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Cimitero islamico, la convenzione non c’è Stallo da un anno e mezzo

Nessun passo avanti. Da più di un anno la convenzione per la gestione del cimitero islamico è in fase di stallo, bloccata da un accordo che stenta ad arrivare. Nel 2013 sono state sepolte nove persone grazie all'ordinanza firmata dal sindaco. Il documento speciale permette di procedere alle sepolture senza dover richiedere ogni volta il nulla osta come avvenuto a novembre 2012, quando il primo cittadino si è interessato personalmente del caso del piccolo Yasin Giovanni, 10 anni, morto il 31 ottobre 2012.

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Nessun passo avanti. Da più di un anno la convenzione per la gestione del cimitero islamico è in fase di stallo, bloccata da un accordo che stenta ad arrivare. Nel 2013 sono state sepolte nove persone grazie all’ordinanza firmata dal sindaco Franco Tentorio. Il documento speciale permette di procedere alle sepolture senza dover richiedere ogni volta il nulla osta come avvenuto a novembre 2012, quando il primo cittadino si è interessato personalmente del caso del piccolo Yasin Giovanni, 10 anni, morto il 31 ottobre 2012. Il via libera viene dato “fatta comunque salva la successiva definizione degli aspetti economici e giuridici…». E’ proprio sugli aspetti economici e giuridici che Comune di Bergamo e la comunità islamica non riescono ad accordarsi. La valutazione di costi e durata della gestione fatta dalle due parti è molto distante. In più c’è un ostacolo politico da superare: la Lega Nord ha minacciato di ricorrere alla Corte dei Conti per un presunto danno erariale da 500 mila euro provocato, a detta del Carroccio, dal documento firmato dall’amministrazione Bruni.

“Il sindaco si sta interessando alla questione, che ha diverse sfaccettature: politiche, amministrative e legali – spiega Leonio Callioni, assessore ai Servizi cimiteriali e ai Servizi sociali -. Sono state risolte alcune situazioni nell’immediato, ma nel complesso verrà stabilito tutto con la nuova convenzione. Siamo nella fase di incontro tra le due valutazioni, non uniformi, tra i nostri tecnici e quelli del cimitero islamico. Io sono un politico e i politici, prima di prendere decisioni, devono avvalersi di dati tecnici. Noi possiamo aggiungere, togliere, migliorare, però cercando di capire se prima esiste un punto di incontro”.

Per i rappresentanti della comunità islamica, in assenza di una nuova convenzione, vale il documento sottoscritto insieme all’amministrazione Bruni. “Noi abbiamo fatto sacrifici notevoli, non ce la sentiamo di dover investire ancora risorse – spiega Mohamed Saleh, vice-presidente della Comunità di via Cenisio  -. Il primo cittadino e la Giunta si sono comportati correttamente, ci lasciano utilizzare il cimitero: penso sia un atteggiamento corretto e civile. Potevamo arrivare a una soluzione definitiva, purtroppo però non ci siamo ancora”.

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Commenti

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  1. Scritto da Pierluigi

    Se la Lega parla di danno erariale per il comune,significa che l’hanno valutato con dei tecnici e quindi…Poi Bruni e c.preferivano dare ragione agli islamici(loro futuri elettori,sperano)che ai Bergamaschi,quindi la convenzione era dalla loro parte più che da quella comunale.Poi quando I soldi mancano pagano I Bergamaschi.Hanno fatto bene questa giunta e la Lega a voler veder chiaro prima di firmare con gente che ci sta invadendo.

  2. Scritto da Cittadino

    Il comune sta rispettando le norme, cosa che la precedente amministrazione di centrosinistra voleva bypassare.

  3. Scritto da Dolores

    Quale PD? quello di renzi o quello della base?
    Mi sa tanto che dopo monti e letta si stia bruciando allegramente anche il signor renzi. Dopo la proposta di legge elettorale (truffa?) fatta col berlusca si è mangiato una bella fetta di consenso, anche se tutti i tg aprono su di lui da sei mesi a questa parte.

  4. Scritto da Ernesto

    Con il PD di nuovo al Governo cittadino arriverà la convenzione. Non preoccupatevi.

    1. Scritto da simona

      Il Comune è uno solo, è sempre lo stesso ente pubblico: non si può cambiare le carte in tavola ad ogni cambio di colore politico. A prescindere da come la si pensi sul merito, mettetevi nei panni di chi ha confidato in un contratto (tale è la convenzione) sottoscritto con un soggetto che adesso lo vuole stracciare. Così chiunque si sente in diritto di violare qualunque patto.

      1. Scritto da Marco

        Con il PD tornerà l’accordo perché devono farsi belli con i loro futuri elettori, secondo voi perché hanno piazzato la Kyenge come ministro dell’integrazione (inutile lei ed il suo ministero) se non per fare riforme che porteranno nuovi voti al PD?