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Al Filandone una mostra dedicata al ricordo delle foibe

L’esposizione è prevista tra sabato 8 febbraio, giorno dell'inaugurazione, e domenica 23 marzo. In collaborazione con il gruppo alpini di Martinengo e con la partecipazione dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato di Bergamo

Al via sabato 8 febbraio una mostra al Filandone di Martinengo destinata al ricordo dell’eccidio degli italiani perpetrato da jugoslavi durante la seconda guerra mondiale. Dopo l’inaugurazione iniziano le attività dirette a far vivere il Filandone.

L’inizio del nuovo anno vedrà l’organizzazione di una nuova iniziativa di stampo prettamente storico e culturale “La mostra del giorno del ricordo”. La mostra è prevista tra sabato 8 febbraio, giorno dell’inaugurazione, e domenica 23 marzo. In collaborazione con il gruppo alpini di Martinengo e con la partecipazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato di Bergamo, verrà allestita nella sala espositiva del Filandone, una mostra di fotografie e immagini, che ripercorrono le vicende del confine orientale durante e dopo la seconda guerra mondiale ed in special modo in occasione del giorno del ricordo del 10 febbraio in memoria delle vittime delle foibe e dell’eccidio perpetrato dagli jugoslavi. Per cercare di trattare il tema, delicato e spesso interpretato dall’opinione pubblica in maniera differente a seconda della convenienza ideologica, interverrà il professor Guido Rumici, studioso della storia del confine orientale italiano ed esperto di storia della Venezia Giulia e della Dalmazia, conferenziere per conto dell’Università Popolare di Trieste e su mandato del Ministero degli Affari Esteri nelle Comunità degli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.

La mostra sarà aperta dall’8 febbraio al 23 marzo nei seguenti giorni e orari: lunedì 10 febbraio dalle 16 alle 19, nei giorni di martedì e domenica dalle 10 alle 12, il giovedì dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Commenti

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  1. Scritto da domenico

    Il relatore ci parla anche elle nefandezze compiute su Serbi e Croati dalle truppe di occupazione Italiane? E del bombardamento di Belgrado? O dei massacri dei partigiani slavi che si opponevano al fascismo e al nazismo, in fin dei conti siamo stati noi ad invadere la Jugoslavia, o c’è chi ritiene il contrario?

    1. Scritto da Timoteo

      Parole sante Amico parole sante!