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Centrale a Cologno “Non è inceneritore, produce energia pulita”

In merito alla proposta di nuova centrale al plasma per lo smaltimento rifiuti presentata a Cologno al Serio, pubblichiamo la replica chiesta Luciano Bardari, amministratore e legale rappresentante di Italplasma srl, licenziataria esclusiva in Italia per le applicazioni civili e industriali della tecnologia Westinghouse plasma torches.

In merito alla proposta di nuova centrale al plasma per lo smaltimento rifiuti presentata a Cologno al Serio, pubblichiamo la replica chiesta Luciano Bardari, amministratore e legale rappresentante di Italplasma srl, licenziataria esclusiva in Italia per le applicazioni civili e industriali della tecnologia Westinghouse plasma torches.

1)      l’estensore dell’articolo, nell’attacco dello stesso, afferma deliberatamente “Tecnicamente si chiama ‘centrale smaltimento rifiuti’ ed utilizza un sistema sperimentale ‘torcia al plasma’. Nei fatti è un inceneritore che dovrebbe essere costruito a Cologno al Serio”, che suona, per il lettore, come una dichiarazione di autenticità e verità in ragione dell’obiettività e terzietà di cui una testata dovrebbe essere portatrice. Affermazione ulteriormente supportata e rafforzata sin dal titolo dell’articolo (“Non tutela la salute”) e dalla frase successiva, sempre a firma della Redazione: “La società proponente ha presentato il progetto in molte altri Comuni ma si è vista sbattere solo porte in faccia”, che, nell’ambito di una corretta informazione, andrebbe completata con un minimo di dati, dichiarazioni e argomentazioni (quali e quanti Comuni? Perché?)

2)      Visto che l’articolo in questione non è supportato da un minimo di documentazione tecnica, per ristabilire quel senso di obiettività che all’estensore dell’articolo è evidentemente (o volutamente) venuto meno, precisiamo che, nei fatti e nella tecnologia, l’impianto di gassificazione, tantomeno quello alimentato da torce al plasma, non è assolutamente un inceneritore. Questa tecnologia, non generando ceneri – si tratta, come detto, di un gassificatore -, non può essere in nessun modo definita un inceneritore. Addirittura, se posta a valle di un tradizionale inceneritore, può inertizzare le ceneri stesse, siano esse volatili (altamente inquinanti e pericolose per l’ambiente e per la salute), sia pesanti.

3)      L’articolo è privo totalmente di un qualsiasi contraddittorio, come dimostra il comunicato del gruppo consiliare d’opposizione, che viene riportato integralmente, nel quale trovano spazio gravi e gratuite dichiarazioni di “investimento pericoloso”, “inaccettabile proposta”, “Questo insediamento comprometterebbe la salute nostra e dei nostri figli e la qualità della vita nel nostro paese”, invitando ingiustificatamente la popolazione alla mobilitazione. Pertanto, più che un articolo che tende a informare la popolazione su una scelta importante per la qualità della vita, riteniamo che lo scritto, in evidente malafede, sia piuttosto amplificatore e fiancheggiatore di una campagna diffamatoria e di disinformazione da parte di un gruppo o di una parte politica che si oppone al progetto, senza valide argomentazioni, con buona pace degli ideali di indipendenza giornalistica e della corretta informazione.

4)      La foto della torcia al plasma che correda l’articolo, fornita dalla nostra organizzazione, viene affiancata al titolo che parla di “Inceneritore”, generando ulteriormente confusione e cattiva informazione, banalizzando, inoltre, l’immagine stessa della ricerca scientifica internazionale che supporta questo tipo di tecnologia.

5)      Ci chiediamo come mai il redattore sia stato attento nel procurarsi l’immagine ma non i dettagli tecnici dell’impianto, volutamente tralasciando un approfondimento della tecnologia e dei risultati in termini energetici ed economici, che potrebbe aiutare i lettori ed i cittadini interessati a formarsi una concreta e obiettiva opinione sull’impianto in progetto.

6)      Il risultato di questa malainformazione, in quanto parziale e calunniosa, è di una squallida campagna denigratoria: lo si evidenzia dal numero e dalla qualità dei commenti che corredano l’articolo.

