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Conto alla rovescia: fra pochi mesi l’ok alle bici contromano

L'avevamo già annunciato nell'aprile del 2013 e sembrava una rivoluzione imminente. Ma come tutte le decisioni in Italia "imminente" ha i suoi tempi. Però ora quasi ci siamo. Tra pochi mesi si potrà pedalare legalmente contromano.

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L’avevamo già annunciato nell’aprile del 2013 e sembrava uan rivoluzione imminente. Ma come tutte le decisioni in Italia "imminente" ha i suoi tempi. Però ora quasi ci siamo.

Tra pochi mesi si potrà pedalare legalmente contromano.

Purché in strade con l’obbligo dei 30 chilometri all’ora, con carreggiata larga almeno 4 metri al netto della sosta, senza parcheggio a sinistra e vietate ai mezzi pesanti.

La rivoluzione contempla anche zone delle città non espressamente, ma soprattutto dedicate alla bici: le Apd, "aree a preferenza ciclabile".

E trasformerà le piste, da percorsi casuali da passeggiata, in veri itinerari ciclabili lunghi e continuativi casa-lavoro: "Una rivoluzione culturale che darà alla bici dignità di mezzo di trasporto urbano", spiega il sottosegretario ai trasporti, Erasmo D’Angelis.  

Il ministero, annuncia D’Angelis, varerà prima dell’estate la riforma del decreto ministeriale 557 del 1998 che si occupava, "e male", solo di piste ciclabili.

Diventerà un regolamento della ciclabilità urbana che verrà poi recepito dal nuovo codice della strada.

E già sul controsenso in bici scoppiano le polemiche, a cominciare dal presidente dell’Aci: un incubo per gli automobilisti e un rischio per i ciclisti. "Invece le statistiche – ribatte il sottosegretario – danno una diminuzione di incidenti".

Sullo sfondo, lo storico sorpasso: per la prima volta in Italia le vendite di biciclette hanno superato quelle di auto: 1.748.000 bici nel 2012 contro 1.450.000 macchine. 

 

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Ci saranno sicuramente meno ciclisti ammazzati dalle automobili.
    Vedere un pericolo davanti è meglio che del pericolo che ti arriva alle spalle.

    1. Scritto da Piero

      Prova a girare su una ciclabile classica, con bici nei due sensi di marcia e senza auto, poi mi dici che botép. Prova, prova, quante volte devi scansare e scartare…… Se poi ci fossero anche i pedoni nei due sensi che ovviamente reclamano il loro sacrosanto spazio….

  2. Scritto da Pierluigi

    Ma si,facciamoli viaggiare contromano anche sulle piste degli aeroporti,che inquinano meno degli aerei.Legalizziamo anche coloro che viaggiano contromano in autostrada che è più divertente.Poi ci mettiamo anche le bici e I podisti.

  3. Scritto da Enzo Paris

    Ciclisti sulla destra e non contromano o sul marciapiede; luci regolarmente funzionanti, casco e giubbetto catarifrangente. Questo si che sarebbe una rivoluzione.

    1. Scritto da no?

      Esattamente come quella di avere automobilisti e motociclisti rispettosi e prudenti, in particolare con le categorie più deboli, pedoni e ciclisti.

      1. Scritto da wiw

        X esser precisi: le auto i ciclisti li asfaltano assai frequentemente. Di automobilisti ammazzati da biciclette non ne ho sentiti molti …

  4. Scritto da alessandro

    solo per rammentare agli europeisti che, in Germania dove le piste ciclabili sono la norma, le stesse sono sempre a destra della strada e sono separate nei sensi di marcia per evitare scontri tra biciclette. questa è saggezza il resto, come quello proposto in italia è solo idiozia fino a quando non ci scapperà il morto poi si urlerà contro.

    1. Scritto da Paola

      informati meglio perché in tutta europa il controsenso ciclabile è una realtà da tempo, ed è proprio da lì che le statistiche dimostrano che è sicuro e non è causa di incidenti.

