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Fondazione Livia Tonolini festeggia il decennale con una serie di convegni

Nel 2014 la Fondazione Livia Tonolini compie dieci anni. Per celebrare questo anniversario la Fondazione Livia Tonolini e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, insieme agli istituti scolastici, promuovono e organizzano un ciclo di conferenze-convegni dedicati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

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Nel 2014 la Fondazione Livia Tonolini compie dieci anni. Per celebrare questo anniversario la Fondazione Livia Tonolini e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, insieme agli istituti scolastici, promuovono e organizzano un ciclo di conferenze-convegni dedicati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

ETOLOGIA

"Istinto, apprendimento e trasmissione culturale negli animali”

relatore: Lorella Notari

– Istituto Cantoni – Treviglio, 21 gennaio 2014, h. 11.00 – 13.00

– Istituto M. Rigoni Stern – Bergamo, 9 aprile 2014, h. 11.00 – 13.00

La crescente sensibilità e interesse nei riguardi degli animali porta con sé il grande rischio dell’antropomorfismo: attribuire caratteristiche umane agli animali può portare ad errate interpretazioni del significato del loro comportamento. Ciò non significa che il comportamento degli animali si basi solo su caratteristiche geneticamente predeterminate e quindi su comportamenti istintivi innati. Gli studi sul comportamento animale hanno mostrato come diversi livelli di apprendimento sono presenti nelle diverse specie. In questa lezione verrà illustrato come l’evoluzione culturale non è prerogativa esclusiva degli esseri umani, ma è possibile in animali che sono capaci di modificare il proprio comportamento attraverso l’apprendimento per osservazione. Molti studi di etologia sui primati hanno mostrato come un animale può apprendere dai genitori o da membri del suo gruppo e un nuovo comportamento può essere imitato e trasmesso a generazioni successive senza modificazioni genetiche. Studi sul comportamento del cane hanno mostrato come questa specie sia in grado di interpretare segnali propri della comunicazione umana. I cani sono dotati di una intelligenza sociale che li rende particolarmente adatti a vivere e comunicare con noi. L’evoluzione culturale non è dunque caratteristica esclusiva degli esseri umani ma è possibile in animali che sono capaci di modificare il proprio comportamento attraverso l’osservazione, l’imitazione e l’esercizio.

LORELLA NOTARI

Lorella Notari, Medico Veterinario esperto in Comportamento Animale. Laureata nel 1987 in Medicina Veterinaria, Specialista in Medicina Comportamentale Veterinaria, si occupa di prevenzione e cura dei problemi comportamentali degli animali da compagnia. È membro dell’European College of Animal Welfare and Behavioural Medicine. È docente di Etologia, Apprendimento Animale, Medicina Comportamentale e Benessere Animale al Master in Interventi Educativi e Riabilitativi Assistiti con gli Animali della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, già docente al Master di Medicina Comportamentale degli Animali da Compagnia presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa. È socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo della Associazione Studi Etologici e Tutela della Relazione con gli Animali (ASETRA).  

ECONOMIA

“Conoscere il consumatore: le ricerche di mercato internazionali tra globalizzazione e localizzazione”