La tecnologia della gassificazione mediante torcia al plasma è utilizzata da anni come risposta ambientalmente sostenibile al problema dello smaltimento dei rifiuti e della produzione di energia pulita. Lo testimoniano i numerosi impianti realizzati in tutto il mondo, realizzati da importantissimi gruppi industriali quali, fra gli altri, Hitachi, Air Products. Italplasma Srl pone alla base della sua attività una profonda etica e responsabilità sociale ed ambientale, che la spingono ad agire secondo i canoni della green economy e dello sviluppo sostenibile. La sua attività è monitorata e validata dal tutoraggio demandato ad uno Scientific Advisory Committee, composto da esperti indipendenti facenti parte di prestigiose istituzioni scientifiche di rilevanza internazionale: ICB-CNR (Istituto di Chimica Biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche), il Dipartimento di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli, il Georgia Tech Institute dell’Università di Atlanta (Usa).

Napoli, 5 febbraio 2014

Dr. Luciano Bardari Amministratore Italplasma srl

Commenti

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  1. Scritto da Beppe

    Visto la tecnologia presentata da italplasma, posso confermare che è già stata superata e migliorata, abbattendo costi, aumentando la produzione elettrica e termica e sono stati abbattuti i costi di manutenzione, oltretutto necessità di un 15% di elettricità, con temperature d esercizio di soli 1300°C. Quindi Italplasma faremo il possibile per informare al meglio la popolazione fino a trovare un accordo di tutti consapevolmente.
    saluti.

  2. Scritto da Beppe

    La torcia al plasma non è una novità e nemmeno esclusiva di itali l’asma. …o meglio ci sono altre aziende nel mercato europeo, ma non è questione di esclusiva, più che altro la volontà di tenere gli inceneritori e le discariche aperte, sfruttando l allarme rifiuti come business del ricatto, dove si agisce aumentando la paura e di conseguenza le tasse sui rifiuti.

  3. Scritto da vinc

    Nelle discariche e nei terreni della terra dei fuochi sono bruciati e interrati illegalmente i VOSTRI RIFIUTI!!

  4. Scritto da gigi

    chi capisce qualcosa di induzione al plasma, dira’ che e’ il toccasana dei rifiuti perche il tutto sara fatto in assenza di ossigeno ossia senza camini di scarico producendo quasi tutta l’energia consumata e niente dici che inertizza anche l’amianto ? non hai maivisto morire qualcuno di mesatolioma

  5. Scritto da Mister Bean

    Voci ben informate parlano di inceneritore di Morengo (anche se ancora nel comune di Cologno), ma soprattutto di personaggi un po chiacchierati dietro tutta l’operazione. Credo che tra pochi giorni qualcosa salterà fuori anche su quotidiani nazionali. Spero che il bisogno di soldi dei comuni non apra le porte ad affaristi senza scrupoli. E mi fermo qui, per ora.

  6. Scritto da planets

    truffa colossale, disastro ambientale, emissioni nocive di nanoparticelle, inquinamento circostante con aumento indiscri minato di tunmori legato alle emissioni, costi di gestione altissimi addossati ai cittadini, che pagano per essere avvelenati…questo sono tutti gli inceneritori italiani, a brescia dove c è il più grande la raccolta differenziata è quasi nulla, come il cervello di quelli che non ne capiscono il motivo

    1. Scritto da Daniele

      Prova a spiegarmi perché il materiale che arriva ad un inceneritore dovrebbe venire ulteriormente differenziato (la differenziata si fa porta a porta qui sulla terra, sul tuo pianeta?), delle altre faccende di cui parli ci sono tracce rilevanti solo… nel tuo post. O in Campania, dove i rifiuti vengono INTERRATI illegalmente anziché venire trattati in strutture apposite, le stesse che tu contesti, ne deduco che preferisci le discariche?

  7. Scritto da corrado

    Dopo aver letto tutto l’articolo chiedo: e quindi??

  8. Scritto da mario

    agi asini che scrivono qui…. studiate di meno e cercate di capire di più…. impianti di questo genere esidtono da anni nei paesi sviluppati (non come voi ovviamente)
    per voi meglio le discariche come nella terra dei fuochi

    1. Scritto da Enrico

      esatto nei paesi sviluppati, ma scusa in che paese vivi tu?sei emigrato all’estero o vivi ancora in Lombardia e in provincia di Bergamo?No perchè se vivi ancora qui sei sottosviluppato anche tu allora, seguendo il tuo discorso…saluti da un asino

    2. Scritto da Asen

      Dove ? nome e località , diversamente evita di ragliare

    3. Scritto da ricky

      “studiate di meno e cercate di capire di più” … e dai degli asini agli altri ? ahaha. “paesi sviluppati (non come voi ovviamente)” Perche’ ti chiami fuori non sei italiano tu ? … forse e’ perche’ sei padano ?
      “per voi meglio le discariche come nella terra dei fuochi” perche’ non la fanno la sta centrale allora ? Noi qui di terre dei fuochi non ne abbiamo. Te che sei intelligente e capisci senza studiare facci l’elenco delle centrali a torcia al plasma e il tipo di rifiuti che trattano.