  5. Scritto da nico

    In tanti paesi europei non ci sono i cittadini e i governanti (nonché le norme e la burocrazia) che abbiamo noi: concordo ma se per una volta una norma agevola gli utenti deboli della strada non si capisce perchè non apprezzarla…
    Servono posti di lavoro ed eliminazione della burocrazia: concordo e non capisco come una norma di buon senso possa influire negativamente. Il problema riguarda la mobilità alternativa al mezzo privato su 4ruote sui tratti casa-scuola-lavoro.

    1. Scritto da Antonio

      Copio e incollo un mio commento precedente. “Sono ciclista: proprio per questa passione di pedalare, mi dice perché avrei bisogno di percorrere una strada contromano, quando al massimo con 400 mt in più, le percorro tutte nel senso giusto e rischio un bel po’ di meno? Sa che in caso (malaugurato) di incidente, il ciclista ha sempre la peggio? Adesso scopriamo che: ciclisti sì, ma al minimo indispensabile? Oddio che balle!!!!”

    2. Scritto da Paola

      Sì, li tiene lei a scuola o al lavoro sudati i fighetti di oggi. Poi dobbiamo fornire le scuole e gli uffici di docce, etc…

  6. Scritto da alberto

    Cosa accettabile, ma credo che si debba individuare l’area di azione delle bici contromano, su 4 metri di carreggita individuare il metro- metro e mezzo di pista dedicata alla bici contromano.

    Il resto sono polemiche all’italiana

  7. Scritto da kurt Erdam

    Era ora,ovviamente si dovrà tenere conto delle differenze oggettive tra una percorrenza e l’altra.I parcheggiatori abusivi e in seconda fila di SUV possono starnazzare fin che vogliono ma una volta tanto una regola intelligente va a favore dei comuni cittadini che hanno deciso di non inquinare,non incrementare il traffico e non disturbare coi parcheggi in seconda fila chi deve spostarsi. Ps.io sono un ciclista e al momento il disturbo più grosso è lo “sportello selvaggio”

    1. Scritto da Antonio

      Anch’io son ciclista: proprio per questa passione, mi dice perché avrei bisogno di percorrere una strada contromano, quando al massimo con 400 mt in più, le percorro tutte nel senso giusto e rischio un bel po’ di meno? Adesso scopriamo che: ciclisti sì, ma al minimo indispensabile? Oddio che balle!!!!

      1. Scritto da kurt Erdam

        si prucuri il metro e si dia da fare.Se lei arriva da Borgo Palazzo e va in via XX Settembre valuti l’alternativa Pignolo-Tasso invece di Camozzi-Papa Giovanni e mi dica qual’è la più sicura (e intelligente)
        Io faccio la via Pignolo bassae la via Tasso(parzialmente contro mano,non ho mai disturbato nessuno e non mi ritrovo i buse e i SUV dietro il popò

        1. Scritto da Paola

          esatto, non è questione di fare meno strada ma di fare strade più sicure. andare in bici alla biblioteca tiraboschi ad es.,pieno centro mica zona industriale, è un suicidio proprio a causa del senso unico. idem se si vuole andare alla stazione, uno si fa la pedociclabile in via paleocopa fino all’incrocio con via paglia e poi resta bloccato dai sensi unici!

        2. Scritto da Antonio

          Le bici contromano così come sono strutturate le nostre ciclabili e come sono mediamente i nostri conduttori di autoveicoli, abbassano il livello di sicurezza. Punto!

          1. Scritto da Kurt Erdam

            preferisco affrontare i miei problemi quotidiani con intelligenza e finora in bicicletta nòn ho MAI creato e subito problemi !! (Doppio punto esclamativo)

          2. Scritto da Antonio

            E fa benissimo, ma non sono tutti come lei. Quoto quello che dice Piero: su una normalissima ciclopedonale a doppio senso di bici e persone, senza auto, è tutto uno slalom. Speriamo che facciano le cose bene, ma il contromano (parere personale) aumenta i rischi di collisione.