relatore: Giuseppe Tonolini, con la collaborazione di Giuliana Zibetti

– Istituto Don Milani – Romano di Lombardia, 10 febbraio 2014, h. 10.00 – 13.00

– Istituto Vittorio Emanuele II – Bergamo, 22 marzo 2014, h. 10.00 – 13.00

L’incontro avrà una durata di tre ore suddivise in una sezione teorica ci circa un’ora e una sezione di ‘role play’. La prima parte fornirà ai partecipanti una panoramica su cosa siano le ricerche di mercato e cosa significhi fare ricerche nei vari paesi del mondo. I principali argomenti saranno i seguenti: – Cosa sono le ricerche di mercato all’interno del sistema di decisioni aziendale – Le ricerche quantitative e il contributo della statistica – Le ricerche qualitative e il ruolo delle scienze umane – Le differenze culturali-geografiche e il loro impatto nelle ricerche e nel marketing La seconda parte coinvolgerà direttamente gli studenti in un’attività di ‘role play’ fortemente interattiva. Ai partecipanti verrà proposto un caso di ‘marketing intergalattico’. Presentata in una forma fantascientifica, l’attività da svolgere richiederà ad un gruppo di partecipanti di diventare ricercatori di marketing che si devono recare su un pianeta sconosciuto per comprendere abitudini e atteggiamenti dei suoi abitanti per poter immaginare dei nuovi prodotti (frigoriferi). Pur presentata in un carattere ludico, l’attività richiederà agli studenti di utilizzare quanto appreso e di affinare le loro capacità nel ‘fare le domande giuste’, comprendendo quanto le differenze tra diverse culture possano provocare problemi di comunicazione e di interpretazione. GIUSEPPE TONOLINI

Giuseppe Tonolini si è laureato nel 1985 in economia aziendale presso l’Università Bocconi di Milano. Ha lavorato nel marketing e nel product management in diverse aziende multinazionali quali Kodak, Carlsberg e Whirlpool. Nel 1996 ha fondato Marketing Lab, un istituto di ricerche di mercato specializzato in ricerche sul consumatore che svolge ricerche quantitative e qualitative in Italia e in molti altri paesi del mondo. Marketing Lab ha svolto ricerche per moltissimi marchi quali, ad esempio, Toyota, Range Rover, Nissan, Luxottica, Western Union, Visa, Nokia, Vodafone, Cameo, Scottex, Louis Vuitton, Discovery Channel, La7 e Mediaset. Parallelamente all’attività di ricerche nel marketing, ha continuato con il padre la cura dei libri di testo di matematica lanciati da Livia Tonolini, occupandosi soprattutto della matematica applicata alle decisioni economiche e della statistica.

SCIENZA DEI MATERIALI 

“Il mondo dei nanomateriali: produzione e applicazione all’industria e alla medicina”

relatore: Carlo De Michelis

– Polo tecnico professionale O. Mozzali – Treviglio, 8 marzo 2014, h. 11.00 – 13.00

– Liceo Scientifico G. Galilei – Caravaggio, 24 marzo 2014, h. 10.00 – 13.00

La Nanoscienza studia le insolite e non intuitive proprietà della materia alla scala nanometrica (da 1 a 100 nm, 1 nanometro = 1 milionesimo di mm), tipica di un agglomerato di poche decine o centinaia di atomi. Varie tecnologie (Nanotecnologie) sono in grado di manipolare la materia su tale scala e di sfruttarne le peculiari proprietà per realizza-re materiali, dispositivi, prodotti e processi industriali innovativi. Questi hanno già oggi un’incidenza sostanziale sulla vita di tutti i giorni, in campi quali l’elettronica e i laser, la sensoristica, la catalisi ad alta efficienza, i rivestimenti speciali, la con-versione e l’immagazzinamento dell’energia, la diagnostica biomedica ed il rilascio controllato di farmaci per terapie antitumorali mirate. Lo sviluppo e l’affermazione della Nanoscienza caratterizzano il panorama scientifico all’inizio del XXI secolo e rappresentano pertanto un elemento di cultura scientifica che merita di essere proposto agli studenti della scuola superiore.

Dopo una breve introduzione sugli aspetti fisici di base che caratterizzano il campo della Nanoscienza, vengono illustrati i principi di funziona-mento di strumenti quali il microscopio a scansione ad effetto tunnel (STM) e a forza atomica (AFM), essenziali per la caratterizzazione e la manipolazione dei materiali a livello di nanostruttura. Sono successivamente passate in rassegna le principali tecnologie utilizzate per la realizzazione di materiali e per l’assemblaggio di dispositivi con struttura controllata a livello nanometrico. Viene infine dedicato spazio alle applicazioni di tali materiali e dispositivi che hanno conseguito effetti-va rilevanza pratica, con particolare riferimento ai settori dell’energia e della diagnostica e terapia medica, senza tralasciare le problematiche di sicurezza sollevate da più parti in relazione alla fabbricazione, manipolazione e utilizzo dei Nanomateriali. Una breve panoramica sugli sviluppi più promettenti per applicazioni nel futuro prossimo conclude la presentazione.

