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Ironia sul cognome del pm Feltri assolto in Cassazione “Fu solamente villania”

La Cassazione ha assolto Vittorio Feltri dall'accusa di diffamazione rivoltagli dal pm Henry John Woodcock: in un articolo del 17 giugno 2006 sull'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia in cui il giornalista bergamasco aveva accostato il cognome del magistrato alla parola inglese “cock” che, in gergo, indica l'organo sessuale maschile.

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Vittorio Feltri finisce dietro la lavagna, cavandosela solamente con una “bacchettata” della Cassazione in merito all‘accusa di diffamazione rivoltagli dal pm Henry John Woodcock per un articolo del 17 giugno 2006 incentrato sull’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia in cui il giornalista bergamasco aveva accostato il cognome del magistrato alla parola inglese “cock” che, in gergo, indica l’organo sessuale maschile.

“Gli educatori insegnano che burlarsi del cognome altrui è atto di villania – afferma la Cassazione – Ma la villania non è sanzionata penalmente”.

In seguito alla denuncia del magistrato Feltri era stato condannato dal Tribunale di Monza per diffamazione aggravata, accusa confermata anche dalla Corte d’Appello di Milano. La Cassazione, però, ha ribaltato la sentenza perchè “nella lettura del testo giornalistico non emerge affatto che l’autore abbia commentato la notizia dell’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia in termini tali da mettere in dubbio la correttezza dell’operato del dottor Woodcock, o più genericamente le sue qualità professionali”.

L’articolo di Feltri, quindi, è stato giudicato ironico nei confronti dell’ex famiglia reale italiana e non verso il pm Woodcock: dalla Cassazione quindi solo una bella tirata d’orecchio per “l’accenno al significato volgare che nella lingua inglese si ricollega ad una delle tante accezioni del termine cock, fuori luogo dal punto di vista lessicale e grave caduta di stile in un pezzo giornalistico che senza di essa avrebbe avuto ben altro sapore”.

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Commenti

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  1. Scritto da sepp

    ma avere un “cock” di “wood” potrebe anche essere preso come un complimento: ci starebbe come soprannome nobile di un Rocco Siffredi.

  2. Scritto da Beppe

    “Gli educatori insegnano che burlarsi del cognome altrui è atto di villania – afferma la Cassazione – Ma la villania non è sanzionata penalmente”.
    Praticamente si sancisce che Feltri è un “Cafone”…..e in effetti lo è!
    Era meglio una condanna………