BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Urna di San Giovanni Bosco superstizione o sacralità? Esprimi il tuo giudizio

L'urna di San Giovanni Bosco sarà a Bergamo dal 7 al 9 febbraio prossimo. Pubblichiamo la lettera di un insegnante che si interroga sul senso di questa iniziativa: " A che serve? A risvegliare la fede? A ridare ai giovani l’entusiasmo di vivere? Non è che questa sia la prova del nostro fallimento educativo?" Sottoponiamo i suoi interrogativi a tutti i lettori per aprire un dibattito sulla fede.

L’urna di San Giovanni Bosco sarà a Bergamo dal 7 al 9 febbraio prossimo. Pubblichiamo la lettera di un insegnante che si interroga sul senso di questa iniziativa: " A che serve? A risvegliare la fede? A ridare ai giovani l’entusiasmo di vivere? Il programma prevede anche incontri formativi in ambito educativo: ho l’impressione che, provate tutte le esperienze, anche le più strampalate, non sia rimasta altra soluzione che aggrapparci a qualche santo. Non è che questa sia la prova del nostro fallimento educativo?"

Sottoponiamo i suoi interrogativi per aprire un dibattito sulla fede.

 

"L’urna contenente il braccio destro di san Giovanni Bosco, quello con cui impartiva le benedizioni, ha iniziato il suo pellegrinaggio a Bergamo. Al di là delle dichiarazioni ufficiali e delle iniziative che ruotano attorno a quest’evento, resta lo sconcerto di molti credenti davanti a queste forme di superstizione.

Questo ritorno alle processioni e alle ostensioni delle reliquie, in che rapporto sta con una fede adulta, radicalmente evangelica? Il tono festaiolo, devozionalistico, e spettacolare dell’evento sono il segno che l’istituzione cattolica gioca le carte dell’emozione, dell’immagine, dell’ affidare attese e speranze a dei resti cadaverici. In realtà è così: la Chiesa ha bisogno di auto-celebrarsi e ci riesce, basta poco, qualche superstizione miracolistica e si crede che toccare l’urna o la sola presenza dell’urna possa compiere un miracolo.

E quale miracolo?

Risvegliare la fede?

Ridare ai giovani l’entusiasmo di vivere?

Il programma prevede anche incontri formativi in ambito educativo: ho l’impressione che, provate tutte le esperienze, anche le più strampalate, non sia rimasta altra soluzione che aggrapparci a qualche santo. Non è che questa sia la prova del nostro fallimento educativo? Fosse anche così, sarebbe il minor male, ma proporre oggi un’urna di ossa ricoperte di cera per risvegliare in maniera superstiziosa lo spirito nei giovani, questo è il colmo che rasenta l’idolatria. Mentre la religione vive di superstizione o di magia, la sacralità è ciò che noi siamo.

Qui sta il punto. Qui sta il segreto.

Più esteriorizzi la fede di un giovane, o i suoi ideali, o le sue energie vitali, più tradisci la sua sacralità, che è il divino del suo essere".

Andrea Locatelli

Insegnante

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da roberta

    …..il medioevo non è mai morto !!!…

    1. Scritto da WALCAUS

      Il medioevo è il periodo in assoluto più fecondo della Storia occidentale. Non so che tu ne sappia di medioevo ma non potresti scrivere in nessuna lingua europea, né contare con il sistema decimale, fare musica con il sistema guittoniano, filosofare e poetare e novellare al modo nuovo, praticar democrazia e lo Stato moderno, commerci, chimica, astronomia, architettura nuova, meccanica, marineria, armi da fuoco, botanica, eguaglianza ereditaria, il melting pot delle genti…

    2. Scritto da lotty

      Bravissima Roberta! Con poche parole sei riuscita a dire tutto. Grazie.

      1. Scritto da Tout

        Per dire tutto basta una parola!

  2. Scritto da Samuele

    Ognuno è libero di pensarla come vuole. A me sembra più corretto che se si vuole fare un referendum lo si faccia su argomenti più interessanti. Scherza con i fanti e lascia stare i santi. Se ci credi è devozione, se non ci credi non è obbligo, gira la pagina…

    1. Scritto da Elvio Beretta

      @Samuele. Questo è un argomento interessante. La curia di Bergamo si sta impossessando del settore turistico bergamasco senza creare posti di lavoro ma facendo leva sul volontariato. Questo è sfruttamento. Sai cosa ha risposto alla proposta di un progetto per creare posti di lavoro? Che non voleva sfruttare l’immagine di PGXXIII a scopi di lucro. E poi ti trovi le gigantografie all’ ORIO CENTER.

