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Altra sala scommesse in via Baioni: Lega “La Questura dica stop”

La segreteria cittadina della Lega Nord annuncia un ordine del giorno in Consiglio comunale a Bergamo sull'apertura di nuove sale scommesse, in particolare dopo quella appena avviata in via Baioni.

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La segreteria cittadina della Lega Nord attraverso il segretario e consigliere comunale Luisa Pecce e il capogruppo a Palafrizzoni Alberto Ribolla, annuncia un ordine del giorno in Consiglio comunale a Bergamo sull’apertura di nuove sale scommesse, in particolare dopo quella appena avviata in via Baioni.

"Nonostante la decisa presa di posizione del Comune di Bergamo – spiega Luisa Pecce – che ha un suo preciso regolamento per l’apertura degli esercizi commerciali e che è in prima fila per promuovere la legge d’iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo, nonostante la nuova legge Regionale, che prescrive una distanza minima da luoghi sensibili di almeno 500 metri, si continua a concedere permessi. Stavolta si tratta di una sala scommesse in via Baioni 31, affittata ad un gestore che fa capo ad una società estera. I residenti del Condominio, al cui piano terra apre la sala, sono stati presi alla sprovvista. Facendo riferimento alla normativa nazionale, chiaramente ancora in contrasto con le posizioni espresse dai Sindaci e dalle Regioni, molto preoccupati del fenomeno della ludopatia, delle ripercussioni negative sulla vita delle persone e delle famiglie, dei fenomeni collegati alla micro e grande criminalità, la Questura continua a concedere nuove aperture".

E Alberto Ribolla ricara: "In Consiglio Comunale, come Lega Nord abbiamo prodotto una poderosa serie di OdG sul tema con l’obiettivo di far recuperare ai Comuni la possibilità di gestire e controllare il territorio. Sul tema siamo e continueremo sempre ad essere presenti ed attentissimi. Prova ne è il nostro convegno dello scorso maggio ‘il gioco malato’. Invitiamo con forza il Questore ad applicare la normativa Regionale che tutela l’interesse dei cittadini”

“Sono indignata – aggiunge Luisa Pecce – per le proposte in Parlamento, fortemente contestate dalla Lega Nord a Roma, che addirittura miravano a penalizzare le Amministrazioni che contrastassero la diffusione sale giochi vlt, slot ecc. Abbiamo capito che lo Stato ha più a cuore gli 8 miliardi di euro incamerati annualmente piuttosto che la salute dei cittadini e la vivibilità delle città. Questo Stato Italiano, non si capisce perché, incassa circa 300 milioni invece dei 98 miliardi di euro ( confermati dalla Corte dei Conti) di penali e imposte mai pagate dalle società del gioco d’azzardo e stabilisce tasse in percentuali risibili a questo settore , mentre tartassa i lavoratori e gli imprenditori delle aziende che sono il tessuto produttivo della nostra società. E’ una vergogna! Le Amministrazioni locali, le più vicine ai cittadini , si continuano a sentire con le mani legate, in un clima di gride manzoniane. In questo caso la sala di via Baioni si colloca a meno di 70 metri dalla Parrocchiale di S. Teresa di Lisieux e dall’oratorio e penso sia un caso veramente eclatante in un clima sempre più insopportabile”

 

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Commenti

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  1. Scritto da matteo

    se pensate che dalle info raccolte in Comune per questa sala scommesse esiste solo autorizzazione della Questura e il Comune non e’ neppure stato contattato………..forse c’e’ qualcosa che non va nelle procedure?????

  2. Scritto da roberta

    La LEGA ha governato fra il 2008 e il 2011 con la maggioranza più LARGA della storia repubblicana. Perchè non ha fatto leggi adeguate?

    1. Scritto da Robademacc

      Non solo , ha fatto lei quelle che ci sono !!!

      1. Scritto da A.Z. Bg

        La liberalizzazione e legalizzazione delle slot machine sono state fatte dal governo d’Alema nel 1998-1999.La Lega è l’unica che ha sempre sostenuto con interpellanze e odg la richiesta della gdf e della corte dei conti di incassare i 98 mld di € tra evasione e penali contrattuali delle 10 società non avevano collegato le macchinette alla rete dell’agenzia delle entrate,che era distratta, dal 2004 al 2007.La legge bi partizan proposta da un esp.di RC e di An ha abbassato la somma a 2,5 mld.

  3. Scritto da Robademacc

    Le leggi del 2002 e del 2003 chi le ha votate , mia sorella ?

  4. Scritto da Giovanni

    Certo le sale vlt, poi c’è gente che vuole riaprire il casinò di S.Pellegrino. Quello sì va bene, porta turismo, soldi, lavoro, tutto bello e blablabla Che ipocrisia!

    1. Scritto da Marco

      Nei casinò devi essere registrato per entrare, così è a Sanremo e così è a Montecarlo, nelle sale slot no e nemmeno nei bar dove ci sono. Con la registrazione si può impedire a qualcuno di entrare magari qualcuno che ha problemi di ludopatia

  5. Scritto da giovanni

    bravi che continuate a farvi sentire su questa problematica! il Questore rispetti il volere dei cittadini, il regolamento del Comune e la legge regionale!