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Niente fusione dei Comuni della Valcavallina Borgo di Terzo la boccia

Il referendum di domenica è stato giocato sul filo di lana a Luzzana: solo una dozzina di sì in più sui no tra i 444 votanti. A Borgo di Terzo invece è il no a passare per soli 7 voti su 550 votanti.

Borgo di Terzo dice no: così la fusione dei tre Comuni della Valcavallina non passa.

Il referendum di domenica è stato giocato sul filo di lana a Luzzana: solo una dozzina di sì in più sui no tra i 444 votanti.

A Borgo di Terzo invece è il no a passare per soli 7 voti su 550 votanti.

A quel punto non serve nemmeno più sapere cosa è successo nel terzo coune, Vigano San Martino: la decisione è già formalizzata, l’unione non si farà.

Dopo una campagna anche dura, con i sostenitori del sì e quelli del no  a darsi battaglia a suon di incontri, polemiche e striscioni, la decisione è quella di non procedere al passo finale dopo anni, anzi decenni, di unificazione dei servizi.

Insomma: servizi insiseme sì, un unico campanile con un nome che comprendesse i tre municipi invece no. Non ci sarà Borgonuovo e nemmeno Borghiuniti, né Lugate, né Trezzano.

Commenti

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  1. Scritto da Cittadino di Borgo

    Ma forse la tabella più interessante è quella che confronta i numeri dei firmatari della petizione che ha avviato il procedimento di fusione (1444 il 60% del corpo elettorale) e quelli che hanno votato per il referendum ufficiale (1599).
    Si tenga conto che complessivamente i si sono stati 847 i no 740.Al fronte del si mancano circa 600 voti. Come diceva il fronte del no, ma come le hanno raccolte queste firme??

    1. Scritto da Cittadina Europea

      Evidentemente la matematica non e’ il suo forte visto che il 60% dei votanti ( 1444 ) fa 866 che è all’incirca la percentuale dei votanti che si sono espressi per il si. Evidentemente l’astensionismo ha colpito in maniera eguale entrambi gli schieramenti. Volevo solo sottolineare che la volontà dei cittadini dei 3 paesi è chiara ed è stata una sola sia in termini di partecipazione che di consensi.

      1. Scritto da Cittadino di Borgo

        Non iniziamo con gli imbrogli. A Borgo ha vinto il No e al fronte del Si sono mancati complessivamente ben 600 voti.
        Come è possibile che 600 persone firmino per sciogliere i comuni a settembre e poi si astengono nel referendum confermativo a febbraio?
        Già erano state sollevate molte obiezioni su quella raccolta firme, tutte confermate dall’esito referendario.
        Si è detto che se anche solo in un comune passa il No non se ne faceva nulla, mantenete la parola e fate un dignitoso silenzio.

      2. Scritto da Cittadino di Borgo

        Si vede che lei è un imbroglione.
        Hanno firmato 1444 persone per sciogliere i comuni. (Borgo 456, Luzzana 440, Vigano 544), sono il 60% degli aventi diritto al voto compresi i residenti all’estero iscritti all’AIRE (quasi 200 solo a Borgo).
        Hanno votato di fatto solo i residenti (dall’Argentina o dalla Svizzera non è certo rientrato nessuno per votare).
        Hanno votato al referendum 1599 si in 847 (Borgo 270- 49%, Luzzana 234 53%, Vigano 343- 57%). I no hanno vinto a Borgo

  2. Scritto da Estraneo

    Non avete ancora capito che i nostri sindaci non contano niente ,non gestiscono più niente ,sono totalmente ostaggio della , Unione Val cavallina servizi ,che assieme ai politici locali gestiscono tutti gli appalti pubblici, contro questi bisogna lottare. Unione si ,Unione no passa in secondo piano

    1. Scritto da una che ha votato NO

      Ha toccato il punto dolente. E’ proprio per questo che Borgo di Terzo deve diventare feudo dei “signori” di cui parla che non deporranno di certo le armi, potenti e pervasivi come sono. Ma non le deporremo nemmeno noi, piccoli conservatori campanilisti che credevano di schiacciare sotto i piedi……ancora una volta (xchè non è la prima volta che ci provano) non ci sono riusciti !

