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Cavalleria Rusticana arriva a teatro e fa il tutto esaurito

Tutto esaurito a Stezzano per il Nabucco lo scorso gennaio, tutto esaurito stasera, 7 febbraio, per la Cavalleria Rusticana con lunghe liste d'attesa di irriducibili fiduciosi in posti liberi dell'ultimo minuto.

Tutto esaurito a Stezzano per il Nabucco lo scorso gennaio, tutto esaurito stasera, 7 febbraio, per la Cavalleria Rusticana con lunghe liste d’attesa di irriducibili fiduciosi in posti liberi dell’ultimo minuto.

Forza della passione o "potenza della lirica", avrebbe detto Lucio Dalla. E’ un vero piccolo miracolo quello realizzato dall’A.P.A.S. (Associazione Pensionati Attivi di Stezzano) in questi ultimi anni, da quando nel 2011 gli animatori dell’istituzione (fondata nel 1990) decisero di avviare una stagione lirica celebrando Verdi con la "Traviata" e un cast di ottimo profilo che contava tra i ruoli principali Linda Campanella, Roberto Iuliano, Giorgio Valerio.

Da allora la rassegna stezzanese è cresciuta nei numeri e nel livello, proponendo titoli come Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Elisir d’amore, puntando sulla qualità e allestendo sempre gli spettacoli in forma scenica integrale con coro e orchestra – un approccio unico nel panorama della provincia bergamasca.

Una sfida che si rinnova in questa terza edizione, con risultati e risposte che superano le aspettative, grazie anche ai corsi di teoria della lirica, tenuti dalla soprano maestra di canto Maria Zilocchi, che ogni stagione prepara il pubblico a una visione consapevole delle proposte in cartellone.

Dopo la messa in scena di Nabucco, lo scorso 10 gennaio, che ha visto l’eccezionale partecipazione del coro del Teatro Regio di Parma, stasera 7 febbraio andrà in scena la "Cavalleria rusticana" di Mascagni, con il coro lirico Simone Mayr, l’orchestra sinfonica di Lecco, maestro concertatore e direttore Salvo Sgrò e un ottimo cast, il tenore Diego Cavazzin, le soprano Gabriella Moriggi (Santuzza) e Elena Bertocchi (Lola), il baritono Marzio Giossi, la mezzosoprano Silvia Poloni.

Un programma ambizioso, quindi, che allestisce ogni stagione due opere e un’operetta (a dicembre si è tenuta "Al cavallino bianco" di Ralph Benatzky) e punta sulla qualità di concertisti e cantanti, grazie a consulenze di esperienza e di livello come quella di Luigi Biava.

La presidente Rosangela Invernizzi, anima appassionata e organizzativa dell’Associazione, non nasconde la soddisfazione per i risultati ad oggi ottenuti: "Abbiamo lottato per sostenere questo progetto, che implica grosse spese e che dal Comune riceve solo, grazie a una convenzione, la disponibilità gratuita dello spazio del cine-teatro Eden.

Come facciamo a sostenerlo? Il costo del biglietto abbatte di due terzi le spese, inoltre ci sono gli sponsor, organizziamo lotterie e alla fine riusciamo a andare a pari. Ma la gratificazione ci viene dalla passione e dalla risposta entusiasta e crescente del pubblico, che è composto dai soci, ma anche dalla popolazione di Stezzano e da molta gente che sempre più spesso viene da fuori. Ogni anno assegniamo anche un premio per il bel canto a Villa Moroni, un riconoscimento agli artisti che si sono distinti per particolare bravura.

Lo scorso anno è stato assegnato alla soprano D’Annunzio Lombardi, l’anno precendente al baritono Marzio Giossi, che da noi ha cantato in Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Nabucco ed ora sarà Compar Alfio nella Cavalleria rusticana".

E’ proprio Giossi, bergamasco residente a Bologna ma legato da immutato affetto alla sua città d’origine (dove ha recentemente intepretato ruoli primari nella Maria Stuarda del 2012 al Donizetti e nell’Elisir d’Amore del 2013 al Teatro Sociale) nel trentennale della sua carriera a sottolineare la serietà, non comune, delle scelte di allestimento lirico del teatro stezzanese e a pronunciarsi, grazie all’esperienza eccezionale di una carriera prestigiosa e di lungo corso, in consulenze artistiche proiettate già sulla prossima stagione 2013-14, quando in scena potrebbero profilarsi la Bohème e la Tosca.

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