BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Camusso in Italcementi: “La ripresa si misura in lavoro: che non c’è” fotogallery

Il leader della Cgil Susanna Camusso è intervenuta lunedì alle assemblee congressuali svolte nello stabilimento Italcementi di Calusco d'Adda e nella sede centrale di Bergamo: al centro il tema dell'occupazione.

Più informazioni su

“La misura della ripresa per la Cgil è l’occupazione e finchè assistiamo ad annunci di ulteriori riduzioni da parte delle aziende per noi non ci sono sintomi di ripresa”: il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, ospite lunedì 3 febbraio delle assemblee congressuali allo stabilimento Italcementi di Calusco d’Adda e nella sede centrale di Bergamo, non ha scelto né Letta né Squinzi, protagonisti di un botta e risposta sull’uscita dalla crisi.

“Finora le politiche che ha fatto il governo non affrontano i temi dell’occupazione e della ripresa: se non arrivano risposte in questo senso non saremo di certo noi a difendere questo governo”. Susanna Camusso ha parlato di un piano straordinario per l’occupazione, per la quale dovrà essere sfruttato concretamente lo strumento dei contratti di solidarietà, da intendersi non soltanto come misura difensiva ma soprattutto espansiva.

“Il problema – ha continuato il leader della Cgil – è che c’è troppo poco lavoro rispetto ai giovani che vogliono entrare in questo mercato e alla platea dei lavoratori presente in Italia. Certo che – ha scherzato Camusso facendo un chiaro riferimento all’ex presidente dell’Inps Antonio Mastropasqua basterebbe anche redistribuire i 25 incarichi accumulati da qualcuno”.

Nel proprio intervento alla sede centrale di Italcementi, Susanna Camusso si è concentrata, oltre che sull’occupazione, anche sui temi della contrattazione e delle partecipazione dei lavoratori che, dal canto loro, hanno espresso tutte le proprie preoccupazioni per il piano di ristrutturazione in atto in Italcementi: “Il lavoro purtroppo non è l’oggetto su cui si fondano dibattito e scelte politiche – ha sottolineato il numero uno della Cgil – La crisi purtroppo ha diviso il mondo del lavoro: possiamo anche essere i più bravi del mondo ma così non ce la possiamo fare. È l’unità dei lavoratori che determina risposte e non la nostra dialettica, il problema è quindi come ricostruire unità e solidarietà. Dobbiamo ricostruire un fronte compatto, per non figurare come tanti lavoratori che singolarmente si lamentano della ristrutturazione ma come i lavoratori della sede Italcementi che si lamentano della ristrutturazione. Non rassegnatevi ad essere vittime perchè senza partecipazione non c’è cambiamento e si alimenta la sfiducia: se vi rassegnate saranno sempre i lavoratori a pagare il conto”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Elia

    Giusta la critica ma senza sindacato siamo “fregati” del tutto.

    1. Scritto da Piero

      Saremmo anche stufi di critiche “giuste”: sarebbe ora anche di porre rimedio a certe vergogne italiche! Una schiera di ex leaders sindacali in politica con 15-20 mila euro al mese: ma quando mai si preoccuperanno della condizione dei lavoratori, adesso che hanno pancia e tasche piene? E la carriera l’han fatta con le tessere pagate dai lavoratori. Un giorno (lontano) si sveglieranno e come per Mastrapasqua diranno: è indecente e incongruente. Intanto crepiamo….

  2. Scritto da alex

    Grazie Camusso… c’era proprio bisogno del suo intervento per capire che dalla crisi se ne esce solo se c’e’ lavoro… che non c’e’ appunto.. anche grazie ai bassi costi e ed alla concorrenza sleale di paesi come la Cina…Problemi di cui la sinistra italiana non si e’ mai fatta carico.. in nome di questa strana… liberta’ di mercato .. senza regole.. e sempre meno diritti..

  3. Scritto da il polemico

    lei predica bene,mentre i suoi predecessori,smessi i panni dei difensori dei lavoratori,sono passati tutti nel pd a remare contro i lavoratori,ultimo della lista,l’ex segretario pd epifani,che si aumenta lo stipendio a sua insaputa e viene criticato dai suoi ex colleghi di sindacato perchè il suo partito non fa nulla per il lavoro,a parte esternare contro chi sciopera….appena questa finisce,una poltrona nel pd la trova,quindi che serve sblaterare???

  4. Scritto da Gio

    ….pagacelo un po’ tu il conto…. Che te ne fai di 10 mila € mensili? Ah giusto il conto lo pagano sempre i lavoratori…. A te questa classe è molto estranea! Tante parole…. Al VENTO!

  5. Scritto da Damiano

    Lo dica al suo amico Letta, che ieri ha detto che la crisi è alle spalle….