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Donne & parità: flash mob davanti al Comune

Fanno il passaparola, dalle mail ai social network, le attiviste dell'associazione “Se non ora quando”, che hanno organizzato un Flash Mob sabato 1 febbraio, alle ore 11, davanti a Palazzo Frizzoni (Comune di Bergamo).

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Fanno il passaparola, dalle mail ai social network, le attiviste dell’associazione “Se non ora quando”, che hanno organizzato un Flash Mob sabato 1 febbraio, alle ore 11, davanti a Palazzo Frizzoni (Comune di Bergamo).

Da tempo il gruppo si muove per la parità dei sessi: in particolare si tratta di agire tramite la riforma elettorale allo scopo di rendere effettiva l’alternanza di genere nelle liste , consentendo così a più donne di entrare in Parlamento.

La richiesta, largamente condivisa, era in passato già stata presa in considerazione da parte diverse forze politiche, però col tempo sembra esser stata dimenticata.

Lo slogan dell’associazione si poggia su una cifra: 30,688,237,ovvero il numero delle donne in Italia, che va a toccare il 51% della popolazione totale.

In tal modo le SNOQ cercano di smuovere l’interesse e il buon senso delle persone, per realizzare ciò che loro definiscono “non una questione di quote, ma un salto di qualità” che dovrebbe permettere l’avanzamento della nostra democrazia.

Intanto il flash mob a Bergamo è stato indetto, l’unico invito è quello di portare una sciarpa, che verrà annodata insieme, di stampare lo slogan e indossarlo.

Kany Fall

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Commenti

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  1. Scritto da roberta

    Ho notato che ci sono pochissimi disabili nelle amministrazioni locali;sono ampiente sottorappresentati rispetto alla presenza nella popolazione. Stabiliamo quote anche per loro. Ah, e per i musulmani. E per i mancini. E per gli juventoni. E per i vegetariani.
    Come dite? Scegliere gli amministratori in base alle capacità e non in base al sesso o altri parametri identitari? Ma no!!! Il merito non è più di moda, oggi van di moda le quote.

  2. Scritto da Marino

    Io voglio le quote rosse, un tot di persone nelle istituzioni coi capelli rossi. Quella delle quote rosa è tra le peggiori moine all’intelligenza delle donne: vi mettiamo lì a prescindere, senza nemmeno farvi parlare e conoscere il vostro pensiero….È come dire: siamo obbligati a darvi la patente, anche se non avete dimostrato di saper guidare. È un pochino limitativo, un po’ ruffianesco come metodo per designare dei futuri governanti….

  3. Scritto da paolot

    Avete fatto e detto e sbrigato così tanto che finalmente le quote rose le avete ottenute. Per legge. Si è stabilito che nelle giunte dei comuni devono entrare un tot di donne, a prescindere dal fatto che siano capaci o meno. Ora però iniziate a partecipare alle riunioni; sono troppi i paesi anche qui in bergamasca in cui non vi fate vedere e soprattutto non date disponibilità ad entrare in lista.