BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Le barbarie di Gheddafi: ragazzine stuprate, uccise e nascoste nel freezer

Dopo due anni dalla cattura e dall'uccisione del dittatore libico Gheddafi si scopre che tra le sue vittime ci sarebbero centinaia forse migliaia di ragazzine che nei suoi 42 anni di regno sono state picchiate, stuprate e costrette a diventare schiave di sesso.

Dopo due anni dalla cattura e dall’uccisione del dittatore libico Gheddafi -come riporta Dagospia.com- si scopre che tra le sue vittime ci sarebbero centinaia forse migliaia di ragazzine che nei suoi 42 anni di regno sono state picchiate, stuprate e costrette a diventare schiave di sesso.

Molte erano vergini rapite a scuola e all’università, tenute prigioniere per anni in un covo segreto nascosto nell’Università di Tripoli o in uno dei suoi tanti palazzi. Qui, dove violentava regolarmente anche quattordicenni, Gheddafi si è rintanato nei 26 mesi successivi alla sua deposizione. Il luogo viene mostrato per la prima volta nelle foto del documentario sulla BBC 4.

Qui dentro le ragazzine venivano educate alla pornografia prima di passare per le grinfie del capo e, quando riuscivano a scappare, venivano rigettate anche dai parenti "profondamente religiosi" perché era stato leso l’onore della famiglia. Mentre per le strade si celebrava la morte di Gheddafi, il governo di transizione si sbrigava a isolare il posto, temendo che l’oscenità causasse ulteriore imbarazzo alla Libia e facesse inorridire l’Occidente. In una stanza c’è un letto e una lampada, il decoro anni 70 e una jacuzzi sudicia, tutto rimasto così come il dittatore lo aveva lasciato.

Peggiore è la stanza ginecologica, dove le giovani vittime venivano esaminate per accertasi che non avessero malattie, e dove abortivano se erano rimaste incinta. Triste dire che queste erano le più fortunate, molte altre sono morte. Il suo modus operandi era il seguente: Gheddafi faceva lezioni nelle università e nelle scuole, intanto identificava le ragazze più carine, poi, prima di andarsene, dava un buffetto a quelle che aveva selezionato.

Più tardi le sue guardie del corpo le avrebbero rapite. Se la famiglia si fosse opposta, l’avrebbe sterminata. Una insegnante ricorda che le ragazze erano molto piccole: «alcune avevano 14 anni. Sceglievano la ragazza che voleva lui. Non avevano pietà neanche se erano poco più che bambine». Una madre racconta che la comunità nei pressi dell’Università di Tripoli viveva nel terrore quando veniva annunciata una visita del Colonnello: «Una non l’abbiamo più ritrovata, nonostante il padre e i fratelli la cercassero. Un’altra fu ritrovata tre mesi dopo essere stata prelevata, ferita, stuprata e lasciata in mezzo a un parco, praticamente morta».

Ancora oggi i libici hanno timore a menzionare la depravazione del vecchio leader, per via delle ripercussioni dei suoi seguaci. Ma una ragazza, ripetutamente violentata dal despota quando aveva 15 anni e per sette anni , ha raccontato tutto. Fu scelta per portare dei fiori al colonnello quando si presentò nella sua scuola di Sirte, 350 miglia a est di Tripoli. Lui le diede un buffetto che lei considerò un gesto paterno, ma il giorno dopo tre donne in uniformi militari, si presentarono dai suoi genitori dicendo che lei era stata scelta per fare altri omaggi floreali. Invece fu portata nel covo, dove lui ordinò alle soldatesse: «Preparatela». La ragazza fu spogliata, le fecero le analisi del sangue, la depilarono tutta, tranne al pube. Le misero una minigonna e la truccarono, la condussero nella stanza dove Gheddafi la aspettava nudo sul letto. Quando lei provò a fuggire, le soldatesse la bloccarono e la sbatterono sul letto. Fu tenuta lì e violentata per sette anni, riuscì a fuggire quando una porta fu lasciata incidentalmente aperta. Pieno di cocaina, alcol e viagra, Gheddafi la abusò senza pietà: «Non dimenticherò mai quella prima volta in cui violò il mio corpo e la mia anima» dice la vittima. 