  3. Scritto da Elvio Beretta

    Non ho visto tutto questo entusiasmo per il “personaggio” di Bergamo fatto santo. Mi sembra che questa sia un’operazione di marketing della curia. Basta fare soldi ….

  4. Scritto da Le Nin

    Un in-segnante, si deve essere chiesto, perché gli Egizi abbiano costruito quella inarrivata civiltà mettendone al centro mummie di coccodrilli, gatti, ibis, scribi, funzionari, faraoni. O perché vi siano mummie nei deserti sudamericani, negli interri ghiacciati della Siberia ove si ritrovano defunti di secoli fa, con carni intatte. E perché nelle grotta dell’Andrea a Zogno o ai Balzi Rossi e in tante altre vi è la prova dell’unicità umana che inizia con il culto dei morti?

    1. Scritto da lotty

      Nessuno dei morti che lei ha citato è stato proposto per essere venerato come esecutore di miracoli, è questa la grande differenza!

      1. Scritto da Neva

        Memoria corta o corto raggio di conoscenze? Mai sentito parlare della mummia di Lenin, delle lunghe file di devoti pellegrini al suo mausoleo, anche dall’Italia pepponesca e dei suoi tanti portentosi miracoli per la felicità dei popoli nei gulag?

        1. Scritto da lotty

          Non è memoria corta, nessuno di questi personaggi è stato considerato santo taumaturgo. Il fanatismo della gente c’è sempre stato ma solo la chiesa ha la presunzione di santificare chi vuole.

          1. Scritto da Evita P.

            Imbattibile nell’ovvio! Ma quando mai ha visto scene di fanatismo davanti al cuore imbalsamato di Napoleone sotto la cupola des Invalides, o davanti alle salme imbalsamate di Lenin, Stalin, Mao-tse-dong? Ogni società si esprime con liturgie proprie e se ne differenzia da quelle altrui. “Santo” significa “separato, indicato separatamente” per valori riconosciuti e non è sinonimo di semidio, come lei dà a intendere. I miracoli li fa Dio, non i santi, …ovviamente ovvio!

          2. Scritto da lotty

            I miracoli non esistono, esiste la scienza che scopre sempre nuovi rimedi. Se poi lei crede in dio, io no ovviamente!

          3. Scritto da Eudossia

            La scienza non esiste, esistono studiosi dell’esistente e tecnici che lo riassemblano. Miraculum= res mirabilis. A volte si resta con gli occhi spalancati a guardare certi fenomeni di creduloneria ove concetti raggruppativi sono considerati esseri in sé, i.e.la scienza, il progresso, la cultura, l’incultura ecc.

    2. Scritto da lotty

      Nessuno dei morti che lei ha citato è stato proposto per essere venerato come autore di miracoli, c’è una bella differenza!

      1. Scritto da Curzio M.

        Faccia lei un miracolo: ci dica chi è il defunto imbalsamato, collocato nel grande mausoleo edificato sulla piazza Tienammen a Pechino, capitale della Repubblica Popolare Cinese e meta incessante di rispettosi e grati visitatori, d’ogni ceto, rango e divisa.

        1. Scritto da lotty

          Il fanatismo è un fenomeno che non potrà mai essere ostacolato, ma solo la chiesa ha la presunzione di nominare santi taumaturghi.

          1. Scritto da La Pitia

            Qualora le capitasse di allontanarsi dal suo circuito di quartiere, provi a chiedere in giro, che ne so, di qualche stupa di lama, di bonzi, di tombe di marabut, di santoni, di guru, di illuminati, di profeti, di patriarchi, di eroi, di antenati…., in genere sono venerati per taumaturgie, corporali e spirituali.

          2. Scritto da lotty

            Sono tutte superstizioni.

