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Mura patrimonio dell’Unesco L’assessore regionale dà il “la” al comitato

Lunedì 3 febbraio a Palafrizzoni si è insediato il comitato scientifico che si pone l’obiettivo di individuare le strategie di conservazione del patrimonio fortificato. Presente l’assessore regionale alla cultura, identità e autonomie Cristina Cappellini.

"Regione Lombardia è convinta che Bergamo, con le sue Mura veneziane realizzate tra XV e XVII secolo, abbia le potenzialità per entrare a far parte del patrimonio dell’Unesco". Esordisce con queste parole l’assessore regionale alla Cultura, identità e autonomie Cristina Cappellini alla presentazione dell’insediamento del Comitato per la candidatura seriale e transnazionale che vede la città orobica capofila.

All’iniziativa, tenuta nella mattinata di lunedì 3 febbraio a Palazzo Frizzoni, oltre a lei erano presenti il sindaco Franco Tentorio e alcuni rappresentanti del Ministero dei Beni culturali, dell’Università di Bergamo ed esperti in materia. Cappellini ha sottolineato: “Sono molto contenta di vedere che questa opportunità è stata accolta con grande entusiasmo. È un modo per promuovere il lavoro di tutela e di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze già svolto attentamente dalle istituzioni locali. In modo particolare, auspico che dal progetto possa scaturire un positivo lavoro di rete che coinvolga istituzioni, soggetti pubblici e privati”.

Poi, evidenzia: “A Bergamo le istituzioni sono già sensibili su questo tema ma prendere parte da capofila a un progetto per tutelare e salvaguardare le mura venete con la prospettiva di renderle patrimonio dell’Unesco, è un modo per valorizzare anche il lavoro che già è stato svolto. Infatti, se è vero che Bergamo ha perso la possibilità di diventare Capitale europea della cultura e che, quindi, bisogna saper perdere, nonostante restino dubbi sull’arbitraggio che andranno chiariti, è altrettanto vero che non bisogna buttare a mare tutto il lavoro svolto in questi anni per promuovere la città. La fruttuosa collaborazione tra pubblico e privato dovrà essere la carta vincente su cui puntare, viste anche le difficoltà finanziarie in cui versano le istituzioni pubbliche".

“La Lombardia – prosegue l’assessore Cappellini – è la Regione con il maggior numero di siti Unesco in Italia, 9 su un totale di 49. Si tratta di una priorità culturale per Regione Lombardia che è attivamente impegnata su questo fronte come dimostra anche il successo dell’ultimo bando dedicato ai siti archeologici e ai siti Unesco, con cui abbiamo finanziato diversi interventi importanti per i nostri territori".

Il progetto di tutelare e valorizzare le Mura ha un valore transnazionale.

Alla candidatura, che per la diffusione territoriale è definita seriale e transnazionale, partecipano oltre a Bergamo, Peschiera del Garda (Vr), Venezia-Chioggia e Palmanova (Ud) per l’Italia, Zara, Sebenico e Curzola per la Croazia e Cattaro-Castelnuovo per il Montenegro.

Il Comitato scientifico, dunque, si impegnerà per la preparazione di un progetto volto a tutelare e a valorizzare le Mura, oltre che da un punto di vista logistico anche per quanto concerne la sensibilizzazione della cittadinanza e la comunicazione. I tempi di svolgimento del lavoro dovrebbero essere rapidi, anche se ancora non sono stati dettagliatamente definiti.

Le stesse considerazioni valgono anche per il badget a disposizione. Dal Comune spiegano: “Per ora si punta sulle idee, senza pensare troppo ai vincoli di natura finanziaria. Considerando l’attuale situazione economica, contiamo sul sostegno da parte di privati al progetto”.

Paolo Ghileni

Commenti

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  1. Scritto da domenico

    Be devo dire che l’assessore ha capito niente del progetto, ma forse è colpa del comune di Bergamo che ha tritato il progetto dell’amministrazione Bruni sino a snaturarlo completamente. Scommettiamo che sarà un nuovo fallimento stile capitale della cultura?