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Altro che eliminazione: Rachida non toppa e vola con le omelette

La marocchina di Sorisole si salva ancora una volta al Pressure Test superando brillantemente la prova delle omelette dopo la sconfitta della sua squadra in esterna in Maremma. Ma in pochi, nel talent, la spalleggiano.

C’era chi parlava di eliminazione, di avventura finita per Rachida Karrati a MasterChef Italia. E invece la sarta di Sorisole è ancora lì, al suo posto nella cucina più ambita e spiata del Belpaese.

I due episodi di giovedì 30 gennaio hanno riservato parecchie sorprese ai tanti fan di MasterChef. E già nella tredicesima puntata, dopo il Mystery Box in cui ha trionfato più che meritatamente il barese Almo, i tre giudici hanno annunciato che, non solo il talent non avrebbe perso nessun concorrente, ma addirittura che uno dei sei eliminati avrebbe avuto la possibilità di rientrare in gara. Così Giorgio, Beatrice, Ludovica, Michele G. e Laura si sono dati battaglia in un inedito Invention Test che ha visto vincere la bella Beatrice, tornata in gioco dopo le grandi polemiche legate alla sua eliminazione di una settimana prima quando, nella prova della pasticceria, si era resa protagonista di un insolito "furto" di pan di spagna ai danni di alcuni concorrenti.

Si è così passati al quattordicesimo episodio, quello iniziato con l’esterna in Maremma, dove gli aspiranti chef hanno cucinato carne alla griglia e "acquacotta" (una sorta di zuppa povera fatta con le verdure) per i butteri, gli esigentissimi cowboys del posto. Quale squadra l’ha spuntata? Non quella di Rachida – guarda caso -, con la sarta di Sorisole che si è resa protagonista dell’ennesima litigata con Emma. "Ho perso per colpa vostra" ha attaccato il resto del team la marocchina con il suo personalissimo italiano dopo l’esito della sfida.

Nel Pressure Test Rachida, Beatrice, Emma, Salvatore e Marco si sono dovuti cimentare nella preparazione delle omelette. I tre giudici Barbieri, Cracco e Bastianich hanno valutato il numero dei piatti preparati in 45 minuti e, ovviamente, presentazione, compattezza e gusto. Qui la nostra Rachida non ha toppato, portandosi a casa una salvezza tutt’altro che scontata.

A "lasciarci le penne" è stato – a sorpresa – Marco, il capellone regista romano definito dai tre spietati chef "troppo prepotente".

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