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Studi professionali, +72% di cassa nel 2013 “Ma ora è a rischio”

Nel 2013 il ricorso alla cassa integrazione in deroga negli studi professionali è aumentato del 72% ma, denuncia la Fisascat Cisl, “oggi è a rischio l'accesso allo strumento di sostegno al reddito. Urge coniugare risorse e politiche attive per il lavoro”.

Sono oltre 8 mila i lavoratori degli studi professionali che nel 2013 hanno usufruito della cassa integrazione in deroga (250 in provincia di Bergamo su un totale di 14.000 lavoratori), registrando un aumento, rispetto all’anno precedente, del 72% del ricorso allo strumento di sostegno al reddito.

È uno dei segnali che conferma lo stato di grande difficoltà di un settore, quello delle professioni, che ha risentito anch’esso della fase recessiva degli ultimi tempi.

"E’ proprio per questo che non abbiamo accettato l’esclusione dei dipendenti degli studi professionali dalla platea dei beneficiari dalla cassa integrazione guadagni in deroga – ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri -. Soprattutto se consideriamo che nel comparto lavorano più di un milione di addetti, prevalentemente donne e giovani peraltro, ci rendiamo conto quanto sia alto lo stato di allerta del settore".

"Lo scorso anno Fondoprofessioni, il fondo interprofessionale per la formazione continua del settore, ha già contribuito con oltre il 30% delle risorse al sostegno della Cig in deroga – ha rimarcato il segretario generale della Fisascat provinciale Alberto Citerio -. Un prelievo ‘forzoso’ che ha già depotenziato il sistema di politiche attive per il lavoro riducendo le risorse disponibili per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori se pur con l’obiettivo di garantire il rifinanziamento della Cig in deroga. Quella stessa Cig che dopo pochi mesi dalla trattenuta di risorse al Fondo Interprofessionale del settore si vuole negare proprio al comparto degli studi professionali. E’ dunque indispensabile che il settore degli Studi Professionali sia riammesso nella platea dei beneficiari della Cig in deroga, perché è essenziale preservare il ruolo primario del fondo interprofessionale del settore Fondoprofessioni e cioè quello della realizzazione di interventi di formazione continua e di promozione di politiche attive del lavoro finalizzate all’acquisizione di competenze ed all’occupabilità dei numerosi dipendenti del settore".

"Il Governo prenda posizione – è l’appello finale della Fisascat -. Il settore deve essere considerato a pieno titolo alla stregua degli altri settori produttivi, soprattutto per il grande valore occupazionale e professionale che ha raggiunto negli anni".

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    solo con l’introduzione dell’imu sulle case c’è stato un aumento del tracollo del settore che la tares ha accentuato e che la iuc sotterrerà definitivamente,e il governo cosa fa per rilanciare tutto ilsettore?ti aumenta le aliquote delle tasse che si devono calcorare i contribuenti stessi,sperando che ad un controllo non abbiano sbagliato,o diventano evasori da multare…fino ad ora solo 1 politico e qualche economista lo ha affermato,ma non chi governa adesso