dietro alle opinioni del prossimo senza valutare, scegliere,riflettere? Da anni utilizzo Trip e fin ora le opinioni degli utenti mi sono state utilissime. La mia impressione è che non si voglia accettare le critiche ma, soprattutto, non si voglia far scendere i prezzi

    1. Scritto da gigi

      da anni non leggo guide di ristoranti, hotel etc.. Sono piene di valutazioni interessate sia all’ esaltazione che alla “diffamazione” dei locali. Mi fido dei giudizi degli amici e se non posso ottenerle rischio, ma d’ altronde per chi parte ottimista dopo buone recensioni e resta deluso la fregatura e’ doppia . Anche nel caso contrario, coie’ partire all’ oscuro di tutto e trovarsi bene la soddisfazione raddoppia rispetto a chi sapeva gia’ tutto… buon viaggio

      1. Scritto da Billy

        Pienamente d’accordo

    2. Scritto da wies

      Cosa c’è di meglio dela guida Michelin:indicazione geografica dell’attività,descrizione menu,valutazione livello ambiente,e di seguito assegnazione forchetta o stella,mal che vada nessuna assegnazione,ma evitano di dare giudizi “personali”,sistema corretto che non influenza il cliente,che non dà commenti sulla “piegatura delle tovaglie” o “locazione anonima”come ho letto su Trip,o Gambero R.
      In ogni caso,chi è ragionevole non deve prendere per Vangelo quel che gli altri dicono.Cautamente

  9. Scritto da Claudio

    Del resto, neppure chi va a votare ha sempre le competenze per farlo, e neppure chi viene eletto. E’ sicuramente uno strumento pericoloso, si sa, ma è così!