      1. Scritto da deluso

        E’ vero alle ultime elezioni comunali la lista che sfidava il sindaco era come l’arca di Noè, cerano dentro il PD,i centristi, il PdL qualche leghista e la parrocchia e hanno perso.
        Comunque quello che non capisco e perché il movimento cinque stelle regionale ha sottoscritto il progetto di fusione dei tre comuni. Non sono ancora nati e si sono già seduti forchetta e coltello al tavolo della peggiore partitocrazia.

  3. Scritto da matteo

    se c’è un comune imbalsamato è quello di Borgo , tutti noi vediamo che non riesce neppure a tagliare l’erba della rotonda e pure i lampioni piegati da oltre 6 mesi …facciamo proprio venire da piangere …

    1. Scritto da giorgio

      Ma non dica scemenze. Capisco la delusione e l’acredine, ma i lampioni e la rotonda sono della provincia, su una strada statale ANAS. Se la pigli con chi di dovere,
      Il comune di Borgo a detta anche degli avversari politici è ben amministrato, e infatti la popolazione ha riconfermato il sindaco e ha anche questa vota seguito le indicazioni della maggioranza che amministra. Se fosse imbalsamato come dice lei….

  4. Scritto da me

    fate ridere i polli… la Sicilia di Crocetta.. perdere i soldi del patto di stabilità (quando l’unione non rientra nel patto di stabilità)…
    MA SMETTETELA DI DIRE FESSERIE condivido Luzzanese nella sua ultima frase o non siete di qua o continuate a raccontar balle…

    1. Scritto da te

      Se “non rientra nel patto di stabilità” vuol dire che sarebbe stato liberato dai vincoli e che quindi tu ci hai capito niente ?

  5. Scritto da roberta

    Gli abitanti di questi comuni hanno preferito salvaguardare il campanilismo e perdere i soldi derivanti dallo sblocco del patto di stabilità. Soldi che sarebbero significati OSSIGENO per le imprese e gli artigiani locali.
    Speriamo ora che i cittadini non continuino a dare la colpa dei guai ai politici.

    1. Scritto da federico

      Ma cosa dice erano proprio i politici e coloro che hanno una tessera dei partiti in tasca a promuovere la fusione, lo sanno tutti. E non certo per diminuire il loro potere, ma anzi per proseguire e rafforzare le politiche clientelari e truffaldine tipiche della Valle Cavallina.
      Cera un’anomalia a Borgo di Terzo e per eliminarla improvvisamente hanno tirato fuori questa storia della fusione. Ma le cose non sono andate così, la gente non è più disposta a farsi pigliare per il naso.

    2. Scritto da Luzzanese

      Ma cosa centra il campanilismo. Proprio a Borgo di campanilismo non si è mai e poi mai parlato, si è discusso di democrazia, partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e di come viene condotta la politica e l’amministrazione in Val Cavallina.
      Ne escono con le ossa rotte alcuni partiti oolitici, il PD per primo e i bentristi e il Nuovo Centro Destra (ex PdL). Non ci fanno una buona figura nemmeno i grilllini,
      Chi scrive questi commenti o non è di qua oppure continua a raccontarsi balle.

      1. Scritto da Campana Martel

        Partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica , democrazia ? Ma di che parla ? Lei non teme proprio di sfidare il ridicolo , comunque continui a pagarsi i suoi maggiori costi amministrativi e grottesche politiche del territorio diversificate pur stando a ridosso l’uno dell’altro e con un numero ridottissimo di abitanti . Che figuraccia.

        1. Scritto da Anna

          A le diverse politiche del territorio.
          Peccato che coloro che hanno diversificato il PGT, che in origine era con regole comuni, sono stati gli amministratori di Luzzana. Cioè i più accesi sostenitori della fusione.
          E i più strenui difensori delle regole coordinate gli amministratori di Borgo.
          Se passava la fusione le regole territoriali sarebbero state uniche secondo gli indirizzi speculativi e cementificatori dell’attuale.amministrazione di Luzzane.

