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Il gruppo Lactalis chiude l’ex Invernizzi interessati 218 lavoratori

Il Gruppo Lactalis ha annunciato nella giornata di lunedì 3 febbraio l'intenzione di chiudere due stabilimento Galbani in Lombardia, uno di questi è l'ex Invernizzi di Caravaggio che attualmente dà lavoro a 218 persone.

Il gruppo Lactalis Italia, nella giornata di lunedì 3 febbraio, ha annunciato l’intenzione di chiudere due stabilimenti Galbani in Lombardia: uno di questi è l’ex Invernizzi a Caravaggio che dà lavoro a 218 persone. Lactalis ha assicurato che lavoratori e volumi produttivi dovrebbero essere riallocati negli altri impianti del gruppo.

L’annuncio è stato dato dai sindacati dell’agroalimentare (Fai, Flai e Uila) dopo l’incontro che si è svolto nella sede di Assolombarda con la proprietà. I sindacati hanno reagito dichiarando la stato di agitazione con il blocco di tutti gli straordinari. Lactalis, afferma una nota "ha comunicato l’esigenza di un nuovo piano industriale che, partendo dalla necessità di ridurre i costi industriali, prevede la chiusura dello stabilimento di Caravaggio, in provincia di Bergamo, che occupa 218 dipendenti e il reparto Gorgonzola di Introbio, in provincia di Lecco, che occupa 8 dipendenti". L’azienda ha dichiarato di voler riallocare i lavoratori negli stabilimenti di Casale Cremasco, Certosa e Corteolona che acquisiscono le produzioni.

Il coordinamento unitario dei sindacati ha espresso un giudizio "estremamente negativo", in quanto "tale decisione modifica sostanzialmente la strategia del gruppo francese, decidendo di intervenire in modo drastico sulla struttura Lactalis/Galbani in Italia". Oltre allo stato di agitazione e al blocco degli straordinari, i sindacati avvieranno una campagna di informazione negli stabilimenti coinvolti, e chiederanno un incontro urgente sia con l’azienda che con gli enti locali. Lactalis ha acquisito Galbani nel 2006. Il gruppo Lactalis Italia comprende anche marchi come Invernizzi, Cademartori, Locatelli, mentre Parmalat e’ controllata separatamente dalla casa madre francese.

Nello stabilimento di Caravaggio si lavorano 250mila tonnellate di latte e si producono 40mila tonnellate di formaggi tra taleggio, quartirolo e gorgonzola, mentre a Introbio si trovano le celle di affinatura per il gorgonzola.

LA POSIZIONE DEI SINDACATI

Il coordinamento unitario dei sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprime un giudizio estremamente negativo sulla strategia del gruppo francese per la struttura Lactalis\Galbani in Italia.
Fai, Flai e Uila e il Coordinamento hanno pertanto deciso di dichiarare lo stato di agitazione con il blocco di tutti gli straordinari; l’avvio immediato di una campagna d’informazione generalizzata in tutti gli stabilimenti, la richiesta d’incontro urgente all’azienda e a tutti gli Enti Locali direttamente e indirettamente coinvolti. Il coordinamento, anche in relazione a come si evolverà la vertenza, si riserva di assumere ulteriori e più incisive iniziative.

 

 

Commenti

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  1. Scritto da gigi

    Ma falla finita con la solita musichetta: negli ultimi 20 anni il centrosinistra ha governato quanto il centrodestra, anzi un po’ di più, Se sei capace di contare leggiti i nomi dei governi nel periodo, a partire da Prodi, D’Alema etc… Prodi, che è legato ai gruppi internazionali, Goldman Sachs etc, si è vantato di aver aperto la strada alle delocalizzazioni, come col gruppo Merloni in Polonia. Quel governo buffonesco ha iniziato un trend che gli altri non sono riusciti a fermare.

  2. Scritto da gigi

    Ma falla finita con la solita musichetta: negli ultimi 20 anni il centrosinistra ha governato quanto il centrodestra, anzi un po’ di più, Se sei capace di contare leggiti i nomi dei governi nel periodo, a partire da Prodi, D’Alema etc… Prodi, che è legato ai gruppi internazionali, Goldman Sachs etc, si è vantato di aver aperto la strada alle delocalizzazioni, come col gruppo Merloni in Polonia. Quel governo buffonesco ha iniziato un trend che gli altri non sono riusciti a fermare.

  3. Scritto da Samuele

    Un’idea io l’avrei. Loro esportano le fabbriche e noi cambiamo fornitore! Tanto non è che la loro qualità sia la migliore. Prima li mantenevamo per interesse. Ora non più.

  4. Scritto da Samuele

    Tutto vero. Cannibalizzano l’Italia per esportare il marchio all’estero. Le tasse tanto non restano in Italia. I nostri politici sono TUTTI d’accordo anche quelli che a parole dicono di no. Perché dopo tanto parlare non si sono ridotti di un euro lo stipendio? Anzi…

  5. Scritto da Alberto

    Non è che l’antipasto di quel che succede quando si svende e/o privatizza un asset industriale come questo ad aziende straniere (ma non solo): arrivano, comprano, cannibalizzano il marchio e poi chiudono in Italia, portando a casa tutto ciò che di buono è stato fatto nei decenni dai lavoratori italiani. E’ ora di svegliarsi, altro che ascoltare l’anti-italiano pir Letta sulla bellezza di trovare “investitori internazionali”.

  6. Scritto da Strano

    Eppure siamo in ripresa va tutto bene dice il governo
    va tuto bene a loro governanti e siamo in ripresa di fallimenti
    e questi li mandiamo dalla FORNERO???

    1. Scritto da Brad

      L’indirizzo giusto è Berlusconi-Bossi , a ognuno il suo , sono PDL e Lega dopo tanti anni di governo ridicolo che hanno messo in ginocchio l’italia . Tu eri all’estero ?

      1. Scritto da gigi

        Ma falla finita con la solita musichetta: negli ultimi 20 anni il centrosinistra ha governato quanto il centrodestra, anzi un po’ di più, Se sei capace di contare leggiti i nomi dei governi nel periodo, a partire da Prodi, D’Alema etc… Prodi, che è legato ai gruppi internazionali, Goldman Sachs etc, si è vantato di aver aperto la strada alle delocalizzazioni, come col gruppo Merloni in Polonia. Quel governo buffonesco ha iniziato un trend che gli altri non sono riusciti a fermare.

  7. Scritto da Luigi

    Coraggio ragazzi: “la crisi è alle spalle”! Parola del prof. Enrico Letta per circuire gli arabi che acquisteranno l’Alitalia….. Peccato che qui in Italia la crisi continua a peggiorare…..

  8. Scritto da Cugini d'oltralpe

    Evvai la prossima mossa ricollocare tutta la produzione in Francia.
    Chissenefrega,tanto noi abbiamo vinto la finale mondiale contro i Francesi.