  9. Scritto da carlo

    la corrente per scrivere le vostre opinioni pensate venga dal nulla, voi ecotalebani fate una cosa: staccatevi dalla corrente cosi se ne consuma meno e non servono altre centrali

    1. Scritto da Enrico

      E infatti in Italia altre centrali elettriche non servono, visto che sono anni che siamo in overcapacity produttiva, soprattutto nel termoelettrico a gas.Io non sono contrario a priori alle centrali, ma forse ne ho le palle piene di un gruppo politico che governa da 20 anni e che per tappare i buchi/voragini originatesi da sue decisioni, non si fa nessun problema ad approvare preliminarmente progetti che impattano su tutto il comune senza interpellare i loro datori di lavoro, cioè i cittadini

      1. Scritto da Dolores

        Mi pare che il gruppo che governa da qualche anno sia composto dal pdl (e/o rimasugli) e soprattutto pd e che molti se ne siano dimenticati o facciano finta di niente.
        E, per dirla tutta, io stavo meglio quando c’erano quelli di prima, pur con tutte le loro magagne.

        1. Scritto da Enrico

          Mi spiace magari sono stato frainteso, intendevo il gruppo che governa il Comune di Cologno al Serio da circa 20 anni, che è monocolore da sempre, ed è verde Lega Nord…e che si è presentato come il cambiamento rispetto alla prima repubblica e l’unica cosa cambiata è che i diamanti e i soldi invece di essere fagocitati dalla balena bianca vengono infilzati con la spada dell’Alberto da Giussano…

    2. Scritto da ricky

      risposta fuori contesto, e senza significato … forse e’ meglio se risparmi tu la corrente che ti serve per scrivere messaggi del genere.

      1. Scritto da Daniele

        Quanta della spazzatura che c’è nel cestino accanto alla tua scrivania? :D

  10. Scritto da roberta

    Dopo aver letto il commento di Artiko sono andata anch’io a curiosare sul sito di questa società Italplasma. Che dire… quattro anglicismi nelle prime dieci righe. Forse chi vi ha scritto il testo non conosce l’equivalente in italiano di “mission”, “know-how”, “business developer”, ecc.? Se fosse così sarebbe davvero grave. CI mancava solo “location”…

  11. Scritto da Paolo

    Spett.Le azienda
    definizioni a parte

    Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma

    quindi…

  12. Scritto da roberta

    Quando la toppa è peggiore del buco…

  13. Scritto da stefano

    Nessun impianto di combustione si può definire pulito, raccontatele ai bambini queste favole. Sopratutto per le emissioni delle nanopolveri non ancora regolamentate ma che esistono e tutti gli addetti ai lavori lo sanno e fanno finta di nulla.

  14. Scritto da ???

    Leggiucchiando qua e la sul web mi pare di aver capito che con i rifiuti normali c’è un bilancio energetico ed economico problematico. Che tipi di rifiuti si intendono trattare ? Lavorati, stoccati dove ? Con quali problemi di trasporto ? Perchè fare quest’impianto se la provincia di bg e la lombardia non ne ha bisogno ? Dove è stato sperimentato in italia, per quanto tempo ? Da chi è approvato ?

  15. Scritto da Artiko

    Mi sono fatto un giro sul vostro sito e ….
    1) Non ho trovato nessun riferimento ad impianti con torcia al plasma fatti da voi attualmente attivi. Ce ne sono ? Dove ?
    2) Premesso che il sito internet nel 2014 e’ “il biglietto da visita” di una azienda, soprattutto se fa ricerca e sperimentazione, il vostro di sito e’ veramente scadente come qualità e non esente da errori di battitura… personalmente tanto mi basterebbe per non fare affari con voi.

  16. Scritto da Artiko

    Premesso che, non essendo un tecnico non esprimo nessun tipo di giudizio sull’impianto, mi chiedo:
    1) La giunta lo fa solo per ripianare i debiti, non c’e’ bisogno di questo impianto a Cologno, + i rifiuti sono pericolosi + si viene pagati per smaltirli. Chi curerà la sicurezza nel trasporto e nello stoccaggio? Quelli che si sono fatti gabbare dal centro natatorio con spa (?!) ?
    2) Qual’e’ il + vecchio impianto in funzione? danni sul lungo periodo? Anche dell’eternit si diceva un gran bene.