          3. Scritto da Raffaella

            Tàt al tòk! Le più grandi civiltà del mondo, le più profonde culture, i più sottili ingegni, le anime più sensibili, che sono per l’oracola di terra d’orobia? I Sepolcri del Foscolo? Le perfette, altissime piramidi e i templi e tombe dorate che ancora allibiscono milioni di viaggiatori della storia e dell’anima? Coro immenso, (meno una?): Freude, schöner Götterfunken, Tochter aus Elysium, Wir betreten feuertrunken, Himmlische, dein Heiligtum!

  5. Scritto da angelo f.

    Concordo nel verificare che certe persone usano la religione quasi come una specie di superstizione (non avete mai notato persone che accendono una candela alla Madonna senza dare uno sguardo, tanto meno una genuflessione al Tabernacolo?). Tutto dipende dalla maturità cristiana dell’individuo. Comunque è sempre meglio riflettere sull’esempio di vita di S. Giovanni Bosco che di tanti altri pessimi esempi che la società contemporanea insistentemente ci offre.

  6. Scritto da Non col vento

    Premesso che su Don Bosco si possono esprimere delle forti riserve in ordine alle sue convinzioni reazionarie, papaline e anti italiane, questa macabra adorazione di cadavere rileva l’arretratezza culturale della chiesa cattolica, con tutte le sue deviazioni necrofagiche. Il bisogno di materializzare le credenze presuppone una scarsa considerazione delle prerogative intellettuali e spirituali degli individui ed una preferenza per suggestionarle con la superstizione.

    1. Scritto da The Gray

      Don Giovanni Bosco reazionario? Questa è bella! Don Giovanni Bosco, di origini povere, fu un vero rivoluzionario della socialità, dell’educazione e istruzione del popolo e un grande organizzatore dell’azione pratica. Il successo della sua impostazione educativa, formativa e professionale è mondiale, plurisecolare. Papalino lui, il Cafasso e il Cottolengo? Tre sacerdoti che stettero saldi e rispettati nel Piemonte sabaudo e massone, semplici preti per tutta la vita? Dài, su!

      1. Scritto da lotty

        Le rispondo ripetendo il commento che ho già inviato: ci sarebbero altre cose da scrivere du don bosco ma non posso farlo qui, se vuole dare uno sguardo in internet, capirà…

        1. Scritto da Dora R.

          Chi ritiene di sapere e tacere, lanciare il sasso e nascondere la mano, che è? Forse un’ultima delle tricoteuses di Saint-Germain-des-Prés, condannata a vagolare sulle piazze di Internet alla affamata ricerca d’una qualsiasi ghigliottina sotto cui sostare? O uno dei soliti, pavidi, intabarrati eroi dello spray notturno sui lavatoi cittadini? Almeno una citazione documentata, un link serio, una ricerca storica firmata, non li può citare?

          1. Scritto da lotty

            Se c’è qualcuno che non nasconde mai la mano, quella sono io, lo chieda alla redazione. Se scrivessi un commento su giovanni bosco me lo censurerebbero, tutto qui. Se rintraccio su internet un link, glielo segnalo ma penso possa farlo anche lei o no?

          2. Scritto da Mirna

            Risposta travolgente….se fosse una risposta!

          3. Scritto da lotty

            La invito a leggere le dichiarazioni di padre girolamo moretti, famoso frate grafologo, di san giuseppe cafasso e per ultimo un articolo di guido ceronetti sulla Stampa di qualche anno fa. Trova tutto su internet, così lo ho risposto.

          4. Scritto da Musocco

            E questa sarebbe la documentazione storica? Su ciò lei costruisce le sue illazioni? Povero ateismo, su che cariolino ti portano in giro per il Valentino! Così non cresci più!

          5. Scritto da lotty

            Quando non si sa come rispondere si fa dell’ironia gratuita. Perchè invece non riporta qui quello che ha letto? Povero credente che si attacca al niente!, Lei deve essere molto alto!

          6. Scritto da wellingtonia

            Un’ateista che si appella a un santo (!), a un teologo (!), a un articolo di un giornalista(!) della Stampa (!), tutta roba misteriosa, accattabile in internet da chiunque, per alludere di non poter dire cose su san G. Bosco, perché altrimenti verrebbe censurata da BGnews, dà la misura del polso, della coerenza e dei riferimenti culturali messi in campo! (ps. giocavo a pallacanestro, d’attacco!)

