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Per la Virtus Co.Mark un brutto scivolone sul parquet di Pisogne

Esce sconfitta dall’ostico campo di Pisogne la Co.Mark Virtus Bergamo, che paga a caro prezzo un primo tempo non all’altezza e un finale di gara caratterizzato da scelte poco lucide. E’ la seconda volta consecutiva che i bergamaschi steccano la partita successiva al raggiungimento della vetta.

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Esce sconfitta dall’ostico campo di Pisogne la Co.Mark Virtus Bergamo, che paga a caro prezzo un primo tempo non all’altezza e un finale di gara caratterizzato da scelte poco lucide. E’ la seconda volta consecutiva che i bergamaschi steccano la partita successiva al raggiungimento della vetta. Le contemporanee vittorie di Imola e Saronno relegano ora i Virtussini alla terza posizione in classifica.

Costretta a rinunciare a Zanelli, out per uno stiramento al polpaccio, la Co.Mark presenta nel proprio starting five Luca Bernardi, Andrea Guffanti, Jacopo Mercante, Matteo Beretta e Cristiano Masper, ai quali Pisogne replica con Leone, Filippi, Acquaviva, Prestini e Olivieri. Inizio partita di marca bresciana, con i ragazzi di coach Mazzoli che fan capire subito le proprie intenzioni. Acquaviva sembra immarcabile e obbliga al timeout gli ospiti sul 14-7 per Pisogne dopo 4 minuti di gioco. Due triple di Bernardi riportano sotto la Co.Mark, costretta dopo pochi minuti a fare i conti con la pessima situazione falli di Cristiano Masper. Un canestro di Perazzi a quattro secondi dalla prima sirena chiude sul 21-16 i primi dieci minuti.

L’inerzia della gara non cambia nel secondo quarto, con i padroni di casa che mettono in campo grande energia e determinazione. Sotto canestro Olivieri domina a rimbalzo, portando al massimo vantaggio i suoi: 28-18 al 3’. Il rientro di Masper e la verve di Deleidi permettono di rimanere in partita nonostante un metro arbitrale che si fatica a comprendere. Le triple di Leone e Guffanti mandano tutti negli spogliatoi sul risultato di 43-34 per i biancorossi bresciani.

Nella terza frazione arriva finalmente la tanto attesa reazione bergamasca: Deleidi e Guffanti mettono la museruola agli esterni locali, mentre il solito Masper fa la voce grossa in attacco. Pisogne realizza due punti in cinque minuti, e i canestri in rapida successione di Gotti, Beretta e Mercante riportano a -1 (44-45) i Virtussini. Acquaviva e Leone trovano due triple importanti che permettono alla formazione bresciana di chiudere ancora avanti (55-52) il terzo quarto di una partita accesa e vibrante.

Gli ultimi dieci minuti di gioco vedono entrambe le squadre segnare col contagocce, con le rispettive difese brave a limitare i principali terminali offensivi avversari. In un clima acceso e con decisioni arbitrali contestate a gran voce da una parte e dall’altra, è ancora Masper a firmare il primo vantaggio orobico della gara (58-57 a 6’ dalla fine). Olivieri e Leone rispondono immediatamente per il 61-58 con cui si entra negli ultimi 3’30” di gioco. I numerosi possessi a disposizione di entrambe le squadre non portano punti, con i bresciani che non riescono a portarsi a più di un possesso di distanza e con i bergamaschi che sprecano più di un’occasione per impattare. Un dubbio fallo antisportivo fischiato a Guffanti chiude di fatto il match, con gli ultimi secondi di gioco che vedono Pisogne capitalizzare dalla lunetta sul fallo sistematico della Co.Mark.

Commenta così la partita coach Michele Pasqua: "La sconfitta di oggi evidenzia dei limiti a cui dovremo porre rimedio al più presto: l’approccio alla partita deve essere migliorato, non possiamo sempre aspettare il secondo tempo per riprendere in mano la gara. E quando nel secondo tempo la difesa concede solo ventidue punti agli avversari, comprensivi di un autocanestro e di quattro tiri liberi frutto del fallo sistematico di fine gara, diventa evidente che sia la produzione offensiva a dover essere migliorata: dobbiamo essere tutti più pericolosi e alzare i ritmi per poter giocare più contropiedi e transizioni".

Queste le parole di Fabio Zanelli: "Abbiamo regalato un tempo agli avversari, rischiando di giocarcela punto a punto su un campo difficile senza imporre il nostro gioco. Mi spiace molto che le condizioni del mio polpaccio non mi abbiano permesso di scendere in campo a fianco dei miei compagni, avrei voluto lottare e provarci insieme a loro".

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