  8. Scritto da sibilla

    Scelta scellerata e criminale, costerà vite umane, alla faccia delle statistiche del sottosegretario. Già oggi e da tempo, non si vede un ciclista fermo al semaforo rosso, uno sguardo e via è la prassi. La sicurezza dovrebbe essere la bussola da seguire, non la facile demagogia.

    1. Scritto da assibilla

      Se invece di fare la … cumana, spiegasse perché sarebbe “scelta scellerata e criminale”, sarebbe più interessante. Non è che forse va valutato come sarà applicata?

  9. Scritto da nico

    Ottima notizia. Lo scandalo è nel ritardo con cui in Italia viene recepita una norma che in tanti paesi europei vige già da tempo. Vedremo se e come il comune di Bergamo deciderà di applicarla e di tenerne conto nel Piano Urbano del Traffico…Intanto a BG non è ancora risolto l’assurdo divieto di circolazione in via Tasso per le bici nel tratto da p.zza S.Spirito verso il centro, in compenso ad ogni ora le auto parcheggiano nella piazza senza mai essere sanzionate…

    1. Scritto da Antonio

      In tanti paesi europei non ci sono i cittadini e i governanti (nonché le norme e la burocrazia) che abbiamo noi! Servono posti di lavoro ed eliminazione della burocrazia, non passeggiate in bici meno sicure: al limite ci vorrebbero più sicure! Prima infarciscono tutte le città di sensi unici (e ci può stare, per la sicurezza) poi dietrofront: i più indifesi (ciclisti) circolino pure contromano! Öna cà dè macc!

  10. Scritto da Antonio

    Evvai con altra modulistica, normative, cartellonistica… Tanto per ingarbugliare ancora un po’ la circolazione e non aumentare la sicurezza. Più controlli, più verbali, tutto lavoro in più per chi lavora soltanto di scartoffie. In caso d’incidente, le normative e le delibere si attaccano al tram: il ciclista ha sempre la peggio. Per i politici ci saranno le bici blu, o loro useranno ancora le fuoriserie a benzina?

    1. Scritto da terx

      modulistica? normative? ingarbugliare? Allora in mezza Europa sono tutti fuori di senno…il sindaco di Roma Marino usa già la bici (non credo blu), se vogliono farlo altri non occorre un decreto, o no?

      1. Scritto da Antonio

        In mezza Europa non sono fuori di senno: hanno mediamente 5000 leggi contro le nostre 22 mila…. Crede davvero che il provvedimento “bici contromano” passi indenne da queste forche caudine, create appositamente per complicare la vita ai cittadini e, dove possibile, vessarli e multarli? Cartellonistica, segnaletica orizzontale, ancora soldi…. Un vero amante della bici, non si scompone per qualche centinaio di metri in più da fare, stando nel senso normale di marcia…

        1. Scritto da ru

          Lei va in bici? Ho i miei dubbi, visto che argomenti pone. In questa logica che senso ha continuare a fare strade e superstrade, ben più costose di un po’ di cartellonistica? ….

          1. Scritto da Antonio

            E due pedalate in più per aggirare l’isolato e percorrere le strade nel senso giusto, no? Ma che bici volete, quelle a chiacchiere che si vogliono al passo con l’Europa soltanto per la foto e basta?

          2. Scritto da wiw

            Conferma che la BICI lei non sa cosa sia. Ha sempre il suo posteriore su un sedile d’auto. Al massimo di moto. E allora che vuol sapere di bici? io faccio oltre 500 Km al mese a pedali. In città e fuori. Si tranquillizzi.

          3. Scritto da Antonio

            Non ho calcolato quanto sia al mese, ma all’anno sono circa 7-8 mila km in bici. Certo, non in città sulle ciclabili contromano per radical chic….