          7. Scritto da lotty

            Appunto, perfino un santo e un frate hanno espresso riserve sulla personalità di giovanni bosco. Io sarò un’accattona di internet e non me ne vergogno, lei invece che vanta riferimenti culturali sofisticati non ha ancora scritto niente di concreto sulla figura di cui si parla. Troppo comodo le pare?

          8. Scritto da item

            Per seguire i suoi riferimenti storico-critici, ho mandato il mio scritto a 10 frati grafologi, in 10 caratteri differenti, uno per ciascuno frate. Sono in curiosa attesa dei risultati. Appena avuti gli importanti referti, sarà mia premura farglieli avere tramite chiromante accreditata. I caratteri dello scritto sono: Shruti, Oryx, Tunga, Creepy, Kartika, Tahoma, Vrinda, Mangal, Sylfaen e come ultimo, Bermuda, per ragioni di buon costume.

          9. Scritto da lotty

            Ci risiamo, quando non è in grado di replicare concretamente prende per ,, ,,,, la gente! La figuraccia la fa lei, io non la considero più.

    2. Scritto da lotty

      Ci sarebbe altro da aggiungere su giovanni bosco, ma non posso farlo qui…

  7. Scritto da F. Rampinelli

    La fede cattolica non è pura interiorità, astrazione, ascesi, contemplazione del proprio ombelico. E’ carne e sangue, è scandalo, è Dio fattosi uomo, offertosi volontariamente in riparazione dei nostri peccati, morto con concretissimo dolore in croce e risorto per la nostra salvezza. Non uomo che si fa Dio a furia di trastullarsi e di contemplare sé stesso e di considerarsi adulto. Già qualcun altro voleva farsi dio e non è proprio quel che si dice un modello da seguire.

    1. Scritto da lotty

      Risorto? Per chi ci crede…e ci vuole molta fantasia per crederlo!

      1. Scritto da La tuttologa

        In effetti, viviamo in un’epoca di sbrigliata fantasia: da una parte quelli che credono nella resurrezione, dall’altra quelli che credono a Wikipedia, ai blog complottisti o alle leggende metropolitane. Tantum religio potuit…scriveva Lucrezio. A proposito, Lotty, lei lo ha letto Lucrezio o si è fermata a Dan Brown?

        1. Scritto da lotty

          Essere tuttologa non è un difetto e, se permette, Wikipedia non ha mai fatto risuscitare nessuno. Le leggende metropolitane poi vengono sempre smascherate, non hanno la pretesa di dire la verità assoluta.

          1. Scritto da L'ottologa

            Sentirsi tuttologa, nel suo caso, non è un difetto ma la somma di due virtù: modestia e umiltà.

          2. Scritto da lotty

            Non ho scritto che sono tuttologa, ho scitto che esserlo non è un difetto. La modestia e l’umiltà non sono da confondere con la libertà di esprimere le proprie idee, lei ha dimostrato di non essere tanto tollerante nei miei confronti ma non mi offendo.

      2. Scritto da angelo f.

        Non fantasia ma fede e sopratutto umiltà.

      3. Scritto da La quiche

        Fantasia?…almeno quanta ne occorre per credere che il suo commento ne abbia richiesto un minimo per tirarlo insieme! Speriamo che un giorno le risorga….. a completare l’altra mezza riga!

        1. Scritto da lotty

          La mia è razionalità, non fantasia, in quanto al risorgere per completare l’altra mezza riga c’è tempo.

          1. Scritto da sophomore

            La sua razionalità avrebbe dovuto aiutarla a capire che nella frase “Speriamo che un giorno le risorga….. a completare l’altra mezza riga!” è la sua fantasia, non lei, che si spera possa risorgerle! Se poi, risorgesse anche lei Lotty, ci rassegneremo entrambe!

          2. Scritto da lotty

            Scusi, avevo letto “lei risorga” perciò ho risposto in modo errato. Vomunque avrà capito che io non credo nemmeno alla mia di resurrezione, non ci crede neanche Vito Mancuso, il famoso teologo.