CARLO GUIDO DE MICHELIS

Laureato in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano, dal 1970 al 1974 ha svolto attività didattica e di ricerca presso la stessa Università e presso il Politecnico di Milano. Dal 1974 al 1986 ha lavorato all’Istituto Ricerche “Guido Donegani” di Novara, dove ha condotto attività di ricerca e sviluppo nel campo della diagnostica e della sorveglianza on-line per gli impianti chimici e petrolchimici. Dal 1986 al 1998 ha svolto la sua attività al CISE (Centro Informazioni, Studi ed Esperienze di Segrate), poi in ENEL e successivamente (2000-2006) in CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano), in qualità di responsabile di gruppi di lavoro e di progetti di ricerca applicata, inclusa la realizzazione di sistemi strumentali innovativi e l’erogazione di prestazioni specialistiche, finalizzati alla diagnostica degli impianti di produzione energia. In tale contesto ha collaborato, anche come coordinatore, a progetti di ricerca multinazionali cofinanziati dall’UE e a progetti di collaborazione tecnico-scientifica finanziati dalla Banca Mondiale. E’ stato inoltre responsabile dei progetti “Affidabilità e sicurezza dei sistemi di generazione (2000- 2003)” e “Sensoristica innovativa e nanomateriali per il sistema elettrico (2003-2005)”, nel quadro dei programmi di Ricerca per il Sistema Elettrico Italiano (RdS) finanziati dal Ministero per le Attività Produttive, mantenendo un interesse attivo per questi temi anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa.

NEUROSCIENZA

“Il firmamento dei nostri neuroni”

relatore: Franco Tonolini

– Liceo Scientifico L. Mascheroni, con la collaborazione della sezione Mathesis di Bergamo – Bergamo, 9 maggio 2014, h. 17.30 – 19.00

Il cervello dell’uomo alloggia in un contenitore di 30 cm di diametro e ospita almeno cento miliardi di neuroni che si connettono fra loro (sinapsi). Ma come nascono queste sinapsi? E quante sono? Un quadrilione(1015 Esse peraltro si muovono continuamente. Una foresta fitta di alberi (neuroni) e di ramificazioni(sinapsi) detta connetoma. Tutti gli individui hanno lo stesso connettoma? Ed esso è fisso o si evolve? In questa conversazione cercheremo di introdurci nella geografia di questo ineguagliabile firmamento del nostro cervello.

FRANCO TONOLINI

Franco Tonolini è il presidente della Fondazione Livia Tonolini per la didattica e la divulgazione delle discipline scientifiche. Già professore titolare dei corsi di sperimentazioni di fisica I, fisica , fisica medica presso l’Università degli Studi di Milano. Libero docente in fisica nucleare. Già segretario generale e presidente del consiglio direttivo dell’Associazione italiana prove non distruttive e diagnostica industriale. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di testi di matematica e di fisica.

INTEGRAZIONE TRA DISCIPLINE SCIENTIFICHE E UMANISTICHE

“L’infinito dappertutto?” relatori: Davide Del Prato, Giuliana Zibetti, Franco Tonolini, Massimo Epis, Giorgio Mangini – Liceo Classico P. Sarpi – Bergamo, 7 marzo 2014, h. 9.30 – 13.00 Relatore: Davide Del Prato, direttore dell’osservatorio astronomico ‘La Torre del Sole’ di Brembate Sopra.  Universo: grandissimo, immensamente grande o infinito? L’idea di un Universo infinito, senza alcun confine fisico, è una delle maggiori sfide di sempre all’immaginazione della ragione umana. Dagli interminati spazi letterari all’infinito cosmologico della Scienza, il cammino per abbracciare l’emozione di vastità inesprimibili, che si accompagnano a numeri ubriacanti, ha costituito un’avvincente stagione del pensiero ricca di colpi di scena. La ragionevole ipotesi del Big Bang ha dischiuso inaspettate conseguenze: se l’Universo è nato ed è in espansione, dopo quasi 14 miliardi di anni esso avrà raggiunto proporzioni grandissime, immensamente grandi, ma non infinite. La Scienza ha suggerito che forse il nostro Universo non è altro che uno dei tanti Universi che similmente a una sorta di schiuma cosmica confinano tra loro, ma subito ecco la nostra razionalità invocare una stanza ancora più grande per contenerli tutti e di nuovo ci ritroviamo a inseguire e subire, sfuggente e trascendente, il silenzioso fragore della potenza dell’infinito.

