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L’emozione degli studenti con Andra e Tatiana, deportate a Birkenau

Gli studenti del Betty Ambiveri, con docenti e autorità locali hanno conosciuto Andra e Tatiana Bucci, che hanno vissuto personalmente il dramma delle deportazioni nei lager nazisti.

Consentire ai docenti e agli studenti di diventare “testimoni dei testimoni”, per non dimenticare e per non ripetere il dramma della Shoah. È questo l’obiettivo del progetto “Fili della Memoria”, attivo all’Istituto “Betty Ambiveri” di Presezzo.

Nell’ambito di questa iniziativa, nella mattinata di lunedì 3 febbraio, la scuola ha avuto l’onore di accogliere Andra e Tatiana Bucci, deportate da Fiume a Birkenau quando avevano, rispettivamente, solo quattro e sei anni, insieme al cuginetto Sergio De Simone di 6 anni, alla mamma Mira, alla zia e alla nonna. All’incontro hanno preso parte il dirigente scolastico Maria Amodeo, la vicepreside Roberta Colombi e la professoressa Carola Soncin, referente del Progetto “I fili della Memoria”, insieme alle autorità locali.

La storia di queste due eprsone, che hanno vissuto direttamente l’atrocità della deportazione nei lager nazisti è molto intensa: all’arrivo, sulla banchina della selezione, queste bambine trascinate nell’orrore furono scambiate per gemelle e ritenute, per questo, interessanti per gli studi del dottor Mengele: solo ciò valse loro la salvezza dalle camere a gas. Furono imprigionate nella baracca dei bambini, coi numeri di matricola 76483 e 76484 e lì rimasero fino al giorno della liberazione, il 27 gennaio 1945, per iniziare poi "nuove vite", come loro stesse hanno più volte ripetuto.

Dopo la liberazione del campo da parte dell’Armata Rossa, furono trasferite a Praga, ma riuscirono a ritrovare la loro infanzia solo molto tempo dopo, nei nove mesi trascorsi a Lingfield con Alice Goldberger nel centro di accoglienza. Alice, come racconta la giornalista napoletana Titti Marrone nel suo “Meglio non sapere”, ebbe il compito immane di “inventare la vita insieme ai piccoli”. Sarà il destino a far ricongiungere le bambine alla famiglia nel dicembre del 1946. Adesso Andra vive a Padova e Tatiana in Belgio e si dedicano attivamente a trasmettere la propria testimonianza alle nuove generazione perché “la nostra memoria continui attraverso di voi”. Gli alunni dell’Istituto si sono preparati all’incontro sia con la lettura del testo della Marrone, che racconta appunto la storia delle sorelle Bucci e del loro cuginetto Sergio, divenuto a soli sette anni cavia per orribili esperimenti sulla tubercolosi a Neuengamme, per mano del dottor Heissmeyer, sia con approfondimenti storici e letterari.

L’incontro-testimonianza, toccante e commovente, condotto da Andra e Tatiana con una pacatezza ed una serenità sorprendenti, è avvenuto in un Auditorium gremito, davanti ad un pubblico di docenti e studenti attenti ed attoniti, consapevoli di aver ricevuto un dono prezioso e di avere un compito importante da portare avanti affinché si mantenga viva la memoria su questi crimini efferati perpetrati da menti diaboliche e questi ricordi non siano relegati, ineluttabilmente, nell’oblio.

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