Ci sono voluti mesi di trattative affinché i documentaristi avessero accesso a tali informazioni. Insieme ai dissidenti, le ragazze spesso venivano uccise e messi nei freezer, così poteva controllarli. Era anche molto paranoico e un chirurgo brasiliano ha raccontato di avergli fatto, in un bunker, di notte, un intervento di liposuzione e un altro che gli togliesse le rughe. Il Colonnello non volle l’anestesia per paura di essere avvelenato.  Creò anche un esercito di guardie del corpo, tutte donne, alcune facevano sesso con lui ed erano costrette ad assistere a barbare esecuzioni.

Una di loro ha ammesso: «Ci ha prelevato e ci ha costretto a testimoniare l’uccisione di 17 studenti. Non ci era concesso gridare. Dovevamo essere allegre. Li hanno uccisi tutti, uno ad uno». Una volta passate per il dittatore, le ragazze erano cedute ai suoi figli e ad altri alti ufficiali, che potevano continuare ad abusarne. Qualcuna di loro si è poi suicidata. 

Nel covo di Gheddafi ci finivano anche ragazzi, sempre abusati. Nuri Al Mismari, al fianco del dittatore per 40 anni, racconta: «Era terribilmente deviato sessualmente. Andava con ragazzi giovani, chiamati "services group". Tutti ragazzi e guardie del corpo. Un harem per il suo piacere». Baha Kikhia, la vedova dell’ allora Ministro degli esteri libico, racconta che suo marito scomparve e, a regime caduto, trovò il suo corpo nel freezer: «Gli piaceva tenere le vittime in frigo. Speso andava afre loro una visita. Erano come dei souvenir macabri. Li toccava e si sentiva onnipotente. Alcuni sono rimasti lì dentro per 25 anni». Tratto da Storyville: Mad Dog – Gaddafi’s Secret World andrà in onda sulla BBC4 il 3 febbraio alle 22.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da davide

    sono tutte affermazioni da provare con prove oggettive.. di certo non era un santo, ma tutto và provato.
    e comunque, sarei molto curioso di sapere come vanno le cose adesso che i francesi e gli angloamericani hanno portato la tanto agoniata democrazia..

  2. Scritto da cavie

    Spero tanto sia una campagna di denigrazione x giustificare la guerra può essere vero ma ci sono troppi dettagli macabri da dare in pasto al popolo. . comunque x essere al di sopra di ogni sospetto al giorno d oggi sembra incredibile ma basta essere gay e sei sempre dalla parte del giusto ( la mia è una provocazione ma spero che la notizia sia gonfiata)

  3. Scritto da kurt Erdam

    Che carogne sti giornalisti e magistrati di sinistra,anche adesso che si è sacrificato per il paese che amava lo perseguitano solo perché era amico di berlusconi.Invece di prendersela con Lusi,Penati a Marrazzo

    1. Scritto da La verità fa male

      Che commento infantile il suo… pur di dare addosso a Berlusconi lei ironizza anche su questi fatti macabri. In ogni dittatura del mondo ci sono orrori (pensi a quel che accade in Siria o in Corea del Nord). Nei suoi 42 anni di dittatura, Gheddafi è stato ricevuto con tutti gli onori da diversi premier italiani (compresi i suoi idoli democristiani Prodi e Andreotti) e quasi tutti i mega di imprenditori italiani (a partire dalla FIAT) ci hanno fatto affari

      1. Scritto da kurt Erdam

        Lei difetta di senso della realtà e come i suoi camerati professa il”benaltrismo”.E’ stato in Siria? io si anche in Corea(del sud).Non creda che tra Assad,quello della Corea,Putin,Quello della Bielorussia o del Kazackistan e il suo idolo ci siano delle grosse differenze mentali,il denominatore comune è che si sentono unti dal Signore ed in diritto di dominare.Poi,ovviamente i loro comportamenti variano in funzione del contesto in cui si trovano,se tanti fessi ti votano non serve la violenza