INFINITO IN MATEMATICA E IN FISICA  

Relatori: Franco Tonolinie Giuliana Zibetti, Fondazione Livia Tonolini per la didattica e la divulgazione delle discipline scientifiche Per molti secoli, l’idea dominante di infinito nel pensiero occidentale è stata quella di infinito potenziale o in potenza, verso il quale si può solo tendere, ma che non si può raggiungere. Ad esempio, nel contare si può enunciare una sequenza infinita di numeri, uno dopo l’altro, senza mai catturare l’infinito. I pensatori, già dall’antichità, si posero inoltre la seguente domanda: «E` possibile rappresentare l’infinito negli oggetti finiti?» La risposta di Aristotele (IV sec. a.C.) fu negativa (infinitumactu non datur). Alcuni matematici provarono a ipotizzare l’esistenza di un infinito attuale o in atto, ma le loro teorie non ebbero altrettanto successo, anzi vennero decisamente avversate. Alla fine dell’Ottocento, due matematici tedeschi, Richard Dedekinde Georg Cantor, proposero l’esistenza dell’infinito in atto negli insiemi numerici: una vera e propria rivoluzione del pensiero. Alcuni pittori, tra i quali M.C. Escher, ne presero spunto e vollero rappresentare tale concetto mediante l’arte. Secondo Galileo la fisica è scritta in linguaggio matematico. Pertanto c’é d’attendersi che gli infiniti presenti nelle equazioni matematiche intervengano anche in fisica. In linea di principio, tuttavia, nessuna idea fisica dovrebbe ricorrere alla nozione di infinito. Così, tutte le volte che in una teoria fisica compaiono delle singolarità (degli infiniti ), vengono formulate delle ardite ipotesi per eliminarle.

L’INFINITO HA UN VOLTO?

L’infinito ha un volto? Relatore: Massimo Epis, docente di teologia al Seminario di Bergamo e alla Facoltà Teologica di Milano La Bibbia sa molto meno degli scienziati. Però contempla l’immensità degli spazi e l’imperscrutabilità del tempo a partire dall’abisso del “cuore” dell’uomo. Proprio lì si può scoprire che all’umanità è rivolto un invito: abitare una relazione che non terrorizza né prevarica, ma esalta la nostra unicità.  

VERSO L’INFINITO E OLTRE. SIMONE WEIL, IL NOVECENTO E L’INFINITO

Relatore: Giorgio Mangini, docente di Storia e Filosofia al liceo classico statale ‘P. Sarpi’ di Bergamo.

La scrittrice, filosofa e mistica francese Simone Weil (Parigi, 1909 – Ashford, 1943) pur nella brevità della sua vita raccoglie in sé, facendole proprie e trasformandole in modo profondo e creativo, le esperienze culturali, politiche e sociali più significative della prima parte del Novecento.

Ebrea, si avvicina al cristianesimo; marxista, sviluppa una visione anarchica e antiautoritaria; intellettuale borghese, sceglie il lavoro di fabbrica come operaia; laica, approfondisce le istanze mistiche della religione. Soprattutto, grazie agli studi compiuti da suo fratello André – uno dei più grandi matematici del Novecento – si serve della riflessione sull’infinito attuale (o transfinito) del logico e matematico tedesco Georg Cantor per ripensare in modo originale il rapporto tra finito e infinito, sia sul piano politico-sociale che su quello filosofico e teologico. “Anatomia degli insuccessi nell’apprendimento e nella comunicazione scritta e orale delle discipline scientifiche” Attività rivolta ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado (date e sedi da destinarsi nel periodo settembre/ottobre 2014).

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