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Nicole Della Monica: “La mia seconda Olimpiade, una gioia indescrivibile”

L'atleta di Albano Sant'Alessandro sarà protagonista assieme a Matteo Guarise nella prova di pattinaggio di figura a Sochi 2014 dopo il bronzo alle Universiadi di Trento e l'ottimo ottavo posto agli Europei di Budapest: "Per me è come se fosse la prima volta".

Dopo aver scoperto Michela Moioli (leggi qui), BgNews continua il suo viaggio all’interno delle Olimpiadi di Sochi che parlano anche il bergamasco. Questa volta conosciamo la pattinatrice Nicole Della Monica, impegnata ai Giochi con il compagno d’avventure Matteo Guarise.

 

"L’Olimpiade è un sogno, realizzarlo due volte è una gioia indescrivibile". Nicole Della Monica condivide così, da Sochi, il suo entusiasmo per l’avventura olimpica che sta per vivere. Fresca di medaglia di bronzo conquistata a dicembre alle Universiadi di Trento e di un ottimo ottavo posto agli Europei di Budapest, l’atleta bergamasca di Albano Sant’Alessandro ha già raggiunto la Russia per gli ultimissimi preparativi in vista del via dei Giochi. Anche se i lavori erano iniziati parecchio tempo fa: "Io e Matteo Guarise – ha spiegato a BgNews – ci siamo allenati moltissimo a San Pietroburgo, dopo gli Europei. L’intesa tra noi funziona molto bene, fortunatamente. Siamo a contatto 24 ore su 24, 7 giorni su 7: è perfetto così. Ci facciamo forza a vicenda per vivere al meglio il nostro sogno".

Questa di Sochi è la sua seconda Olimpiade, la prima con Matteo: quanto sarà diversa da quella già vissuta?

"Gareggiare in un’Olimpiade è il sogno di ogni atleta, farlo per la seconda volta è una gioia indescrivibile. Ma per me è come se fosse la prima perché ogni volta non sai quello che ti può succedere". 

Quando pensa ai Giochi olimpici cosa le passa per la testa?

"Rivedo tantissime immagini della mia prima avventura e sento una grandissima eccitazione per quello che sto per vivere nuovamente. Non vedo l’ora".

Quanto può avervi fatto bene la medaglia alle Universiadi di fine dicembre?

"Tantissimo. Per noi si è trattato di un piccolo traguardo che ci ha dato un sacco di energie in più per andare avanti, ancora più convinti di poter migliorare ogni giorno". 

A Sochi vi esibirete con le note di ‘La Traviata’ di Verdi e ‘Samson and Delilah’ di Camille Saint-Saens. Un programma più classico rispetto a ‘Il fantasma dell’opera’ e al pezzo dei Metallica dello scorso anno: un cambiamento frutto di una maturazione?

"Sì, quest’anno ci siamo dati al classico perché per la stagione olimpica è giusto stare su brani che siano conosciuti per far sì che il pubblico, riconoscendole, ci possa sostenere con la propria energia. Era il momento giusto per osare a scegliere musiche di questo genere".

Dopo le olimpiadi di Sochi, quali saranno i suoi progetti?

"Una volta archiviata l’avventura di Sochi la stagione non sarà ancora finita: ci saranno i Mondiali a marzo, in Giappone. Ma due o tre giorni di riposo me li prendo volentieri".

Tolti i pattini dai piedi e le vesti della pattinatrice, come si definirebbe Nicole Della Monica?

"Sono una ragazza abbastanza semplice, in questo momento impegnata nello studio della lingua russa e con la testa a questa Olimpiade. Un hobby? Ultimemante io e Matteo occupiamo gran parte del nostro tempo libero a cucinare. Chissà, magari avrò un futuro in cucina".

Kany Fall

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