    1. Scritto da Daniele

      Il solo fatto che tu pensi che i controlli di sicurezza vengano effettuati dagli amministratori comunali (“quelli che si sono fatti gabbare…”) la dice lunga sulla tua competenza in materia ambientale.

      1. Scritto da artiko

        Non penso ci sia il sindaco che infila il dito nel barile per assaggiare i rifiuti, ma ti rendi conto di cosa ruota intorno ad una attivita’ del genere ? Quali garanzie avremo ? Se succede qualcosa ? che so qualche sversamento, veniamo a casa tua a chiedere i danni per la nostra salute o ci dobbiamo rivolgere ai nostri amministratori che hanno firmano per la realizzazione della centrale e che dovrebbero essere garanti verso i cittadini (come per le piscine) ?

        1. Scritto da Daniele

          Se succede qualcosa non ci va di mezzo solo Cologno ma mezza bassa, è per questo che a soprintendere ai controlli per questo genere di attività (ma anche tutte le altre) c’è l’Agenzia Regionale Per l’Ambiente, ma poi cosa caspita dovrebbe succedere? Se non ho capito male quell’impianto è pensato per distruggere rifiuti solidi urbani, mica gas nervini!

          1. Scritto da frodo

            Scusa, ma da quel poco che ho capito questa tecnologia non è economicamente conveniente per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, devono essere rifiuti omogenei (anche lattine, plastica ecc ) ma prevalentemente ( economicamente vantaggiosi)sono i rifiuti speciali……..Se mi permetti, la mia paura è proprio per questo, e non solo in fase di “trasformazione” ma anche a monte (trasporto, stoccaggi ecc)

          2. Scritto da artiko

            “Se succede qualcosa non ci va di mezzo solo Cologno ma mezza bassa” ragione in + per non inventarsi soluzioni del genere x tappare i buchi di un amministrazione ridicola.
            “Se non ho capito male quell’impianto è pensato per distruggere rifiuti solidi urbani”. Questo da cosa l’hai dedotto? Scrivi fiumi di parole supponendo a destra e manca. Gli introiti millantati secondo te li fanno con i rifiuti solidi urbani? Mi piacerebbe sapere se sei di Cologno o se lavori per l’azienda in questione

          3. Scritto da Daniele

            Lo deduco dal fatto che l’azienda propone un accordo con il comune? Inoltre i problemi possono derivare anche dalle centinaia di industrie chimiche della provincia…. ma ci si scandalizza solo di fronte alla parola “inceneritore”!
            E noo, non sono di Cologno, non lavoro per la ditta in questione, e basta con questi sospetti…..

  17. Scritto da Gian

    E’ un inceneritore di ultima generazione , inutile offendersi.
    Ha lo stesso tipo di emissioni sia come NOx , SOx , PTS , HCl ecc. solo in quantità minore ma sono anche state sollevate molte perplessità sulle nanopolveri in particolare quelle inferiori al PM1
    La tecnologia è costosissima e lo sanno tutti nel settore

  18. Scritto da Roberto

    C’è da ricordare ai geni della torcia la loro ignoranza. Nessun inceneritore, plasma o altro produce energia ma al massimo ne RECUPERA UNA PARTE. E per quanto riguarda la plastica ( cosa che sicuramente vorrebbero trattare chiamandola rifiuto speciale) se ne recupera un sesto dell’energia che serve per rigenerare altra plastica.

  19. Scritto da andrea

    ma i colognesi si fanno prendere per i fondelli in questo modo? per una volta non fate i “colognesi”

  20. Scritto da Ettore

    In quali luoghi (nome,cognome, località) è stata sperimentata questa tecnologia per i rifiuti ? Per quale tipologia di rifiuti ? Nel caso di Cologno dove verrebbero stoccati e “preparati” i materiali da bruciare ?

    1. Scritto da Beppe

      Questa tecnologia non brucia nulla, scende le molecole, ed è attiva negli stati uniti da decine di anni, essendo un brevetto concepito in ambito NASA.

  21. Scritto da Gerardo

    La lombardia ha capacità di smaltimento in eccesso rispetto ai suoi bisogni, non lo dico io https://www.bergamonews.it/economia/moratoria-su-inceneritori-terzi-%E2%80%9Cniente-ampliamenti-e-nuovi-impianti%E2%80%9D-177892

    Potrebbe essere una buona idea realizzarne qualcuno in regioni che non ne hanno. No? Per quali tipologie di rifiuti è conveniente o verrebbe usata a Cologno? Perchè i rifiuti bisogna anche stoccarli e movimentarli, penso. Perchè in lombardia anche quelli degli altri?