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L’accademia Carrara riaprirà otto mesi dopo la firma della convenzione

La commissione consiliare sul futuro dell'accademia Carrara non ha dato certezze sulla riapertura della pinacoteca. Nonostante il pressing insistente dell'opposizione, politici e funzionari hanno deciso di non sbilanciarsi. Dopo le ipotesi, rivelatesi azzardate, fatte all'apertura del cantiere, la via della prudenza sembra più consona alla complessità del progetto.

La commissione consiliare sul futuro dell’accademia Carrara non ha dato certezze sulla riapertura della pinacoteca. Nonostante il pressing insistente dell’opposizione, politici e funzionari hanno deciso di non sbilanciarsi. Dopo le ipotesi, rivelatesi azzardate, fatte all’apertura del cantiere (anno 2008), la via della prudenza sembra più consona alla complessità del progetto. “Da quando verrà firmata la convenzione partiranno quattro mesi per le procedure di affidamento del riallestimento, due mesi per l’esecuzione vera e propria e altri due mesi per il posizionamento dei quadri” – è stata la risposta dell’assessore Claudia Sartirani. Quindi otto mesi a partire dal giorno dell’approvazione della convenzione con la Fondazione Credito bergamasco in Consiglio comunale. L’ipotesi più realistica è novembre 2014. Al netto, ovviamente, di problemi che potrebbero insorgere come ricorsi in fase di affidamento del progetto o ritardi nei lavori. “Speriamo entro il 2015” – è il commento di Gian Pietro Bonaldi, presidente di Cobe, intervenuto nel dibattito in aula deciso nel difendere le scelte politiche della maggioranza. Il confronto è stato occasione per iniziare a comprendere come si presenterà l’accademia Carrara agli occhi dei visitatori.

Il progetto definitivo verrà presentato nei prossimi giorni, per ora l’architetto Attilio Gobbi, curatore del riallestimento, regala solo qualche anticipazione nel breve tempo a disposizione. “Deve essere un museo comodo e facile da visitare. Una delle difficoltà più palpabili è dover fronteggiare la stanchezza, che prende subito il sopravvento. Nella nuova Carrara chiunque potrà mantenere la concentrazione durante tutta la visita, muoversi liberamente, guardare le opere e confrontarle nella massima semplicità e facilità”.

La sfida politica invece si consuma, come da quattro anni a questa parte, tra Paola Tognon e Nadia Ghisalberti per l’opposizione, gli assessori Sartirani e Saltarelli per la maggioranza. “Ci era stato detto che la Carrara apriva a maggio – spiega la consigliera Tognon – invece ad oggi non sappiamo nulla nonostante le sollecitazioni. Perché non è ancora passata la convenzione. Quali sono le problematiche che impediscono una risposta formale? Mi aspettavo qualche indicazione”. “Onestamente ci sentiamo presi in giro – rincara la dose Nadia Ghisalberti –. Ancora oggi si viene qui a valorizzare i viaggi all’estero delle opere, ma noi vogliamo che riapra l’accademia Carrara. Si sono seguiti tanti annunci di riapertura, nessuno ha avuto il coraggio di dire le cose come stavano. Manca una guida politica a questo progetto e assunzione di responsabilità”.

Gli assessori rispondono colpo su colpo, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe. “Il progetto esecutivo è stato validato dall’amministrazione precedente. Non si possono fare varianti ogni due per tre – commenta Alessio Saltarelli -. La vicenda della convenzione è legata all’ipotesi di sala ipogea: è stata una fortuna che non sia andata in porto perché, da tecnico, posso dire che c’era il rischio che venisse giù la Carrara”. “Abbiamo ripetuto più e più volte che la convenzione è un fermo interesse dell’amministrazione – spiega Claudia Sartirani -. E’ una gestione complessa, stiamo facendo del nostro meglio. Ormai mi sono arresa perché da cinque anni il commento dell’opposizione è sempre lo stesso. Ci sono stati ritardi e abbiamo sempre fornito spiegazioni. Ci interrogate come se fossimo a processo. Però mi chiedo: se il progetto di allestimento fosse stato fatto prima della chiusura, avremmo evitato un sacco di problematiche”.

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