        1. Scritto da La verità fa male

          E’ lei che è fuori dalla realtà, quando paragona un premier dai comportamenti disinvolti e pittoreschi come Berlusconi a dittatori che esercitano quotidianamente la violenza e l’uccisione degli oppositori. C’è moltissima differenza tra tiranni senza scrupoli violenti e autoritari e un egocentrico con alta autostima come Berlusconi (e lei non creda di essere diverso da S.B.: nei suoi commenti su BG News pensa di avere sempre ragione, chi non la pensa come lei è fesso o citrullo)

          1. Scritto da kurt Erdam

            I suoi commenti mostrano che lei ha poca esperienza di rapporti con gente del genere e se li ha vede le cose solo dal loro punto di vista.Ciò che lei chiama comportamento disinvolto e pittoresco è istinto di intolleranza alle regole ed assoluta mancanza di considerazione per tutti gli altri,considerati”inferiori”.Se berlusconi non è caduto nella violenza(a parte che quanto successo a Genova,a Napoli e in Valsusa,per chi le ha prese,non è roba da poco)è perché non ne ha(ancora)avuto bisogno

      2. Scritto da n è niente

        Invece lei è serio. Purtroppo fatica a vedere certe analogie. Certo non c’è solo Silvio, non c’è sono solo un Gheddafi… Primo Levi ieri diceva che razzismo e Lager nascono “facendo finta di niente”.

        1. Scritto da La verità fa male

          Mi spieghi “certe analogie” tra un S.B. (che avrà fatto quello che ha fatto, ma fino a prova contraria non ha ammazzato gli oppositori) e un Gheddafi che ha governato come un despota per 42 anni… ma me lo spieghi bene perchè io da solo faccio fatica a vederle P.S. comunque quello che dicevo io era semplicemente: guardi che Gheddafi, in 42 anni di dittatura, TUTTI i premier italiani lo hanno ricevuto con tutti gli onori

          1. Scritto da apperò!!

            Davvero non le trova? Silvio è chiamato anche “re”…se lei non le vede, credo sia inutile stare a spiegare. Silvio ha in mano il controllo maggioritario, schiacciante, della comunicazione e informazione di massa. Che sono gli strumenti fondamentali
            attraverso cui si gioca la democrazia e qualsiasi altra forma di governo, totalitario o democratico….ora, prima e nella storia.

          2. Scritto da wiw

            Le analogie sono molte: le principali sono il controllo della comunicazione di massa (diretto o politico) e lo stile di gestione politica, per il suo potere assoluto PERSONALE… Totalitario nella sostanza, non all’apparenza. Cercando il consenso nell’uno e nell’altro caso, con tutti i mezzi. Anche illeciti: da qui tante “persecuzioni” dei soliti giudici rossi…

  4. Scritto da Alberto

    Eh beh, invece adesso sì che si vedono gli splendidi risultati nell’aver “esportato la democrazia occidentale” anche in Libia, dopo Iraq, Afghanistan, Siria, etc. etc.

  5. Scritto da Buffonate mediatiche

    Adesso arrivano tutte le stronzate mediatiche per giustificare l’averlo fatto fuori per portare la democrazia. Buffonate che bevono i Fabio per giustificare il suo rancore personale verso Berlusconi

    1. Scritto da Carlo Pezzotta

      Inutile commentare le tue “buffonate”. Magari non credi neanche all’olocausto!!!!

      1. Scritto da aggiornamento

        oggi si dice shoa non più olocausto

    2. Scritto da giobatta

      che tristezza un commento del genere!

  6. Scritto da mar

    tipo Hitler

  7. Scritto da Fabio

    E questo è il personaggio a cui Berlusconi ha consentito di piantare le tende a Roma e di tenere lezioni alle studentesse romane, vi ricordate?
    Be in fin dei conti di cosa meravigliarsi, quanto a minorenni….

    1. Scritto da il polemico

      pensa che questo personaggio per anni ha fornito il 20%del fabbisogno energetico in italia….sei mai rimasto al buio e al freddo per 1 anno come protesta contro codesto personaggio?