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Berbenno protagonista al forum sui beni confiscati nel nord Italia

Sabato 1 febbraio al via la nuova campagna dell’associazione impegnata sul fronte della legalità. L’iniziativa riprende lo slogan “Le mafie restituiscono il maltolto”, adottato 18 anni fa per lanciare la legge sull’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

Ci sarà anche Berbenno tra i protagonisti del primo forum sui beni confiscati alla criminalità organizzata nel nord Italia in programma sabato 1 febbraio nella sede del Consiglio Regionale della Lombardia.

Nel corso della mattinata, infatti, i responsabili della Comunità Familiare di Berbenno illustreranno la loro esperienza di riutilizzo a fini sociali del bene confiscato alle mafie in Valle Imagna. L’iniziativa, organizzata da “Impresa bene comune” e “Libera il Welfare”, prenderà il via alle 9.30 nell’edificio di via Fabio Filzi, 22.

“Le mafie restituiscono il maltolto” è lo slogan adottato diciotto anni fa per lanciare la legge sull’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie e viene oggi ripreso per sottolineare la necessità di aprire un confronto con tutti i soggetti assegnatari dei beni confiscati nelle regioni del nord Italia per aggiornare gli strumenti di contrasto civile alle mafie, tra cui proprio l’impiego per finalità di socialità e sviluppo dei patrimoni tolti alle organizzazioni criminali. Sono invitati all’incontro, in modo particolare, i rappresentanti istituzionali della magistratura, delle forze di polizia, dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, della Regione e degli enti locali, del mondo sindacale, della cooperazione, delle imprese e delle professioni, dell’associazionismo e del volontariato, della scuola e dell’università.

La giornata di studio e approfondimento consentirà di evidenziare le criticità della legge n.109/96, oggi confluita nel Codice antimafia del 2011 ma anche di raccogliere le buone prassi e le nuove idee, comprese le indicazioni di modifica legislativa. Le tante esperienze positive realizzate dimostrano che i patrimoni recuperati alla criminalità organizzata costituiscono risorse ordinarie per il rafforzamento delle politiche di welfare, per la crescita dell’economia sociale e per la coesione territoriale. E per questo il Forum costituirà l’occasione per presentare le due nuove campagne di Libera in tema di contrasto dei patrimoni mafiosi: “Impresa bene comune – Il Made in Italy dell’antimafia: le aziende confiscate per il lavoro vero” riguardante la gestione delle aziende sequestrate e confiscate e “Libera il Welfare: I beni confiscati per l’inclusione sociale” relativa al riutilizzo dei beni immobili per le politiche sociali (accoglienza, reinserimento lavorativo e servizi alla persona). Il referente di Libera in Lombardia Davide Salluzzo sottolinea: “Dopo l’avvio della produzione del miele “Libera Terra” nella nostra regione, il Forum è un altro passo in avanti utile a rafforzare la rete dell’antimafia sociale in Lombardia. Ripartiamo dalle tante positività che abbiamo raccolto in questi anni in Lombardia e nelle altre regioni settentrionali per mettere al centro dell’agenda politica e civile dei prossimi anni il nodo centrale del contrasto alle mafie e alla corruzione e del ripristino della legalità democratica violata quotidianamente dall’azione delle organizzazioni criminali”.

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