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Magri Parquet: pavimenti da Mille e una notte conquistano Abu Dhabi fotogallery

Magri Parquet di Nembro sbarca ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi. E' questa la nuova sfida dell'azienda fondata da Alberto Magri nel 1982 dopo l'export nei Paesi dell'Est Europeo.

Un cane di piccola taglia sdraiato sul pavimento di legno è il logo di Magri Parquet di Nembro. Il cane esiste davvero, si chiama Rocky, e celebra da una parte l’amore per gli animali di Alberto Magri, titolare dell’impresa, dall’altra la fedeltà alla tradizione di un mestiere che è un’arte: posare il parquet.

Un mestiere antico che rappresenta il vero Made in Italy e che riscuote sempre maggior successo anche in Paesi dell’Est Europeo e ora tra gli emiri della penisola arabica. Magri infatti è entrato a far parte di Gasos, un consorzio di aziende che rappresentano il meglio del Made in Italy e che opera ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti.

Sul sito dell’impresa è persino comparsa una sezione in arabo.

"L’azienda nasce nel 1982, quando ho deciso di mettermi in proprio dopo un tirocinio durato più di quindici anni in cui ho appreso i segreti del mestiere – racconta Alberto Magri, 63 anni –. Ho iniziato a collaborare con diverse imprese, ma la vera svolta avviene quando ho incontrato l’architetto milanese Renzo Mongiardino, un professionista che realizzava e ristrutturava abitazioni di prestigio: un grandissimo arredatore del Novecento e maestro indiscusso del trompe l’oeil. Alla posa si è aggiunto per me l’amore di studiare, progettare e realizzare diversi disegni”.

Da allora Magri realizza i pavimenti in legno per case da sogno dalla Costa Azzurra al Nord Europa, da Istanbul a Chisinau, la capitale della Moldavia. Con gli anni gli si affianca il figlio Daniele, che oggi ha 35 anni. L’azienda si ingrandisce sempre più ed oggi conta tre dipendenti, un laboratorio con falegnameria a Ranica, una sede espositiva a Nembro e un fatturato che sfiora nel 2013 il milione di euro.

La società vanta una partecipazione di un fornitore di legni e una piccola falegnameria che permette a Magri di realizzare parti di pavimentazioni, scale e gradini. Nello spazio espositivo di Nembro, Alberto Magri svela alcuni campioni realizzati e mostra orgoglioso il lavoro di intarsio e di mosaico.

“È un po’ come i tappeti, anche il rovescio mostra il vero valore del prodotto” confida. L’elenco dei pavimenti di case e castelli lusso è lungo. Basti pensare che l’ultimo in ordine di tempo è il palazzo di un importante persongaggio. Sfogliando l’elenco si scopre un pavimento da Mille e una notte per un palazzo di Istambul, un vero e proprio castello a Chisinau in Moldavia e poi ancora attici in via Montenapoleone a Milano, Montecarlo e Parigi.

“Per Chisinau il cliente voleva un pavimento originale, unico – racconta Magri –. Alla fine scelse la pavimentazione della toilette della regina nel palazzo reale di Torino. Sono andato a Torino, ho preso le misure e l’ho realizzato: alla fine è un lavoro che mi ha dato una grande soddisfazione”.

A fianco della posa di nuovi parquet c’è anche il recupero e il restauro di pavimenti antichi. Il mestiere di Magri diventa così un’arte.

“Lo devi lamare a mano come facevano i vecchi parquettisti, lo devi mordenzare e cerare a caldo fino a fargli assumere quella vecchia patina dei parquet del Settecento” ripeteva l’architetto Mongiardino ad Alberto Magri e davanti a certi parquet che sembrano opere d’arte comprendi perché anche gli arabi rimangano affascinati da tanta bellezza.

Quella fedeltà ad amare e trattare il legno – che è rappresentata dal logo – non è stata tradita.

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