          1. Scritto da Giulio

            A diversificare e far costare il triplo i pgt è il fatto che si tratta di 3 comuni distinti . Il resto sono palle cosmiche , oggi l’amministrazione è in un modo e domani in un altro.

          2. Scritto da preciso

            A perché un PGT grande costa meno di tre PGT piccoli?
            Ma lei lo sa che i costi dei PGT sono calcolati ad estensione del comune e a numero di abitanti, quindi praticamente costano lo stesso.
            Solo che i tre PGT li abbiamo appena fatti e pagati, il nuovo comune inveve avrebbe dovuto in breve tempo farne uno nuovo, Del nuovo comune appunto. E questo costo non me lo calcola?

          3. Scritto da Ueilà !

            Ah ah ah i PGT si comprano al supermercato a mq ? Kesta l’è grosa.

          4. Scritto da preciso

            No sono le parcelle dell’ordine degli architetti che vengono calcolate su questi parametri, capisco la sua ignoranza, ma si informi prima di fare figure del tubo. Ah ah ah!

          5. Scritto da Ueilà !

            Come barzelletta non è male

    3. Scritto da Tina

      I politici sono indecenti a prescindere dal campanilismo: ma cosa va a tirare in ballo? La politica è roba sporca, è ipocrisia, lo sappiamo tutti. Lei va a prendersela con la famigliola legata alle sue tradizioni, alla sua contrada, alla sua parrocchia? Lo dica a Crocetta in Sicilia, di mollare il suo campanilismo che costa (anche agli abitanti della Valcavallina) un bel po’ di soldi pubblici!!!!

      1. Scritto da Ascualmàr

        E’ sempre colpa degli altri , vero . Io toglierei i trasferimenti dello stato sia a voi che alla sicilia. La famigliola , la contrada ? Entri nell’era moderna e apra gli occhi , tra una sede comunale e l’altra ci sono 5 minuti a piedi ! E poi vi mettete a fare 3 pgt, tre amministrazioni ecc ecc. Fate ridere i polli.

        1. Scritto da federico

          Rispetto il suo parere,ma le pare bello dare degli imbecilli agli elettori?
          E’ la democrazia, evidentemente le sue ragioni sono state percepite come non valide, forse perché tutti sapevano che la razionalizzazione dei servizi c’è già e che si discuteva d’altro (anche e lei lo nega). Si rassegni.

          1. Scritto da Bah !?

            In Sicilia potrebbe dire le stesse cose , complimenti . Peccato che quanto ho citato coi servizi razionalizzati non c’entra nulla.

  6. Scritto da Placche

    Le placche tettoniche si spostano più velocemente del campanilismo.

    1. Scritto da E informarsi meglio

      Si e i maziati e cornuti fanno commenti come il suo,
      E’ palese che qui in media Val Cavallina di tutto si è discusso eccetto che di campanilismo. cerano forti interessi politici (dal PD al PdL) e di certa classe politica per fare scomparire il comune di Borgo e con essa quella che per loro è l’anomalia dei suoi amministratori, Avete perso non si consoli col campanilismo, la gente non è scema.

      1. Scritto da Come No

        La gente ha perso un’occasione. Le amministrazioni cambiano e se permette il motivo che sta adducendo fa venire il latte alle ginocchia , proprio perchè cambiano mentre la struttura proposta era funzionale, adeguata e faceva risparmiare soldi alla collettività.

        1. Scritto da Alfredo

          Si e faceva nascere i soldi sui cavoli e se faceva risparmiare non lo so lo dice lei . Le amministrazioni possono essere cattive o buone sia con tre comuni che con uno e all’ora?

          1. Scritto da Come No

            La tua è una barzelletta , se dalle tue parti si ragiona così …… va bene, cosa perdo tempo a discutere ….

          2. Scritto da Scettico

            A Borgo la maggioranza dei cittadini ha ragionato così, se ne faccia una ragione. E’ la democrazia, bellezza!