BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La Galbani non si tocca 250 lavoratori in corteo bloccano Caravaggio fotogallery

Venerdì mattina gli operai della Galbani di Caravaggio hanno manifestato contro la decisione dell'azienda che lunedì scorso ha annunciato l'intenzione di chiudere lo storico stabilimento caravaggese con i suoi 218 dipendenti.

Volti tesi, cori di protesta, e anche qualche petardo. Venerdì mattina gli operai della Galbani di Caravaggio hanno manifestato contro la decisione dell’azienda che lunedì scorso ha annunciato l’intenzione di chiudere lo storico stabilimento caravaggese, con i suoi 218 dipendenti.

Dopo lo sciopero indetto per l’intera giornata, lavoratori e lavoratrici si sono ritrovati sul piazzale antistante per far sentire la propria voce. Con loro anche alcuni dipendenti stabilimenti di Casale Cremasco, interessanti dalla vicenda visto gli operai a contratto determinato di Caravaggio saranno ricollocati anche in quell’azienda, oltre a quello di Certosa e Corteolona, provocando così ripercussioni sulla situazione occupazionale.

La manifestazione di protesta ha sfilato lungo la statale, bloccando così il traffico. Oltre ai cori di protesta è stato fatto esplodere anche qualche petardo. Una volta arrivati alla rotatoria di fronte al benzinaio, un gruppo di lavoratori si è staccato dal corteo con l’obiettivo di raggiungere il Comune e far sentire la propria voce anche al sindaco, reo di non essere stati presente alla protesta per dimostrare la propria vicinanza ai numerosi cittadini coinvolti nella vicenda. A far desistere il gruppo alcuni rappresentanti sindacali.

Una volta fatto ritorno sul piazzale dell’azienda, attimi di tensione durante un discorso alla folla presente del rappresentate della Fai Cisl Valentino Rottini, con un paio di lavoratori che hanno criticato le sue parole: “Restiamo uniti nella protesta, come oggi che siamo riusciti a far sentire la nostra voce -ha annunciato Rottini-. Aspettiamo l’incontro di lunedì con l’azienda in Asso Lombarda a Milano dove speriamo di poter avere delle notizie confortanti”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Colibri

    mi spiace per questi LAVORATORI ma accadrà come al solito
    parole al vento da pare dei SINDACATI e questa povera gente a casa come è sempre accaduto con altre aziende e accadrà con questa purtroppo.
    TANTA SOLIDARIETA’

  2. Scritto da andrea

    A parole sono tutti bravi..promesse e promesse! Operai/e a contratto da 4-5-6-7 anni..e adesso..chiude la ditta..con tante promesse..si come no!la realtà?!?!…a voi ogni possibile immaginazione! Ma nn si vede nulla di buono all’orizzonte…