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I testimoni raccontano le proteste giovanili nel centro di Amburgo

Giovedì 6 febbraio al centro culturale Barrio di Colognola sono ospiti gli attivisti di Amburgo che rivendicano accoglienza per i profughi, anche quelli di Lampedusa.

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Giovedì 6 febbraio alle 21 al circolo culturale Barrio Campagnola, di via Ferruccio dell’Orto 20 sono ospti Niklas del gruppo Ultrà Sankt Pauli, Tina Fritsche attivista di " Right to thecity" e di Centro Sociale Hamburg, Georg E. Moeller attivista di "Peoplesbrigde between Lampedusa & St.Pauli" per raccontare la loro versione ai fatti che per un mese hanno contrapposto i giovani attivisti alle forze dell’ordine.

Tutto ha inizio il 21 dicembre ad Amburgo quando in diecimila scendono in piazza per difendere il centro sociale Rote Flora, per rivendicare una degna accoglienza per i profughi e per opporsi al progetto speculativo che vorrebbe radere al suolo 110 alloggi nel quartiere di Sankt Pauli.

La polizia impedisce alla manifestazione di muoversi e ne nascono feroci scontri. I feriti sono centinania, sia tra i manifestanti che tra la polizia.

Il 28 dicembre polizia e media diffondono una falsa notizia secondo cui sarebbero stati attaccati dei poliziotti di un commissariato e uno di questi si troverebbe in fin di vita. La notizia si rivelerà falsa, ma contribuisce ad alimentare un clima di tensione tutto teso a giustificare strette repressive.

Dal 4 gennaio la polizia dichiara zona rossa i quartieri di St.Pauli, Altona, Schanzenviertel. La zona su cui vige il coprifuoco è abitata da centomila persone. Qui la polizia ha pieni poteri e per essere arrestati preventivamente è sufficiente ignorare il divieto di adunata.

Nel cuore economico dell’Europa una conflittualità diffusa viene affrontata a colpi di provvedimenti speciali, sospensione dello stato di diritto e pieni poteri alla polizia. Chi si contrappone alla speculazione e chiede diritti per tutti viene criminalizzato. L’amministrazione di Amburgo tenta di far slittare delle istanze politiche sul terreno dell’ordine pubblico.

Per giorni qualsiasi assembramento viene affrontato come una minaccia da parte delle forze dell’ordine e all’interno di questi quartieri la protesta contro i provvedimenti liberticidi si diffonde a macchia d’olio. Il 14 gennaio la zona rossa decade.

Amburgo è la seconda città più popolosa della Germania, dopo la capitale Berlino, ed è anche la città non-capitale più popolosa dell’Unione Europea. Il suo porto è il maggiore della Germania e il secondo nell’Unione Europea.

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Commenti

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  1. Scritto da calu

    ma cosa vuol dire scusa? questi ragazzi portano una testimonianza, portano la voce della gente che nella sua città si sta oppenendo a scelte totalmente sbagliate. non credo che una persona che ha dei problemi si debba chiudere in se, anzi scoprendo che anche da altri parti di questa terra ci sia chi si mette in campo in prima persona per affermare e conquistare i diritti inalienabili che dovrebbero spettare a ugnuno su questa terra, non possa fare altro che bene.

  2. Scritto da oscar

    penso che bastino i nostri di problemi

    1. Scritto da Gaetano Bresci

      appunto! i problemi di noi europei.