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Banca Popolare vara Art Up e sfoggia i suoi gioielli il debutto con Jiang Zhi

UBI-Banca Popolare di Bergamo vara il progetto ART UP, un’iniziativa culturale finalizzata a promuovere la conoscenza del proprio patrimonio artistico. Ogni mese, un’opera d’arte diversa facente parte della collezione della Banca, verrà esposta al pubblico nell’atrio della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8, tutti i giorni, negli orari di apertura.

Ubi-Banca Popolare di Bergamo vara il progetto Art Up, un’iniziativa culturale finalizzata a promuovere la conoscenza del proprio patrimonio artistico. Ogni mese, un’opera d’arte diversa facente parte della collezione della Banca, verrà esposta al pubblico nell’atrio della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8, tutti i giorni, negli orari di apertura. Non una semplice presentazione ma un vero e proprio “invito” alla lettura e alla fruizione tramite schede storico-critiche illustrate e collezionabili realizzate per l’occasione dallo storico dell’arte Enrico De Pascale, Curatore responsabile della collezione. Con il progetto Art Up vengono così rese visibili opere d’arte antica e contemporanea normalmente “inaccessibili” perché ubicate negli uffici, nelle filiali, nei caveaux della Banca.

UNA PRESTIGIOSA COLLEZIONE

La collezione d’arte della Banca Popolare di Bergamo, che assomma diverse centinaia di opere di età compresa tra il XIV e il XXI secolo (dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, ecc.), si è formata nel corso di quasi centocinquant’anni intrecciando le proprie vicende con quelle della Banca stessa, fondata nel lontano 1869. Una raccolta ampia e variegata capace di coniugare l’attenzione per la produzione artistica locale e nazionale -da Baschenis a Fra’ Galgario, da Piccio a Manzù, da Ghirri a Boetti – con l’interesse per le proposte più sperimentali della scena internazionale: da Kapoor a Buren, da Armleder a Gillick, da Halley a Yan Pei Ming. Una varietà di opzioni linguistiche ed espressive che è frutto di precise scelte collezionistiche orientate a rappresentare al meglio il complesso e articolato panorama della cultura artistica passata e contemporanea.

IL PROGETTO ART UP

Il progetto Art Up avrà ufficialmente inizio il prossimo giovedi 30 gennaio 2014 con l’opera dell’artista cinese Jiang Zhi (Yuanjiang, 1971), un lavoro fotografico di grandi dimensioni dal titolo Let there be light – Thing would turn simpler once they happened n. 3 (2006, cm 150x200x5). L’opera è parte integrante di un ampio ciclo fotografico in cui protagonista assoluta è la luce. Le diverse immagini di questa celebre serie ritraggono vedute urbane, periferie desolate, idilliaci scenari naturali in cui enormi folle, piccoli gruppi di persone o singoli individui sono investiti da misteriosi fasci di luce che solcano il cielo come suggestivi segnali ultraterreni. Al di là degli evidenti richiami alla tradizione artistica europea (dalle scene di apparizioni e miracoli della pittura sacra barocca al paesaggismo romantico), al mondo dei manga giapponesi e dei videogames, l’opera di Zhi tematizza la speranza (o l’illusione) dell’uomo contemporaneo che qualcosa di inusuale, magico o soprannaturale (l’amore? la fede? la fortuna? un incontro imprevisto?) possa un giorno accadere spezzando la monotonia e l’infelicità della propria esistenza.

L’ARTISTA

Jiang Zhi (Yuanjiang, 1971) si è diplomato nel 1995 presso la National Academy of Fine Arts di Hangzhou. Nel 2001 ha ricevuto il Chinese Contemporary Art Award, che ogni anno segnala il miglior artista cinese contemporaneo. Nel 2002 ha preso parte alla mostra Between Past and Future: New Photography and Video From China presso l’International Center of Photography di New York. Nel 2012 ha preso parte all’importante esposizione collettiva Moving Image in China : 1988-2011 – Centro per l´Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato.

IL DIRETTORE OSVALDO RANICA

"Non è facile oggi, in una situazione economica complessa e difficile, continuare ad investire nel patrimonio artistico e nella promozione di iniziative culturali. Per Banca Popolare di Bergamo essere vicini al territorio ha, da sempre, anche avuto il significato di osservare un atteggiamento attento e propositivo che andasse alle radici della propria storia, della propria cultura, della propria tradizione artistica contribuendone, alla tutela, alla salvaguardia ed alla valorizzazione – afferma il direttore generale di Banca Popolare di Bergamo, Osvaldo Ranica -. E’ nel solco di questa vocazione che Banca Popolare di Bergamo da alcuni anni apre idealmente le porte dei propri uffici, dei propri caveaux, di luoghi spesso inaccessibili ai più, consentendo la fruizione del proprio patrimonio artistico in particolari occasioni espositive o trasformando le proprie filiali in piccole gallerie d’arte dove possono trovare ospitalità le voci più significative del territorio ed internazionali". "Banca Popolare di Bergamo è profondamente convinta che la relazione Banca – Cliente si debba sempre sviluppare al meglio ed in tutte le forme – continua Ranica -. Una delle attività che nel corso dell’anno 2014 andremo a realizzare è il progetto Art Up, in collaborazione con il professor Enrico De Pascale, Curatore e Conservatore della Collezione d’arte della Banca Popolare di Bergamo". Incontri ravvicinati con la collezione d’arte di UBI-Banca Popolare di Bergamo

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