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No Slot, il PD raccoglie 1.900 firme in un mese Riva: un segnale positivo

Il segretario provinciale democratico, insieme al responsabile organizzativo Nicola Peroni, commenta i risultati della raccolta firme per introdurre norme più stringenti in merito alla diffusione di slot machine, videopoker o altre forme di gioco d'azzardo: “Siamo soddisfatti, abbiamo avuto un riscontro positivo dalla cittadinanza”.

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“A Bergamo il Partito Democratico ha raccolto 1.900 firme in un mese contro il gioco d’azzardo. Abbiamo registrato un riscontro positivo su un tema che colpisce le persone più fragili. Quindi, siamo soddisfatti del risultato ottenuto”. Esordisce con queste parole il responsabile organizzativo del Partito Democratico di Bergamo Nicola Peroni, commentando i risultati della raccolta firme contro il gioco d’azzardo.

Si tratta di numeri significativi. Peroni sottolinea: “Considerando che per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare sono necessarie almeno 50 mila firme, significa che Bergamo contribuirà nella misura del 4% in chiave nazionale”.

Il risultato è frutto del coinvolgimeno dei territori. Il responsabile organizzativo provinciale spiega: “A impegnarsi nella raccolta firme, da circa metà dicembre, sono stati 16 circoli, fra cuiquelli di Villa D’Almè, Nembro, Albano Sant’Alessandro, Trescore e Bagnatica, organizzando in diverse occasioni gazebo in piazza, ma anche fuori dalle chiese e dai supermercati. Per rendere più agevole la partecipazione dei cittadini, in alcuni casi, le firme sono state raccolte direttamente negli appositi sportelli comunali. L’obiettivo era comunicare alla cittadinanza l’allarme rappresentato da questa nuova forma di dipendenza, che colpisce le persone più fragili. Le indicazioni sono positive: l’impegno del Partito Democratico su questo tema, però, non finisce qui e proseguirà con nuove iniziative sui territori”.


In programma ci sono già due serate, cui prenderà parte il deputato democratico orobico nonchè rappresentante di Legautonomie Antonio Misiani, sensibile alla formulazione della proposta di legge per introdurre norme più stringenti in merito alla diffusione di slot machine, videopoker o altre forme di gioco d’azzardo. Una proposta nata da una sollecitazione di Legautonomie, cui ha aderito anche il Partito Democratico bergamasco. Il parlamentare dichiara: "Dal territorio è arrivata una risposta forte, è emersa una sensibilità che mostra la necessità di dare al gioco d’azzardo una regolamentazione più rigida. Il tema è avvertito con particolare intensità a Bergamo, che è la sesta provincia per volume complessivo di gioco, pari in totale a 1,6 miliardi di euro, e la decima per volume procapite. Il Parlamento sta già lavorando su questo fronte, in modo particolare, il Senato sta discutendo sulla regolamentazione del gioco. La partecipazione dei cittadini su questo tema, senz’altro, può accelerare i tempi di formulazione di un testo di legge".

Il primo incontro si terrà a Villa D’Almè lunedì 10 febbraio alle 20.45 nella sala polivalente del Parco del bosco. Riccardo Mazzocchi, membro del coordinamento del circolo PD di Villa D’Almè, che annuncia: “Tra gli ospiti della serata, ci saranno Giorgio Tiraboschi, esperto conoscitore del rapporto tra gioco d’azzardo e criminalità organizzata, e la dottoressa Cristina Pellegrini, psicologa esperta di dipendenze”.

La seconda serata, invece, sarà ad Albano Sant’Alessandro venerdì 14 febbraio alle 21 nell’aula magna dell’istituto comprensivo. Il segretario del circolo PD di Albano Sant’Alessandro, Fabrizio Morotti, afferma: “Abbiamo preso parte alla campagna scegliendo di puntare su un’estesa partecipazione della cittadinanza, senza chiuderci in iniziative “fai-da-te”. Abbiamo allargato il coinvolgimento alle associazioni locali e all’amministrazione comunale con un esito positivo e una risposta che va oltre le diverse appartenenze politiche. Spesso, infatti, sono proprio i sindaci a dover fare i conti con il problema della regolamentazione del gioco d’azzardo. Le ordinanze emesse in questa direzione, frequentemente, sono oggetto di ricorso al TAR con conseguenti costi per la collettività e con un’inefficacia dell’intervento”.

In conclusione, il segretario provinciale del Partito Democratico, Gabriele Riva, afferma: “L’adesione della cittadinanza alla campagna è un segnale positivo. Accanto alla raccolta firme, il nostro impegno per contrastare le ludopatie proseguirà. Bisogna prestare particolare attenzione alle nuove fragilità, alle persone che, vivendo situazioni difficili, sono preda di questa nuova forma di dipendenza e spesso chi ne soffre non sa nemmeno a chi rivolgersi. Penso, per esempio, a chi perde il proprio posto di lavoro e a chi fa più fatica in questo periodo di crisi economica. È importante affrontare il problema della dipendenza dal gioco d’azzardo in due direzioni: da una parte, sotto il profilo normativo, dando ai sindaci la possibilità di intervenire in questo ambito e, dall’altra, sotto un profilo sociale, predisponendo tutti i servizi necessari per prevenire la dipendenza e per assistere chi la sta subendo”.

Paolo Ghisleni

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Commenti

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  1. Scritto da Che confusione

    Camaleontico questo PD che prima firma gli emendamenti che tolgono finanziamenti statali ai comuni no slot, poi raccoglie firme contro le slot.

  2. Scritto da MM

    Per quale motivo un partito che HA LA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO ha bisogno di fare un aproposta di legge di iniziativa popolare? forse VISIBILITA’? In due giorni potrebbero scrivere il testo e presentarlo in commisisone…

    1. Scritto da roberta

      Perchè NON HA la maggioranza in Parlamento. Alla Camera i deputati PD sono 293 su 630 (la maggioranza è 316), al Senato i senatori PD sono 108 su 320 (la maggioranza è 161).
      Fonte: le lezioni di aritmetica della mia maestra in seconda elementare.

  3. Scritto da nino cortesi

    Miliardi in Parlamento agli slotmen ed ora. ………

  4. Scritto da Pierluigi

    Folgorato sulla via di Damasco?Dov’erano I piddini quandola Lega faceva convegni su questo tema con l’asl e raccontava della mega evasione fiscale di 98 mld di €(5/2013)?Dov’erano quando il governo D’Alema liberalizzava le slot machines?Dov’erano quando altri denunciavano I colleg.tra gioco«legale» e criminalità?