          3. Scritto da Maddalena

            Che lei o tale Mancuso o il cugino di Trapani di Mancuso, o io stessa si creda o no in qualcosa, del presente, del passato o del futuro, è ininfluente. Ciò che importa è la realtà fattuale. E la fede sua e di Mancuso nella non resurrezione, o la mia nell’adesione alla promessa di resurrezione, sono fedi entrambe la cui verifica è al di fuori dello sperimentabile nostro, nel nostro tempo.

          4. Scritto da lotty

            No scusi, io rispetto le sue idee ma non credere alla resurrezione non è fede, c’è una bella differenza.

          5. Scritto da aut-auto

            Le trascrivo la sua frase per farle capire l’assurdità del suo enunciato: non credere alla resurrezione non è credere. Oppure: Non aver fede nella resurrezione non è fede. Ma la doppia negazione cos’è se non la negazione della negazione e quindi l’affermazione?

          6. Scritto da lotty

            Maddalena ha paragonato la sua fede nella resurrezione alla mia fede nel non crederci. Quindi io ho risposto che non credere non è una fede! Lei vuol girare la frittata ma ha capito bene la differenza, vuole solo attaccarmi ma non mi fa nessun effetto.

          7. Scritto da Quirino

            Fede religiosa o fede irreligiosa, non avendo termini di sicurezza entrambe, sono affermazioni speculari, fedi equivalenti. Che ciò le faccia qualche o nessun effetto. Io proprio non mi sogno di attaccarla o staccarla da alcunché, soprattutto dalla frittata.

    2. Scritto da Lorenzo

      quindi non siamo adulti? allora si spiega tutto, inutile trastullarsi…

  8. Scritto da Flaminio

    A me impressiona il fatto che si tratti di una mera statua con un pezzo “vero” del corpo…..

  9. Scritto da madalì

    L’insegnante ha ragione da vendere, dovremmo lasciare in pace i morti e rispettare un pò di più i vivi….

  10. Scritto da daniele

    superstizione? questa è la storia della Chiesa. Prima di parlare informatevi.Le superstizioni sono altre e immondano il mondo!
    Venerare i Santi, chiedere la loro intercessione, confidare nella loro consolazione di certo non si può definire superstizione. Ci si offende per i crocefissi nelle scuole, e si è indifferenti contro chi scambia fede con superstizione.. complimenti.

    1. Scritto da lorenzo

      ha ragione, forse suona meglio folklore…

    2. Scritto da Piero

      Però ammetterà che la Chiesa insegna a pensare “avanti”, a non dare importanza alle cose materiali ma a quelle spirituali del dopo morte, alla vita eterna. E allora perché venerare simboli materiali e terreni, come le reliquie dei Santi? In fondo, “polvere eri, polvere ritornerai” viene evitato con l’imbalsamazione. Un po’ di incongruenze….

  11. Scritto da Il Naggio

    Uno puo credere o meno in quello che vuole. Non sta a lei farsi pippe mentali su questo. E lo dico da non credente. Anzi le dico di piu esimio professore, il fallimento educativo lo si vede nella mancanza di rispetto verso il prossimo e Lei in qualità di insegnante probabilmente ha anche qualche piccola colpa.

    1. Scritto da lotty

      Scusi, le pippe mentali se le fa lei nel criticare la libertà di opinione dell’insegnante e, se permette, la mancanza di rispetto verso il prossimo è quella della chiesa che prende in giro i creduloni!

      1. Scritto da Margot

        dalla lettera..1) Al di là delle dichiarazioni ufficiali ….resta lo sconcerto di molti credenti davanti a queste forme di superstizione. 2) l’istituzione cattolica gioca le carte dell’emozione 3) ho l’impressione che, provate tutte le esperienze, . non sia rimasta altra soluzione che aggrapparci a qualche santo. 4) – questo è il colmo che rasenta l’idolatria. 5)- la religione vive di superstizione o di magia…! Se queste sono opinioni, cos’è allora il rispetto tra persone?

        1. Scritto da lotty

          Sì, sono opinioni e esprimerle non è mancanza di rispetto.

          1. Scritto da Pas chéz vous?

            Le opinioni si esprimono nella forma dubitativa, con modalità prudenziali, sospensive, di incertezza, probabilità, possibilità e complementarità, usualmente introducendole con forme quali: a mio parere….secondo me…nella mia opinione… a mio modo di vedere… intendere… capire… per quanto io ne sappia… a me sembrerebbe che…. e usando il modo condizionale per i verbi di cui le opinioni sono predicati.

          2. Scritto da lotty

            Ha ragione, però dovrebbero farlo tutti quelli che scrivono su questo giornale, penso sia sottinteso”secondo me” sempre!

      2. Scritto da Carlo

        Gli insegnanti di una scuola tra le più arretrate del mondo moderno, non è che facciano molta “media”…. Sono ateo e agnostico, ma un insegnante della scuola italiana, non ha molti diritti di pontificare sulle religioni degli altri….

        1. Scritto da lotty

          Un insegnante della scuola italiana deve accettare che un suo collega nominato dal vescovo e pagato(più di lui) dallo stato(suo datore di lavoro) insegni religione cattolica nella scuola pubblica: altro che diritto di pontificare! Ha il diritto di protestare ma non può farlo!

          1. Scritto da l'oboe

            Ma dove li ha letti nello scritto dell’ins. Andrea Locatelli gli spropositi sindacali di cui scrive lei? Egli fa autocritica come educatore, estendendola al sistema-scuola ove è inserito e a questa specifica azione devozionale della Diocesi di Bergamo. Perché, stonando insistita fuori tema, continua a rovinargli l’assolo?

          2. Scritto da lotty

            Lei sa leggere? Io ho scritto “un insegnante”, non mi sono riferita a Locatelli in particolare. In quanto agli spropositi sindacali, si informi prima di criticare. Aggiungo un altro particolare, se un insegnante di religione non è più considerato idoneo dalla curia per comportamento morale inadeguato, lo stao E’ OBBLIGATO a inserirlo per insegnare altro. Saluti

          3. Scritto da Lot's daughter

            Parlando a ruota libera come fa lei, perché non ci dice dello stress da organi collegiali, incastri d’orario, festività natalizie, pasquali e patronali laicamente da abrogare, aggiornamenti non pagati, punteggi concorsuali ottenuti via internet…. Qui si parla dell’ostensione d’una reliquia religiosa in ambito religioso, mica di magliette autografate della Dea o del parrucchino di James Bond all’asta. Stia al tema, non esca dalla stia!

          4. Scritto da lotty

            Non sono un insegnante ma so di tutti i problemi che hanno. Fra la reliquia e le magliette autografate non c’e nessuna differenza: si tratta sempre di fanatismo pagano.

          5. Scritto da team time

            Il problema non è che lei sia o meno un’insegnante ma che i post devono attenersi al tema. Qui si discute dell’esposizione di una reliquia religiosa in ambito devozionale cattolico…e lei insiste sui problemi sindacali degli insegnanti. E quando BGnews titolerà sul contratto dei metalmeccanici, lei di che scriverà? Sui fioretti e giaculatorie nelle trattative?

          6. Scritto da lotty

            Guardi che io ho risposto, la reliquia e la maglietta sono la stessa cosa. Non si preoccupi di cosa scriverò domani, il fatto è che dà molto fastidio la critica alla chiesa e si vorrebbe zittire chi la fa. Non capisco perchè…o forse invece è facilo capirlo…

          7. Scritto da Larose

            Di cosa potrà scrivere lei domani, resto in fibrillante attesa …o no? Che lei ritenga con la sua critica di dar molto fastidio alla Chiesa penso sia un sollievo saperlo, persino in Vaticano. E poi stia sicura, nessuno al mondo riesce a zittire chi la fa. E’ cosa naturale. Non c’è proprio verso di non sentirla!

          8. Scritto da lotty

            Senta, non sono nè presuntuosa nè tanto ingenua da pensare di dar fastidio al vaticano, a tanti lettori però sì ed è a quelli che mi riferivo.

          9. Scritto da Cip chip cheap

            La reliquia e la maglietta la stessa cosa? Lo dica a chi sta raccogliendo sperma di sportivi e nobel, ovuli di attrici e atlete, Dna specifici, cervelli di scienziati defunti, cuori di eroi ….. Non le è mai passato per la mente che gli Egizi ne sapessero più di lei e di me, più di quelli che congelano in azoto embrioni o che spendono capitali per essere congelati per il futuro? Coraggio, una volta rompa il guscio, vedrà quant’è grande il prato fuori!